LG G2 vs Nexus 5

LG G2 Android 4.2.2 VS NEXUS 5 Android KitKat

Quando parliamo di LG G2 e Nexus 5 ci riferiamo indiscutibilmente agli Smartphone di fascia alta del mercato, quella che va in diretta concorrenza con il mondo iPhone e che, tanta e tale è stata l’evoluzione del sistema operativo Android, sta smitizzando l’iniziale valore di status symbol detenuto sino ad oggi da Apple.

Dell’LG G2, della sua fotocamera da 13 Megapixel, della sua batteria a lunga durata e della altre innovazioni portate dalla LG, oramai si sa praticamente tutto; le recensioni del prodotto sono tutte particolarmente interessanti dimostrando il grande balzo in avanti cercato ed ottenuto da LG nel mondo Android.

Per quanto riguarda il NEXUS 5, il dispositivo “Pure Google” della serie Nexus la cui produzione Mount View ha affidato ancora una volta ad LG, brancoliamo invece tra rumors, annunci ed ipotesi più o meno attendibili.

Nexus 5

Sotto il profilo hardware non sono attese grandi sorprese e le vere differenze si riscontrano nel sistema operativo e nelle modalità di utilizzo dello smartphone.

Life’s Good, per il suo LG G2, adotta Android 4.2.2 implementato con una diversa interfaccia oltre ad alcune pratiche funzioni come ad esempio le app Quick Memo, Q Slide e Knock On.

Google per il suo Nexus 5 ha deciso di adottare, sembrerebbe, Android KitKat il cui rilascio è previsto entro la fine del corrente anno. Quindi, presumibilmente, il Nexus 5 non potrà uscire se non in contemporanea o successivamente al sistema operativo che, tra le novità più importanti, vede l’adozione di nuove API per il sistema di messaging, un’integrazione con HangoutsTap & Pay per il pagamento tramite NCF ed il Cloud Print.

Giunti a questo punto, come simpaticamente amava usare un noto conduttore televisivo di alcuni anni addietro, la domanda nasce spontanea: se l’hardware è sostanzialmente identico perché indirizzarsi verso l’uno o l’altro dei due smartphone prodotti sempre in casa LG?

LG G2

 

I motivi sono essenzialmente due: il prezzo (non ci lanciamo in previsioni ma il Nexus 5 dovrebbe costare sensibilmente meno dell’LG G2) e la necessità o meno di disporre di uno smartphone “chiavi in mano” come potrebbe esser inteso il G2; non a caso la serie Nexus è definita “Pure Google”, un concetto quello del “Pure Google” che esprime appieno l’intendimento del colosso americano di proporre uno smartphone potente ma si, ma per certi versi quasi “spartano”.

L’LG G2 è per chi non vuole perder tempo nella ricerca dell’applicazione giusta e desidera un sistema completo sin da subito.

Il Nexus 5 è invece per coloro che vogliono un sistema senza fronzoli, da sfruttare con le applicazioni native di Google o da implementare come meglio scegliendo l’applicazione che meglio si adatta alle loro esigenze.

Queste motivazioni rappresentano per me che scrivo solo una leggenda o almeno solo una parte della verità. Sono fermamente convinto che la serie Nexus rappresenti un tassello importante delle strategie di Google: l’utilizzo delle applicazioni native consente infatti a Google una più profonda profilazione degli utenti raccogliendo anche dati che terze parti non invierebbero a Google.

Android kitkat

Anche l’assenza stessa di altre applicazioni, oltre alle native, rientra a mio avviso in una più complessa strategia che non può esaurire il suo significato nel desiderio del “Pure Google”: gli sviluppatori trovano in questi sistemi aperti terreno fertile per “inventare e proporre” con maggiori possibilità di successo rispetto al “re-inventare e proporre”… in fin dei conti perché un utilizzatore dovrebbe acquistare un’app se già dispone di una funzione efficiente sul suo device come nel caso dell’LG G2?

Ad ogni buon conto, strategie di marketing di Google a parte, non ci resta che attendere il rilascio definitivo degli attesissimi Nexus 5 e Android KitKat per comprendere, recensioni alla mano, se si addicono meglio dell’LG G2 alle nostre esigenze ed al nostro intendimento di Smartphone.

FC

 

Il valore degli article marketing per incrementare la visibilità on line

Il valore degli article marketing per incrementare la visibilità on line

Quando entri nel business di Internet puoi avvalerti di alcuni strumenti particolari. L’article marketing, che ti permette di farti conoscere, è uno di questi.

In ogni ambiente o settore nuovo ci vuole un po’ di tempo per osservare, capire i funzionamenti e agire di conseguenza. Internet, naturalmente, non si sottrae a questa regola non scritta, con la sostanziale differenza che è meglio che per ottenere i risultati desiderati (ovvero migliorare il tuo giro d’affari) tu faccia in fretta a orientarti. Non è per metterti ansia, beninteso.

Ma sappi che ci sono alcuni strumenti che ti aiutano non poco a bruciare qualche tappa. Vogliamo soffermarci in particolare sull’article marketing, su cui Giga.it potrebbe tenere una lezione. Accostiamoci con fiducia, dunque.

Per chi sono utili?

