LG G2 vs Nexus 5

LG G2 Android 4.2.2 VS NEXUS 5 Android KitKat

Quando parliamo di LG G2 e Nexus 5 ci riferiamo indiscutibilmente agli Smartphone di fascia alta del mercato, quella che va in diretta concorrenza con il mondo iPhone e che, tanta e tale è stata l’evoluzione del sistema operativo Android, sta smitizzando l’iniziale valore di status symbol detenuto sino ad oggi da Apple.

Dell’LG G2, della sua fotocamera da 13 Megapixel, della sua batteria a lunga durata e della altre innovazioni portate dalla LG, oramai si sa praticamente tutto; le recensioni del prodotto sono tutte particolarmente interessanti dimostrando il grande balzo in avanti cercato ed ottenuto da LG nel mondo Android.

Per quanto riguarda il NEXUS 5, il dispositivo “Pure Google” della serie Nexus la cui produzione Mount View ha affidato ancora una volta ad LG, brancoliamo invece tra rumors, annunci ed ipotesi più o meno attendibili.

Nexus 5

Sotto il profilo hardware non sono attese grandi sorprese e le vere differenze si riscontrano nel sistema operativo e nelle modalità di utilizzo dello smartphone.

Life’s Good, per il suo LG G2, adotta Android 4.2.2 implementato con una diversa interfaccia oltre ad alcune pratiche funzioni come ad esempio le app Quick Memo, Q Slide e Knock On.

Google per il suo Nexus 5 ha deciso di adottare, sembrerebbe, Android KitKat il cui rilascio è previsto entro la fine del corrente anno. Quindi, presumibilmente, il Nexus 5 non potrà uscire se non in contemporanea o successivamente al sistema operativo che, tra le novità più importanti, vede l’adozione di nuove API per il sistema di messaging, un’integrazione con HangoutsTap & Pay per il pagamento tramite NCF ed il Cloud Print.

Giunti a questo punto, come simpaticamente amava usare un noto conduttore televisivo di alcuni anni addietro, la domanda nasce spontanea: se l’hardware è sostanzialmente identico perché indirizzarsi verso l’uno o l’altro dei due smartphone prodotti sempre in casa LG?

LG G2

 

I motivi sono essenzialmente due: il prezzo (non ci lanciamo in previsioni ma il Nexus 5 dovrebbe costare sensibilmente meno dell’LG G2) e la necessità o meno di disporre di uno smartphone “chiavi in mano” come potrebbe esser inteso il G2; non a caso la serie Nexus è definita “Pure Google”, un concetto quello del “Pure Google” che esprime appieno l’intendimento del colosso americano di proporre uno smartphone potente ma si, ma per certi versi quasi “spartano”.

L’LG G2 è per chi non vuole perder tempo nella ricerca dell’applicazione giusta e desidera un sistema completo sin da subito.

Il Nexus 5 è invece per coloro che vogliono un sistema senza fronzoli, da sfruttare con le applicazioni native di Google o da implementare come meglio scegliendo l’applicazione che meglio si adatta alle loro esigenze.

Queste motivazioni rappresentano per me che scrivo solo una leggenda o almeno solo una parte della verità. Sono fermamente convinto che la serie Nexus rappresenti un tassello importante delle strategie di Google: l’utilizzo delle applicazioni native consente infatti a Google una più profonda profilazione degli utenti raccogliendo anche dati che terze parti non invierebbero a Google.

Android kitkat

Anche l’assenza stessa di altre applicazioni, oltre alle native, rientra a mio avviso in una più complessa strategia che non può esaurire il suo significato nel desiderio del “Pure Google”: gli sviluppatori trovano in questi sistemi aperti terreno fertile per “inventare e proporre” con maggiori possibilità di successo rispetto al “re-inventare e proporre”… in fin dei conti perché un utilizzatore dovrebbe acquistare un’app se già dispone di una funzione efficiente sul suo device come nel caso dell’LG G2?

Ad ogni buon conto, strategie di marketing di Google a parte, non ci resta che attendere il rilascio definitivo degli attesissimi Nexus 5 e Android KitKat per comprendere, recensioni alla mano, se si addicono meglio dell’LG G2 alle nostre esigenze ed al nostro intendimento di Smartphone.