In rete il business segue ritmi a cui è necessario abituarsi, benché un minimo di senso di inadeguatezza per i neofiti sia più che comprensibile. Però, al di là degli innumerevoli criteri da considerare per un SEO efficace e per ottenere un’indicizzazione degna di questo nome, non si tratta di una missione impossibile. L’importante è rendersi conto velocemente che si hanno a disposizione molti “utensili” informatici e che qualcuno di essi magari non occorre, ma alcuni sono irrinunciabili. Perciò una strategia legata agli articoli non può che arrecare vantaggi, anche al più inesperto degli imprenditori.

Una domanda spontanea: è inevitabile lanciare un sito?

Una volta che un’azienda si immette nel web, non può certo rimanere in disparte: gli utenti devono accorgersi che c’è e che attraverso una vetrina telematica avranno modo di conoscere i tuoi prodotti e i tuoi servizi. Non avrebbe senso aprire un negozio in un determinato quartiere se la gente non sapesse nemmeno che esiste: bisogna promuoverlo.

Analogamente, organizzando una strategia adatta, puoi creare interesse attorno alle tue pagine virtuali, vivacizzarle, ottenendo la frequentazione di tanti visitatori (ovvero potenziali acquirenti). Altrimenti perché impiegare tempo, denaro ed energie per essere presenti in rete? 

Chi ti cerca?

All’inizio è pacifico: entraranno sul tuo website le persone che ti sono più vicine. I parenti per primi, seguiti dagli amici più cari, ma anche dai clienti che hanno già avuto modo di apprezzare ciò che vendi mediante i canali tradizionali.

Va bene, ma il traffico va incrementato. Se il tuo marchio circola, cresce la visibilità e di conseguenza il tuo pubblico. A tal scopo, una risorsa da non trascurare assolutamente è costituita dai link su altri siti attinenti al tuo campo: chi naviga altrove ha l’occasione di adocchiare il nome della tua società e di approfondire, magari affezionandosi presto al tuo brand.   

A proposito dei link

Alcuni siti saranno felici di creare un collegamento con le tue pagine (sul dovere di reciprocità non ci soffermiamo in questa sede), se ti preoccuperai di fornire notizie utili, concise e tempestive (oltre che corrette e ben scritte) inerenti alla tua attività.

Per loro diventerà una questione di attendibilità e di prestigio, per te un’ulteriore maniera di metterti in mostra. In più, questo potenziamento ti valorizza pure agli “occhi” di Google e affini.

Visto che parliamo di motori di ricerca…

Grazie ai motori di ricerca il tuo sito si trova più facilmente. Se i tuoi articoli contengono specifiche parole-chiave riguardanti la materia di cui ti occupi, di sicuro li metteranno in risalto. Tutti sognano di figurare nella top ten, ovvero i primi risultati forniti da Google.

Lavorando oculatamente è possibile, il marketing serve proprio a questo. E le tecniche da usare, anche simultaneamente, sono disparate. Ma ci torniamo tra un attimo.

Come si procede

Dedicarsi all’article marketing significa seguire i magazines on line nonché i blog, parteciparvi, sì da inserire nelle notizie che pubblichi contenuti freschi e attinenti al tuo ramo.

Se condividi un tuo articolo, veicoli un’informazione o lasci un semplice commento, ciò potrà avere una diffusione capillare, fuori da qualsiasi controllo, motivo per il quale porre particolare attenzione: da quello che digiti dipende la tua reputazione.

Accennavamo all’utilizzo di varie tecniche; nel complesso, gli articoli promozionali hanno perso una parte della loro efficacia con il trascorrere degli anni (pochi: su Internet va tutto più veloce). Tuttavia sono ancora una componente fondamentale di una strategia che si rispetti. Quindi è opportuno inserirli all’interno del tuo progetto di diffusione. Il loro ruolo è tuttora prezioso.

Pensi di aver bisogno di potenziare la visibilità del tuo sito web?

Che cosa fa Video Monster

Che cosa fa Video Monster

Dai video tutorial alle video infografiche, passando per i video slideshow e le video recensioni: sono davvero tanti i servizi che vengono messi a disposizione da Video Monster, che offre ai propri clienti una vasta possibilità di scelta con soluzioni per tutte le esigenze. In un'epoca in cui la comunicazione digitale è ormai indispensabile per il successo di qualsiasi business, non esiste strategia migliore del video marketing per raggiungere e colpire il proprio target di riferimento. Appare chiaro già da qualche anno che la comunicazione scritta, allo stato attuale, non è più sufficiente per aver successo online: soprattutto da quando si è registrato il boom della navigazione in mobilità, i contenuti scritti hanno iniziato a faticare, sia perché richiedono tempo per poter essere fruiti, sia perché presuppongono un livello di concentrazione elevato.

Si è notato che, trascorsi i primi dieci secondi di qualsiasi lettura, l'interesse inizia a ridursi in modo progressivo, fino a quando il lettore – a meno che non venga opportunamente incentivato in modo diverso – abbandona la pagina. In questo scenario, il video rappresenta la soluzione più in linea con le nuove dinamiche e con le nuove caratteristiche della comunicazione su Internet. Video Monster propone alle aziende soluzioni che permettono loro non solo di presentare i propri servizi e i propri prodotti, ma anche di trasmettere i propri valori e di diffondere il proprio marchio.

Grazie ai video, declinati nelle diverse proposte suggerite da Video Monster, è possibile attirare un numero di clienti sempre più elevato e sconfiggere la concorrenza. Tanto coinvolgenti quanto diretti, i filmati possono essere adattati agli scopi più diversi: per istruire e per informare, per intrattenere e per trasmettere un messaggio. L'importante è che non annoino, ovviamente, e che non siano troppo lunghi. Nel 90% delle situazioni, i contenuti che vengono condivisi dagli utenti di instagram e di Facebook sono video: un dato più che sufficiente per comprendere la loro importanza.