FC

 

Software per fotografia

Software per fotografia

Con lo sviluppo del digitale anche il mondo della fotografia è cambiato in modo radicale ed è quindi cresciuta la domanda per quello che riguarda le macchine fotografiche digitali.

L’avvento di un social network come Instagram, prettamente legato alle foto, hA fatto crescere la necessità negli esperti in realizzazione software a Roma come Area Software di studiare programmi che permettano di lavorare sulle foto.

I migliori software per la fotografia

Sul mercato esistono diversi software che lavorano con le foto ed ognuno di questi presenta delle caratteristiche specifiche per le modifiche delle foto.

Photoshop

Il più famoso è sicuramente  Photoshop facente parte della suite di Adobe, viene utilizzando soprattutto per quello che riguarda i ritocchi delle foto e presenta un’infinità di funzioni.

Il programma di Photoshop è quello che viene più usato sia a livello amatoriale, sia da esperti di settore come fotografi e designer per rendere per modificare le foto a fini lavorativi.

Photoshop come tutta le suite di Adobe è a pagamento, ma è presente una versione prova di almeno 30 giorni durante i quali si possono fare diverse prove e poi scegliere se acquistare il programma.

Lightroom

Questo programma definito come “camera chiara” è uno dei più utilizzati dai fotografi poiché permette di andare a trasferire quelli che sono i negativi digitali sul PC dove effettuare il lavoro che viene fatto all’interno della camera oscura, ma il tutto digitalizzato e fatto in modo molto più veloce.

Lightroom è il programma per eccellenza quando si devono archiviare le foto e come per Photoshop è possibile scaricare la versione di prova del programma che ha una durata di circa 30 giorni.ù

Gimp

Il programma Gimp si caratterizza per essere un programma completamente gratuito che presenta delle funzionalità base ed è quindi l’ideale per tutti quelli che si iniziano ad affacciare  al mondo della grafica.

Nonostante presenti uno stile molto scarno questo programma ha funzionalità molto avanzate a partire  dalla presenza di numerosi filtri e del multilivello.

Per utilizzare Gimp basta andare sul sito internet e scaricarlo sul proprio PC.

Picasa

Un altro programma come Gimp adatto ai neofiti  visto che non presenta grandi difficoltà dal punto di vista tecnico e presenta un interfaccia molto semplice.

Con l’uso di Picasa di possono andare a modificare le foto applicando diversi filtri e correggere quelli che sono i difetti, inoltre permette di andare a creare delle immagini personalizzate e degli slide show d’immagini.

Le sue funzioni sono molto limitate ed è quindi consigliato per fare cose di poco conto come: abbellire, ritagliare e contornare una foto.

Cinque regole da sapere prima di aprire un blog di ricette

Cinque regole da sapere prima di aprire un blog di ricette

Programmi TV, libri, app per cucina, blog, tutti i media sono a disposizione della cultura gastronomica, della divulgazione in materia di nutrizione, del mangiare bello e sano; il cibo lo si crea, lo si mangia e se ne parla, sempre, forse troppo e, così, non solo chili e calorie abbondano ovunque, ma anche profili social e food blog a profusione. Non tutti i food blog hanno successo, però, come mai? Perché non tutti conoscono le 5 regole d’oro da sapere prima di aprire un blog di cucina e non tutti conoscono la parola magica che apre le porte alla buona riuscita del blog: SEO, l’acronimo per search engine optmization che significa la creazione di un blog che in ogni sua parte – dalla grafica al contenuto – sia ottimizzato per i motori di ricerca più comuni, tutti quei trucchi e sistemi che permettono a un blog di essere riconosciuto nei risultati di ricerca e comparire alle prime posizioni della prima pagina di ricerca. È molto più semplice farlo che spiegarlo, soprattutto se alle spalle si è frequentato un corso SEO (anche se non sei residente a Roma, ti consiglio comunque di frequentare il corso SEO a Roma organizzato dalla web agency Elamedia Group).