Video Monster è un punto di riferimento in questo settore, forte di alcuni numeri quasi stupefacenti: per esempio, le pagine web in cui è presente un video fanno registrare una crescita delle conversioni pari all'80% rispetto a quelle che non lo includono. Inoltre, 4 utenti su 5 dichiarano di riuscire a ricordarsi un video fino a un mese dopo che lo hanno visto. Ancora, più del 90% di coloro che guardano online un video tendono a condividerlo con qualcun altro. Video Monster si occupa, tra l'altro, della progettazione e della creazione di video aziendali destinati a qualunque ambito di business: i video aziendali virali ed emozionali possono essere ottenuti, tra l'altro, con video slideshow di immagini riprese ad hoc. 

Perché dovresti creare un profilo Instagram per la tua azienda

Perché dovresti creare un profilo Instagram per la tua azienda

Se hai un'azienda qualsiasi, hai a che fare costantemente con le persone. E le persone cambiano molte cose, e lo fanno spesso, soprattutto online. Tra queste cose ci sono anche i social che frequentano. Sempre più italiani si stanno spostando su altri social come Quora e Instagram. Da un bel po' di anni nel caso di Instagram, ma la tendenza non sembra smettere. Non è il caso di Snapchat, che ha preso piede solo tra pochi giovani e giovanissimi (specifichiamo: in Italia). In questo articolo voglio però parlarvi di Instagram, un social fondamentale secondo me, per farsi conoscere da quelle persone che magari non hanno altri social o non si ricordano la password del loro vecchio account Facebook creato nel 2007.

I vantaggi enormi che ne trarresti

Grazie a Instagram un ristorante può far conoscere i piatti principali che offre. Un gelataio può mostrare tutti i gusti che ha e gli orari di apertura. Una fabbrica può mettere in mostra alcune belle e significative foto di operai al lavoro, di clienti soddisfatti, di lavori portati a termine, degli addobbi per le varie festività. Con un profilo Instagram business hai anche il vantaggio di permettere alle persone di contattarti direttamente con l'apposito pulsante "contatta", con il numero telefonico o l'email.

Un account Instagram business è utilissimo per ogni attività, per una miriade di motivi

Ecco i principali:

  • Mostrare il lato umano
  • Farsi conoscere da nuove persone (potenziali clienti)
  • Inserire le informazioni principali (orari di apertura, mail di contatto, posizione, ecc.)

In particolare è consigliato per chi vuole raggiungere un audience di giovani (ma non solo). Se vuoi aprire un account per la tua azienda su Instagram puoi farlo da qui. Dopodiché recati nelle impostazioni e clicca "Passa all'account business" per avere più funzionalità e l'accesso alle statistiche sulla tua audience (importanti per capire quali strategie implementare e migliorare l'engagement).

Come aumentare follower Instagram e come non fare

Una cosa importante che devi fare fin da subito è mettere in pratica queste tecniche per incominciare fin da subito a ottenere nuovi follower e crescere su Instagram.

Software per fotografia

Software per fotografia

Con lo sviluppo del digitale anche il mondo della fotografia è cambiato in modo radicale ed è quindi cresciuta la domanda per quello che riguarda le macchine fotografiche digitali.

L’avvento di un social network come Instagram, prettamente legato alle foto, hA fatto crescere la necessità negli esperti in realizzazione software a Roma come Area Software di studiare programmi che permettano di lavorare sulle foto.

I migliori software per la fotografia

Sul mercato esistono diversi software che lavorano con le foto ed ognuno di questi presenta delle caratteristiche specifiche per le modifiche delle foto.

Photoshop

Il più famoso è sicuramente  Photoshop facente parte della suite di Adobe, viene utilizzando soprattutto per quello che riguarda i ritocchi delle foto e presenta un’infinità di funzioni.

Il programma di Photoshop è quello che viene più usato sia a livello amatoriale, sia da esperti di settore come fotografi e designer per rendere per modificare le foto a fini lavorativi.

Photoshop come tutta le suite di Adobe è a pagamento, ma è presente una versione prova di almeno 30 giorni durante i quali si possono fare diverse prove e poi scegliere se acquistare il programma.

Lightroom

Questo programma definito come “camera chiara” è uno dei più utilizzati dai fotografi poiché permette di andare a trasferire quelli che sono i negativi digitali sul PC dove effettuare il lavoro che viene fatto all’interno della camera oscura, ma il tutto digitalizzato e fatto in modo molto più veloce.

Lightroom è il programma per eccellenza quando si devono archiviare le foto e come per Photoshop è possibile scaricare la versione di prova del programma che ha una durata di circa 30 giorni.ù

Gimp

Il programma Gimp si caratterizza per essere un programma completamente gratuito che presenta delle funzionalità base ed è quindi l’ideale per tutti quelli che si iniziano ad affacciare  al mondo della grafica.

Nonostante presenti uno stile molto scarno questo programma ha funzionalità molto avanzate a partire  dalla presenza di numerosi filtri e del multilivello.

Per utilizzare Gimp basta andare sul sito internet e scaricarlo sul proprio PC.

Picasa

Un altro programma come Gimp adatto ai neofiti  visto che non presenta grandi difficoltà dal punto di vista tecnico e presenta un interfaccia molto semplice.