Le regole per aprire un blog di cucina

La prima cosa da fare quando si crea un food blog è la scelta dell’argomento! Sembra banale, ma il mondo della cucina è molto ampio e quindi per distinguersi dalla massa bisogna focalizzare l’argomento: un blog di ricette? Proporre le proprie creazioni? La cucina africana? Solo pasticceria? O tutto sui gelati? Spezie e dintorni? Ecco!, una volta focalizzato l’argomento il titolo del blog deve essere coerente e appropriato, nonché facile da ricordare e da digitare sulla tastiera.

Secondo step: individuare le parole chiave che significa trovare quelle parole specifiche che permettono a un blog emergente di farsi strada tra la concorrenza. Per esempio, se si digita la parola cioccolato su Google, i risultati di ricerca sono nell’ordine del milione, ma se si digita “cioccolato dei maya”, la ricerca si restringe a poche centinaia di migliaia di risultati, ciò significa trovare la parola o l’espressione che ti permette di far approdare l’utente sul tuo blog semplicemente scrivendo del cioccolato (sempre in modo coerente rispetto all’argomento principale del blog). Esistono degli strumenti che aiutano a individuare la parola chiave, uno di questi è il Keyword planner di Google AdWords, un’applicazione gratuita per chiunque che aiuta ad analizzare la concorrenza, vedere il  numero di ricerche mensili per quel tipo di parola e le relative combinazioni. La parola chiave giusta è quella che presenta un alto indice di ricerche, ma una competizione bassa o medio- bassa, cioè a fronte di 1000 ricerche giornaliere per una parola, vi sono pochi o nessun sito in grado di soddisfare quella ricerca. Un altro strumento utile e Google Trends che permette di individuare le tendenze e i periodi in cui alcune ricerche di parole hanno dei picchi. La scelta della parola chiave è correlata anche allo stile di scrittura – sempre in ottica SEO – e che segua la regola del KISS – keep it simply stupid che in modo semplicistico consiglia di scrivere in modo semplice, diretto, con frasi rapide e comprensibili.

Terzo step riguarda la scelta grafica o tema del blog di cucina che si deve comporre di un mix di colori e caratteri leggibili e accattivanti.  I temi che funzionano meglio sono quelli SEO friendly, ottimizzati per i motori di ricerca e compatibili con la visualizzazione anche su display tablet e smartphone. Quarto step è saper utilizzare foto e video in tema e accattivanti in formati HD da condividere su tutti i social (Twitter, Facebook, Pinterest, Instagram, LinkedIn) in modo tale da aumentare il traffico verso il blog. E quinta regola: mantenere il blog sempre aggiornato, inserendo con costanza contenuti nuovi, interagendo con la community, scrivendo e commentando su altri blog di cucina, ospitando altri blogger rimandando ai loro link – purché in linea con il tuo stile – scrivendo redazionali sui programmi di cucina di maggior successo.

Conclusioni

Non è facile emergere nel mare di internet, ma il lavoro assiduo, i contenuti validi e una bella proposta grafica, nonché seguire tutti i passaggi sopraindicati e i risultati nel tempo si vedono: è sufficiente che manchi uno solo di questi ingredienti per rovinare la ricetta!

Social Media Marketing: uno dei punti di forza di un’Agenzia SEO

Social Media Marketing: uno dei punti di forza di un’Agenzia SEO

Non c’è modo migliore per far conoscere il proprio brand o la propria azienda al grande pubblico se non attraverso i social network. Grazie anche all’utilizzo sempre più intensivo degli smartphone, alcune reti sociali come Twitter, Facebook e Instagram sono diventate ormai fedeli compagne nella vita di moltissime persone. Usate per condividere i propri pensieri e le proprie esperienze con il resto della community, possono diventare per un’azienda anche uno strumento importante all’interno di una più ampia strategia di marketing. Il Social Media Marketing, infatti, rientra nel più vasto mondo del web marketing. Attraverso un uso attento e calibrato dei Social Media è possibile raggiungere e coinvolgere utenti in modo chiaro e diretto, fino a trasformarli in follower e (se tutto va bene) in clienti.  