Con l’uso di Picasa di possono andare a modificare le foto applicando diversi filtri e correggere quelli che sono i difetti, inoltre permette di andare a creare delle immagini personalizzate e degli slide show d’immagini.

Le sue funzioni sono molto limitate ed è quindi consigliato per fare cose di poco conto come: abbellire, ritagliare e contornare una foto.

Cinque regole da sapere prima di aprire un blog di ricette

Cinque regole da sapere prima di aprire un blog di ricette

Programmi TV, libri, app per cucina, blog, tutti i media sono a disposizione della cultura gastronomica, della divulgazione in materia di nutrizione, del mangiare bello e sano; il cibo lo si crea, lo si mangia e se ne parla, sempre, forse troppo e, così, non solo chili e calorie abbondano ovunque, ma anche profili social e food blog a profusione. Non tutti i food blog hanno successo, però, come mai? Perché non tutti conoscono le 5 regole d’oro da sapere prima di aprire un blog di cucina e non tutti conoscono la parola magica che apre le porte alla buona riuscita del blog: SEO, l’acronimo per search engine optmization che significa la creazione di un blog che in ogni sua parte – dalla grafica al contenuto – sia ottimizzato per i motori di ricerca più comuni, tutti quei trucchi e sistemi che permettono a un blog di essere riconosciuto nei risultati di ricerca e comparire alle prime posizioni della prima pagina di ricerca. È molto più semplice farlo che spiegarlo, soprattutto se alle spalle si è frequentato un corso SEO (anche se non sei residente a Roma, ti consiglio comunque di frequentare il corso SEO a Roma organizzato dalla web agency Elamedia Group).

Le regole per aprire un blog di cucina

La prima cosa da fare quando si crea un food blog è la scelta dell’argomento! Sembra banale, ma il mondo della cucina è molto ampio e quindi per distinguersi dalla massa bisogna focalizzare l’argomento: un blog di ricette? Proporre le proprie creazioni? La cucina africana? Solo pasticceria? O tutto sui gelati? Spezie e dintorni? Ecco!, una volta focalizzato l’argomento il titolo del blog deve essere coerente e appropriato, nonché facile da ricordare e da digitare sulla tastiera.

Secondo step: individuare le parole chiave che significa trovare quelle parole specifiche che permettono a un blog emergente di farsi strada tra la concorrenza. Per esempio, se si digita la parola cioccolato su Google, i risultati di ricerca sono nell’ordine del milione, ma se si digita “cioccolato dei maya”, la ricerca si restringe a poche centinaia di migliaia di risultati, ciò significa trovare la parola o l’espressione che ti permette di far approdare l’utente sul tuo blog semplicemente scrivendo del cioccolato (sempre in modo coerente rispetto all’argomento principale del blog). Esistono degli strumenti che aiutano a individuare la parola chiave, uno di questi è il Keyword planner di Google AdWords, un’applicazione gratuita per chiunque che aiuta ad analizzare la concorrenza, vedere il  numero di ricerche mensili per quel tipo di parola e le relative combinazioni. La parola chiave giusta è quella che presenta un alto indice di ricerche, ma una competizione bassa o medio- bassa, cioè a fronte di 1000 ricerche giornaliere per una parola, vi sono pochi o nessun sito in grado di soddisfare quella ricerca. Un altro strumento utile e Google Trends che permette di individuare le tendenze e i periodi in cui alcune ricerche di parole hanno dei picchi. La scelta della parola chiave è correlata anche allo stile di scrittura – sempre in ottica SEO – e che segua la regola del KISS – keep it simply stupid che in modo semplicistico consiglia di scrivere in modo semplice, diretto, con frasi rapide e comprensibili.

Terzo step riguarda la scelta grafica o tema del blog di cucina che si deve comporre di un mix di colori e caratteri leggibili e accattivanti.  I temi che funzionano meglio sono quelli SEO friendly, ottimizzati per i motori di ricerca e compatibili con la visualizzazione anche su display tablet e smartphone. Quarto step è saper utilizzare foto e video in tema e accattivanti in formati HD da condividere su tutti i social (Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, LinkedIn) in modo tale da aumentare il traffico verso il blog. E quinta regola: mantenere il blog sempre aggiornato, inserendo con costanza contenuti nuovi, interagendo con la community, scrivendo e commentando su altri blog di cucina, ospitando altri blogger rimandando ai loro link – purché in linea con il tuo stile – scrivendo redazionali sui programmi di cucina di maggior successo.

Conclusioni

Non è facile emergere nel mare di internet, ma il lavoro assiduo, i contenuti validi e una bella proposta grafica, nonché seguire tutti i passaggi sopraindicati e i risultati nel tempo si vedono: è sufficiente che manchi uno solo di questi ingredienti per rovinare la ricetta!

Social Media Marketing: uno dei punti di forza di un’Agenzia SEO

Social Media Marketing: uno dei punti di forza di un’Agenzia SEO

Non c’è modo migliore per far conoscere il proprio brand o la propria azienda al grande pubblico se non attraverso i social network. Grazie anche all’utilizzo sempre più intensivo degli smartphone, alcune reti sociali come Twitter, Facebook e Instagram sono diventate ormai fedeli compagne nella vita di moltissime persone. Usate per condividere i propri pensieri e le proprie esperienze con il resto della community, possono diventare per un’azienda anche uno strumento importante all’interno di una più ampia strategia di marketing. Il Social Media Marketing, infatti, rientra nel più vasto mondo del web marketing. Attraverso un uso attento e calibrato dei Social Media è possibile raggiungere e coinvolgere utenti in modo chiaro e diretto, fino a trasformarli in follower e (se tutto va bene) in clienti.  

Utilizzare i social network per fini aziendali non dovrebbe mai essere un lavoro “fai da te”. Proprio per questo il Social Media Marketing è uno dei punti di forza di un’agenzia SEO. Si tratta di un’attività che va infatti ad accompagnare un lavoro più ampio e articolato che comprende il grande mondo della SEO e, nella maggior parte dei casi, un sito web o un e-commerce. Aumentare la notorietà del brand attraverso le reti sociali richiede un grande impiego di tempo e una continua interazione con il sito stesso dell’azienda. La creazione di contenuti di valore e qualità sul sito arricchirà anche i canali social. I Social Media sono infatti tra i migliori canali di diffusione dell’immagine e dei contenuti di un’azienda.

Strategie e obiettivi

I Social Media hanno la funzione di comunicare e le aziende necessitano quindi di una strategia efficace al fine di trasportare su questi appositi canali i propri prodotti e la propria immagine in modo da risultare appetibili al pubblico che desiderano raggiungere.

In primo luogo è fondamentale chiarire gli obiettivi dell’azienda e il tipo di utenti ai quali indirizzare la campagna. Trovare il giusto target e, una volta individuato, agire di conseguenza, studiando piani editoriali adeguati con contenuti unici e interessanti che possano rispecchiare l’immagine dell’azienda stessa.

Non è necessario essere presenti su ogni social network. Anzi, l’onnipresenza è spesso un male. Ogni rete sociale si dimostra più o meno adatto ai differenti bisogni di chi lo utilizza. Proprio per questo è importante chiarire in partenza i propri obiettivi e il proprio target di riferimento, al fine di individuare i social più adeguati e focalizzare su di loro l’attenzione. 

Oltre a permettere all’azienda di farsi conoscere e di aumentare così il proprio pubblico, i Social Media offrono la possibilità di ottenere feedback diretti dagli utenti e di valutare così eventuali modifiche o trasformazioni in corso d’opera. Il coinvolgimento è un fattore essenziale all’interno di una buona strategia di Social Media Marketing.

Le reti sociali offrono quindi un contributo ormai essenziale a ogni strategia di web marketing, ma il loro utilizzo deve sempre essere accompagnato da strategie chiare e ad hoc

Farmacie on line: un nuovo canale di vendita

Farmacie on line: un nuovo canale di vendita

Che la vendita on line stia spopolando ormai non è di certo un segreto, si tratta di espandere i propri canali di vendita a tutta l’Italia, se non a livello europeo o addirittura mondiale, per aziende grandi ed affermate. Le possibilità che offre questa modalità di vendita sono davvero infinite, se accompagnate da una logistica organizzata ed un’adeguata capacità di rifornimento dei prodotti. Ormai ci sono dei grandi colossi, come ad esempio Amazon, che mettono a disposizione la loro logistica per piccoli e-commerce emergenti che ancora non possono permettersela. Infatti, sebbene il primo passo per creare un e-commerce sia strutturare un buon sito e cercare di posizionare al meglio le pagine, quello di creare un reparto dedicato alla logistica sarà uno degli ultimi. Non si tratta di importanza ma semplicemente di non essere avventati, infatti creare una rete di trasporti per la spedizione dei prodotti senza avere la certezza che i nostri articoli verranno venduti sarebbe una pazzia.

Quali sono i settori più in voga

L’e-commerce va a toccare diversi settori, ma al momento quello dell’abbigliamento è forse quello più quotato, insieme al settore beauty e tecnologico. Inizialmente si tendeva a fare acquisti poco costosi sui canali di vendita on line, a causa di una mancanza di fiducia, ma ora, vista la precisione con cui arrivano gli ordini e l’impeccabile organizzazione si iniziano a fare acquisti importanti come smartphone, tablet e pc.

Ultimamente sono davvero di tutti i tipi le attività che si stanno spostando sul mercato di digitale, che indubbiamente offre un’utenza infinitamente più grande della “bottega” di paese. Un caso piuttosto strano e che si credeva quasi impossibile a causa di permessi e leggi è proprio quello delle farmacie on line.

I settori di nicchia

Farmacie, negozi di alimentari e altre attività che vendono prodotti soggetti a legislature particolare riguardo norme di igiene e sicurezza, sono stati gli ultimi ad affermarsi sul mercato digitale, per ovvie difficoltà di gestione. Ormai, però anche prodotti di questo genere vengono tranquillamente. Ovviamente il problema si pone quando si tratta di particolari farmaci con scadenze o che richiedono ricette mediche, ma il procedimento è molto più semplice con accessori medicali come guanti in lattice, cateteri, o lenzuolini medici. Ad ogni modo, per concludere, possiamo affermare che la vendita on line sta prendendo il sopravvento in moltissimi settori, tanto che ormai anche tantissime scuole di formazione vendono le proprie dispense ed i propri corsi sul digitale, ad esempio su Skype.