Utilizzare i social network per fini aziendali non dovrebbe mai essere un lavoro “fai da te”. Proprio per questo il Social Media Marketing è uno dei punti di forza di un’agenzia SEO. Si tratta di un’attività che va infatti ad accompagnare un lavoro più ampio e articolato che comprende il grande mondo della SEO e, nella maggior parte dei casi, un sito web o un e-commerce. Aumentare la notorietà del brand attraverso le reti sociali richiede un grande impiego di tempo e una continua interazione con il sito stesso dell’azienda. La creazione di contenuti di valore e qualità sul sito arricchirà anche i canali social. I Social Media sono infatti tra i migliori canali di diffusione dell’immagine e dei contenuti di un’azienda.

Strategie e obiettivi

I Social Media hanno la funzione di comunicare e le aziende necessitano quindi di una strategia efficace al fine di trasportare su questi appositi canali i propri prodotti e la propria immagine in modo da risultare appetibili al pubblico che desiderano raggiungere.

In primo luogo è fondamentale chiarire gli obiettivi dell’azienda e il tipo di utenti ai quali indirizzare la campagna. Trovare il giusto target e, una volta individuato, agire di conseguenza, studiando piani editoriali adeguati con contenuti unici e interessanti che possano rispecchiare l’immagine dell’azienda stessa.

Non è necessario essere presenti su ogni social network. Anzi, l’onnipresenza è spesso un male. Ogni rete sociale si dimostra più o meno adatto ai differenti bisogni di chi lo utilizza. Proprio per questo è importante chiarire in partenza i propri obiettivi e il proprio target di riferimento, al fine di individuare i social più adeguati e focalizzare su di loro l’attenzione. 

Oltre a permettere all’azienda di farsi conoscere e di aumentare così il proprio pubblico, i Social Media offrono la possibilità di ottenere feedback diretti dagli utenti e di valutare così eventuali modifiche o trasformazioni in corso d’opera. Il coinvolgimento è un fattore essenziale all’interno di una buona strategia di Social Media Marketing.

Le reti sociali offrono quindi un contributo ormai essenziale a ogni strategia di web marketing, ma il loro utilizzo deve sempre essere accompagnato da strategie chiare e ad hoc

Farmacie on line: un nuovo canale di vendita

Farmacie on line: un nuovo canale di vendita

Che la vendita on line stia spopolando ormai non è di certo un segreto, si tratta di espandere i propri canali di vendita a tutta l’Italia, se non a livello europeo o addirittura mondiale, per aziende grandi ed affermate. Le possibilità che offre questa modalità di vendita sono davvero infinite, se accompagnate da una logistica organizzata ed un’adeguata capacità di rifornimento dei prodotti. Ormai ci sono dei grandi colossi, come ad esempio Amazon, che mettono a disposizione la loro logistica per piccoli e-commerce emergenti che ancora non possono permettersela. Infatti, sebbene il primo passo per creare un e-commerce sia strutturare un buon sito e cercare di posizionare al meglio le pagine, quello di creare un reparto dedicato alla logistica sarà uno degli ultimi. Non si tratta di importanza ma semplicemente di non essere avventati, infatti creare una rete di trasporti per la spedizione dei prodotti senza avere la certezza che i nostri articoli verranno venduti sarebbe una pazzia.

Quali sono i settori più in voga

L’e-commerce va a toccare diversi settori, ma al momento quello dell’abbigliamento è forse quello più quotato, insieme al settore beauty e tecnologico. Inizialmente si tendeva a fare acquisti poco costosi sui canali di vendita on line, a causa di una mancanza di fiducia, ma ora, vista la precisione con cui arrivano gli ordini e l’impeccabile organizzazione si iniziano a fare acquisti importanti come smartphone, tablet e pc.

Ultimamente sono davvero di tutti i tipi le attività che si stanno spostando sul mercato di digitale, che indubbiamente offre un’utenza infinitamente più grande della “bottega” di paese. Un caso piuttosto strano e che si credeva quasi impossibile a causa di permessi e leggi è proprio quello delle farmacie on line.