Roma con un itinerario diverso dal solito

Roma con un itinerario diverso dal solito

Quante volte abbiamo visitato Roma? Ebbene, ogni volta abbiamo sicuramente scoperto qualcosa di nuovo su questa città a dir poco magica e meravigliosa. Il fascino della Roma antica, la bellezza delle opere più moderne, la varietà favolosa di mostre, eventi, concerti e appuntamenti a cui partecipare, per non parlare dello shopping che ormai incorona questa città a capitale della moda più glamour. Insomma, chi ha voglia e tempo di visitare Roma, avrà ogni volta qualcosa di cui sorprendersi, soprattutto se si decide di scoprire Roma attraverso un tour diverso dal solito in poche tappe. Poche e semplici mosse che daranno la possibilità, soprattutto a chi la conosce già bene, di scoprire aspetti sconosciuti e ancora “inesplorati” di questa bellissima città, magari alloggiando in centro, come in hotel in via Nazionale a Roma, come il Floris Hotel, il punto di partenza perfetto per un tour nella città.

Scoprire Roma sotto terra

Il primo step è andare sotto terra per scoprire la Roma sotterranea che è sicuramente molto affascinante e davvero incantevole. C’è un’associazione specifica per scoprire questo lato della Capitale che si occupa proprio di accompagnare i turisti in un percorso unico nel suo genere che si perde tra diversi punti turistici. In particolare, da non perdere la Domus di Palazzo Valentini, una dimora imperiale che oggi è stata trasformata in un museo interattivo travolgente con un percorso museale curato da Piero Angela e da Paco Lanciano. Entrando in questa dimora scopriremo com’era all’epoca, con i suoi mosaici, i suoi pavimenti, gli affreschi e perfino le terme private.

Scoprire Roma con il jazz

La seconda tappa di questo tour stravagante è Viale di Porta Ardeatina, dove sorge la Casa del Jazz. Qui avremo la possibilità di intrattenerci con serate musiche, intrattenimento, artisti ed eventi davvero imperdibili. La Casa del Jass si trova dentro Villa Oso, un’altra dimora storica risalente agli anni Trenta, gestita anche dal Vaticano e finita poi nelle mani del capo della banda della Magliana Enrico Nicoletti. La villa venne confiscata dallo Stato e si decise in seguito di trasformarla proprio nella casa del jazz.

Scoprire Roma a cena

Il terzo appuntamento del nostro itinerario inusuale è a cena in un pastificio. Non un pastificio qualunque, ma il Pastificio Cerere che si trova nel quartiere San Lorenzo e risale al 1905. Questo luogo ha quindi una storia molto antica che si ferma durante gli anni '60 per poi trasformarsi nel loro preferito dagli artisti degli anni Settanta per i loro atelier. Qui troviamo oggi studi d’arte, una galleria contemporanea e anche la sede della Fondazione Cerere. Che c’entra la cena? C’è ovviamente anche un ristorante davvero particolare e artistico, da non perdere.

Preventivo Ristrutturazione

Preventivo Ristrutturazione

Il capitolato, uno strumento necessario per la realizazione di un progetto di ristrutturazione e costruzione

L’idea di veder realizzato il sogno di una proprietà nuova o ristrutturata, regala al committente l’aspirazione che il progetto venga realizzato nel più breve tempo possibile, così che sia possibile godersi appieno l’immobile.

 

Spinti da tale entusiasmo, capita che i proprietari bypassano un importante step iniziale (per poi recuperarlo in fasi successive) che è la nomina di un professionista cui conferire il mandato di incarico per la stesura del capitolato e magari investirlo del ruolo di direttore dei lavori.

 

Prima ancora di vagliare la scelta dell’impresa che eseguirà i lavori, è consigliabile che il professionista incaricato esegua un sopralluogo cui seguirà un’individuazione delle opere da compiere affinchè il progetto si concretizzi. 

Il professionista in questione è colui che, legittimato da studi in merito, presta la propria esperienza e conoscenza per l’individuazione e valutazione degli interventi, nonché delle priorità, una volta ascoltate e discusse le esigenze e aspettative del cliente. Questo ruolo è generalmente affidato a figure abilitate quali: ingegneri, architetti, geometri, periti.

La scelta del professionista, tutela anche il committente che a lui si affida per individuare controlli di congruità urbanistica, costituiti da vincoli o affini che condizionano il progetto; dalle verifiche necessarie condotte presso uffici e funzionari comunali, comporteranno correzioni alle prime bozze di disegni dei lavori, al fine di approdare alla stesura del progetto finale.

 

Il passaggio successivo è costituito dall’individuazione del capitolato che è “un elenco” preciso e dettagliato nei particolari delle opere che verranno eseguite.

La descrizione minuziosa di opere, materiali usati ecc… è necessaria al fine di rendere chiaro e trasparente il costo dei lavori che si andranno a realizzare, nonché le opere stesse. Questo principio giustifica la stesura di un capitolato descritto in molte pagine … sarà la “Bibbia” di coloro che prenderanno parte ai lavori.

 

Nella pratica il capitolato si traduce in un elenco dei opere che si andranno a compiere, con tanto di computo metrico delle superfici/volumetrie e degli interventi di installazione e una colonna da riempire con i costi. Andranno elencati i materiali da utilizzare nonché le tecniche di realizzazione.

 

Per maggiore completezza è consigliabile specificare il tipo di finiture, siano esse piastrelle, marmi, parquet, sanitari o quant’altro necessiti, decisi dal proprietario dell’immobile (o chi per esso) con tanto di costo a corpo o al metro quadro, al fine di agevolare un veloce confronto tra le proposte delle varie imprese che concorrono all’appalto.

Il capitolato verrà sottoposto all’attenzione delle imprese, privo dei prezzi di stima, che verranno da loro inseriti come proposte di lavori, ovvero preventivi da valutare.

 

Il prezzo più basso attira il committente, che tende giustamente al risparmio ottimizzando le risorse, ma questo criterio deve passare anche attraverso il criterio di solidità e serietà dell’impresa che nomineremo come appaltatrice, onde evitare spiacevoli imprevisti, anche attraverso l’eventuale presentazione di referenze.

 

Nella valutazione della scelta dell’impresa è buona norma accertarsi se ci sono e quali tipi di subappalto si renderanno necessari.

Dopo il conferimento dell’appalto, si procede alla presentazione di domande per assenzi edilizie e al pagamento di oneri comunali.

A volte capita di avere una compresenza di capitolati, legittimata da opere necessariamente affidate a imprese specializzate (per esempio: installazione di vetri artistici).

 

Per quanto riguarda le finiture, specialmente se l’immobile comprende più proprietà, si dovrà pensare a un capitolato a parte per venire incontro alle diverse esigenze dei committenti (infissi, piastrelle ecc…).

I materiali individuati da utilizzare nelle opere possono essere allegati, sottoforma di campionatura, per una maggiore precisazione.

 

Sempre più spesso accompagnano il capitolato la documentazione circa il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia alternative (certificazioni energetiche) in accordo con un principio ispiratore di tutela ambientale. 

I NUOVI COMPITI DELL’ARCHITETTURA

L'urbanizzazione sta spostando gli architetti su altri campi, come le infrastrutture. Con sostenibilità e sicurezza che prevalgono sull'estetica.

In una riunione dell'American Institute of Architects (AIA), Robert Ivy, il nuovo CEO dell'organizzazione nazionale ed ex direttore di Architectural Record, ha parlato di come gli architetti stiano espandendo la propria offerta, al di là della progettazione degli edifici tradizionali, per approdare a “servizi supplementari”. Gli architetti, ha dichiarato, possono diventare consulenti creativi in una vasta gamma di settori, soprattutto a causa al calo dei lavori edili derivante dalla crisi economica. Diverse scuole di business in tutto il paese stanno promuovendo i vantaggi del “design-thinking”, che pone gli architetti nella posizione ideale per intuire, analizzare e risolvere i problemi in modi diversi.

Il panorama economico è cambiato negli ultimi anni.

Nel 2008, al culmine del boom economico, gli architetti erano ormai considerate “figure di culto”. E 'stata l'era in cui Frank Gehry e Zaha Hadid occupavano frequentemente le copertine delle riviste. Ma ora c'è un paesaggio economico diverso. Ivy ritiene che la sostenibilità sia ormai ampiamente compresa e incorporata nella pratica architettonica, e gli architetti si trovino in prima fila nella battaglia contro li cambiamento climatico. Oggi più che una forte ispirazione estetica, conta una progettazione rispettosa dell'ambiente e sicura in vista di cataclismi e terremoti.

Ivy vede il sorgere delle città come un fenomeno largamente positivo, perché la vita urbana è la base per una società a basse emissioni di CO2. E cita Peter Calthorpe, che vede l'urbanistica come uno strumento molto più efficace per combattere il cambiamento climatico, rispetto alle energie rinnovabili. La densità urbana è la forma più sostenibile di organizzazione umana, Shanghai è spesso citata come esempio della crescente tendenza delle megalopoli: una raccolta di città intorno ad una città centrale. Mentre le aree rurali possono essere collegate alle aree urbane attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

La creazione di infrastrutture per tutte queste città in crescita offrirà grandi opportunità per i professionisti del design.

Solo l'India prevede di investire oltre 300 miliardi dollari nel suo sistema di infrastrutture nei prossimi cinque anni. Un'altra area dove gli architetti possono reinventarsi è la progettazione per la salute. Se è vero che l'architettura può effettivamente migliorare il benessere umano, allora gli architetti devono affrontare questi bisogni. Oggi l'architettura non permette solo di raggiungere molti degli obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento al cambiamento climatico, ma è in grado di ridurre le disuguaglianze sociali e di creare un sano habitat per l'uomo.

Galaxy J5 componente fotografica

Galaxy J5 componente fotografica

La componente fotografica è diventata sempre più importante negli Smartphone, come dimostra il costante aumento del numero di foto scattate e condivise dagli utenti. È lecito pensare che il miglioramento delle foto sia dovuto all’aumento dei megapixel dei sensori. In realtà non è così, anzi: per certi versi, i megapixel hanno prodotto effetti deleteri sulla qualità delle foto.

Questo perché quando si incorpora un sistema sensore/obiettivo in un cellulare, il fattore più critico da considerare è quello delle dimensioni del gruppo ottico: uno Smartphone deve essere il più sottile possibile, quindi lo spazio a disposizione per il sensore e le lenti è di pochi millimetri.

Con la fotocamera posteriore del Galaxy J5 si possono scattare foto molto belle con una nitidezza perfetta, persino in condizioni di scarsa luce ambiente, a livello fotografico è molto facile da manovrare. Con la fotocamera anteriore con Flash LED disponibile, si possono fare selfie nitidi ed esposti alla perfezione.

Sensore più sensibile e obiettivo più luminoso

Galaxy J5 è uno Smartphone di nuova generazione con un sensore più sensibile e un obiettivo più luminoso, con chip per il trattamento dell’immagine più veloce e algoritmi più sofisticati per la riduzione del rumore, che consentono di scattare foto e di riprendere video di livello professionale.