I settori di nicchia

Farmacie, negozi di alimentari e altre attività che vendono prodotti soggetti a legislature particolare riguardo norme di igiene e sicurezza, sono stati gli ultimi ad affermarsi sul mercato digitale, per ovvie difficoltà di gestione. Ormai, però anche prodotti di questo genere vengono tranquillamente. Ovviamente il problema si pone quando si tratta di particolari farmaci con scadenze o che richiedono ricette mediche, ma il procedimento è molto più semplice con accessori medicali come guanti in lattice, cateteri, o lenzuolini medici. Ad ogni modo, per concludere, possiamo affermare che la vendita on line sta prendendo il sopravvento in moltissimi settori, tanto che ormai anche tantissime scuole di formazione vendono le proprie dispense ed i propri corsi sul digitale, ad esempio su Skype.

Roma con un itinerario diverso dal solito

Roma con un itinerario diverso dal solito

Quante volte abbiamo visitato Roma? Ebbene, ogni volta abbiamo sicuramente scoperto qualcosa di nuovo su questa città a dir poco magica e meravigliosa. Il fascino della Roma antica, la bellezza delle opere più moderne, la varietà favolosa di mostre, eventi, concerti e appuntamenti a cui partecipare, per non parlare dello shopping che ormai incorona questa città a capitale della moda più glamour. Insomma, chi ha voglia e tempo di visitare Roma, avrà ogni volta qualcosa di cui sorprendersi, soprattutto se si decide di scoprire Roma attraverso un tour diverso dal solito in poche tappe. Poche e semplici mosse che daranno la possibilità, soprattutto a chi la conosce già bene, di scoprire aspetti sconosciuti e ancora “inesplorati” di questa bellissima città, magari alloggiando in centro, come in hotel in via Nazionale a Roma, come il Floris Hotel, il punto di partenza perfetto per un tour nella città.

Scoprire Roma sotto terra

Il primo step è andare sotto terra per scoprire la Roma sotterranea che è sicuramente molto affascinante e davvero incantevole. C’è un’associazione specifica per scoprire questo lato della Capitale che si occupa proprio di accompagnare i turisti in un percorso unico nel suo genere che si perde tra diversi punti turistici. In particolare, da non perdere la Domus di Palazzo Valentini, una dimora imperiale che oggi è stata trasformata in un museo interattivo travolgente con un percorso museale curato da Piero Angela e da Paco Lanciano. Entrando in questa dimora scopriremo com’era all’epoca, con i suoi mosaici, i suoi pavimenti, gli affreschi e perfino le terme private.

Scoprire Roma con il jazz

La seconda tappa di questo tour stravagante è Viale di Porta Ardeatina, dove sorge la Casa del Jazz. Qui avremo la possibilità di intrattenerci con serate musiche, intrattenimento, artisti ed eventi davvero imperdibili. La Casa del Jass si trova dentro Villa Oso, un’altra dimora storica risalente agli anni Trenta, gestita anche dal Vaticano e finita poi nelle mani del capo della banda della Magliana Enrico Nicoletti. La villa venne confiscata dallo Stato e si decise in seguito di trasformarla proprio nella casa del jazz.

Scoprire Roma a cena

Il terzo appuntamento del nostro itinerario inusuale è a cena in un pastificio. Non un pastificio qualunque, ma il Pastificio Cerere che si trova nel quartiere San Lorenzo e risale al 1905. Questo luogo ha quindi una storia molto antica che si ferma durante gli anni '60 per poi trasformarsi nel loro preferito dagli artisti degli anni Settanta per i loro atelier. Qui troviamo oggi studi d’arte, una galleria contemporanea e anche la sede della Fondazione Cerere. Che c’entra la cena? C’è ovviamente anche un ristorante davvero particolare e artistico, da non perdere.

Preventivo Ristrutturazione

Preventivo Ristrutturazione

Il capitolato, uno strumento necessario per la realizazione di un progetto di ristrutturazione e costruzione

L’idea di veder realizzato il sogno di una proprietà nuova o ristrutturata, regala al committente l’aspirazione che il progetto venga realizzato nel più breve tempo possibile, così che sia possibile godersi appieno l’immobile.

 

Spinti da tale entusiasmo, capita che i proprietari bypassano un importante step iniziale (per poi recuperarlo in fasi successive) che è la nomina di un professionista cui conferire il mandato di incarico per la stesura del capitolato e magari investirlo del ruolo di direttore dei lavori.

 

Prima ancora di vagliare la scelta dell’impresa che eseguirà i lavori, è consigliabile che il professionista incaricato esegua un sopralluogo cui seguirà un’individuazione delle opere da compiere affinchè il progetto si concretizzi. 