Grazie agli aggiornamenti del sistema operativo Android questo Smartphone è uno fra quelli fotograficamente più interessanti, anche se appartenente alla fascia medio alta. Incorpora un sensore di ultima generazione e adotta approcci tecnologici nuovi e interessanti che mirano a risolvere problemi di ergonomia e a ridurre problemi qualitativi delle immagini prodotte, e a migliorarne l’aspetto complessivo, anche eliminando gli errori introdotti da chi scatta.

Si hanno funzioni firmware come le fotocamere compatte con capacità di eseguire più scatti in rapida sequenza per poi scegliere il migliore per creare un solo scatto in cui tutti soggetti abbiano l’espressione giusta, senza occhi chiusi o sbadigli improvvisi.

Galaxy J5 è un telefono dotato di buone caratteristiche fotografiche in grado di confrontarsi con la concorrenza, fra i più interessanti dal punto di vista della qualità di immagine. Samsung, fra i produttori di Smartphone, sembra quello maggiormente impegnato a migliorare la qualità delle foto scattate con i propri dispositivi.
Per raggiungere questo scopo, ha messo in campo una serie di tecnologie innovative per eliminare i difetti delle fotocamere montate sugli Smartphone con miglioramenti della scarsa definizione, dell’elevato rumore, della bassa sensibilità alla luce, dei tempi di scatto lunghi con conseguenti foto mosse e sfocate, zoom digitali che sgranano l’immagine, impossibilità di sfocare lo sfondo.

Auricolari per telefoni cellulari: ecco i migliori!

Auricolari per telefoni cellulari: ecco i migliori!

Gli auricolari per telefoni cellulari sono dei dispositivi di grande utilità. Non sono solo pratici, ma proteggono anche dall'eccessiva esposizione all'elettromagnetismo sviluppato dal telefono.

Perché è meglio parlare al cellulare usando l'auricolare?
I cellulari producono grandi quantità di onde elettromagnetiche. Accorgersi di essere sottoposti a queste vibrazioni è molto semplice, basta osservare alcuni fenomeni tipici, che si manifestano durante una chiacchierata telefonica:

– l'orecchio e la guancia si arrossano e riscaldano
– dopo un po' possono insorgere fastidi, parestesie, prurito e formicolio nella zona del viso che entra in contatto con lo smartphone

L'uso degli auricolari per telefoni cellulari protegge dalla sovraesposizione ed elimina tutte queste problematiche, oltre a ridurre notevolmente il margine di rischi a lungo termine. Infatti, l'inquinamento elettromagnetico a cui siamo continuamente esposti non è salutare e c'è, addirittura, chi pensa possa creare, negli anni, danni a livello neurologico. Inoltre, l'auricolare è un accessorio molto pratico. Ad esempio:

– permette di conversare in tutta sicurezza anche durante la guida
– rende l'acustica delle telefonate più nitida, escludendo i rumori esterni e di sottofondo
– consente di tenere un tono di voce di basso, proprio perché si sente meglio
– fa in modo che si possa tranquillamente continuare a parlare al telefono anche mentre si stanno facendo altre cose

Come scegliere un buon auricolare?
Il mercato della tecnologia propone una vasta gamma di auricolari per telefoni cellulari, da scegliere in base ai propri gusti personali. Il sito www.iperprice.it, ad esempio, ne propone una selezione tra i più innovativi, moderni e funzionali. Quando si acquista un auricolare, ci sono alcune caratteristiche da tenere presenti e da non sottovalutare, per far sì di non doversi pentire della propria scelta. Cosa non deve mancare in un ottimo auricolare per smartphone o iphone? Ecco una lista:

– meglio che sia un modello a cuffia: permette di escludere maggiormente i rumori esterni e di sottofondo, creando l'ambiente ideale per un ascolto perfetto
– deve concedere una buona acustica sia per quanto riguarda le conversazioni telefoniche sia per l'ascolto di musica, video o filmati
– meglio prediligere i modelli wi-fi, in modo da non dover combattere con la scomodità del filo e non sentirsi limitati nei movimenti mentre si parla al cellulare o si ascolta musica

Gli auricolari per telefoni cellulari di www.iperprice.it
Il sito www.iperprice.it propone diversi modelli di ottimi auricolari per smartphone. Tra i migliori:

3M HTB79A02: un modello a padiglione auricolare, perfetto per eliminare completamente i riverberi acustici provenienti dall'esterno. Consente di sentire nitidamente conversazioni e musica, avvolgendo l'orecchio morbidamente. Un auricolare stereofonico, cablato, nero. Si distingue per l'ottima qualità e l'alto livello di comfort d'utilizzo. Consigliato a chi ama guardare film sul cellulare, perché non dà fastidio neanche se indossato per molto tempo
ARCTIC P604 Wireless: un altro modello a padiglione auricolare, disponibile in diversi colori, in modo da poter essere abbinato a quello del proprio cellulare. Stereofonico, con funzionamento wireless grazie ad una batteria ad incasso al litio che garantisce 30 ore di riproduzione continue. Ha delle eccellenti prestazioni e -42 dB di sensibilità di microfono
ARCTIC P324 BT: un modello passanuca, comodissimo per chi non ama la sensazione della costrizione della cuffia classica. Disponibile in diversi colori moda, confortevole e di agevole portabilità. Stereofonico e wireless, con connettività bluetooth. Funziona con batteria LiPo, che dura fino a 20 ore in attività e 400 in stand-by