Il professionista in questione è colui che, legittimato da studi in merito, presta la propria esperienza e conoscenza per l’individuazione e valutazione degli interventi, nonché delle priorità, una volta ascoltate e discusse le esigenze e aspettative del cliente. Questo ruolo è generalmente affidato a figure abilitate quali: ingegneri, architetti, geometri, periti.

La scelta del professionista, tutela anche il committente che a lui si affida per individuare controlli di congruità urbanistica, costituiti da vincoli o affini che condizionano il progetto; dalle verifiche necessarie condotte presso uffici e funzionari comunali, comporteranno correzioni alle prime bozze di disegni dei lavori, al fine di approdare alla stesura del progetto finale.

 

Il passaggio successivo è costituito dall’individuazione del capitolato che è “un elenco” preciso e dettagliato nei particolari delle opere che verranno eseguite.

La descrizione minuziosa di opere, materiali usati ecc… è necessaria al fine di rendere chiaro e trasparente il costo dei lavori che si andranno a realizzare, nonché le opere stesse. Questo principio giustifica la stesura di un capitolato descritto in molte pagine … sarà la “Bibbia” di coloro che prenderanno parte ai lavori.

 

Nella pratica il capitolato si traduce in un elenco dei opere che si andranno a compiere, con tanto di computo metrico delle superfici/volumetrie e degli interventi di installazione e una colonna da riempire con i costi. Andranno elencati i materiali da utilizzare nonché le tecniche di realizzazione.

 

Per maggiore completezza è consigliabile specificare il tipo di finiture, siano esse piastrelle, marmi, parquet, sanitari o quant’altro necessiti, decisi dal proprietario dell’immobile (o chi per esso) con tanto di costo a corpo o al metro quadro, al fine di agevolare un veloce confronto tra le proposte delle varie imprese che concorrono all’appalto.

Il capitolato verrà sottoposto all’attenzione delle imprese, privo dei prezzi di stima, che verranno da loro inseriti come proposte di lavori, ovvero preventivi da valutare.

 

Il prezzo più basso attira il committente, che tende giustamente al risparmio ottimizzando le risorse, ma questo criterio deve passare anche attraverso il criterio di solidità e serietà dell’impresa che nomineremo come appaltatrice, onde evitare spiacevoli imprevisti, anche attraverso l’eventuale presentazione di referenze.

 

Nella valutazione della scelta dell’impresa è buona norma accertarsi se ci sono e quali tipi di subappalto si renderanno necessari.

Dopo il conferimento dell’appalto, si procede alla presentazione di domande per assenzi edilizie e al pagamento di oneri comunali.

A volte capita di avere una compresenza di capitolati, legittimata da opere necessariamente affidate a imprese specializzate (per esempio: installazione di vetri artistici).

 

Per quanto riguarda le finiture, specialmente se l’immobile comprende più proprietà, si dovrà pensare a un capitolato a parte per venire incontro alle diverse esigenze dei committenti (infissi, piastrelle ecc…).

I materiali individuati da utilizzare nelle opere possono essere allegati, sottoforma di campionatura, per una maggiore precisazione.

 

Sempre più spesso accompagnano il capitolato la documentazione circa il risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia alternative (certificazioni energetiche) in accordo con un principio ispiratore di tutela ambientale. 

I NUOVI COMPITI DELL’ARCHITETTURA

L'urbanizzazione sta spostando gli architetti su altri campi, come le infrastrutture. Con sostenibilità e sicurezza che prevalgono sull'estetica.

In una riunione dell'American Institute of Architects (AIA), Robert Ivy, il nuovo CEO dell'organizzazione nazionale ed ex direttore di Architectural Record, ha parlato di come gli architetti stiano espandendo la propria offerta, al di là della progettazione degli edifici tradizionali, per approdare a “servizi supplementari”. Gli architetti, ha dichiarato, possono diventare consulenti creativi in una vasta gamma di settori, soprattutto a causa al calo dei lavori edili derivante dalla crisi economica. Diverse scuole di business in tutto il paese stanno promuovendo i vantaggi del “design-thinking”, che pone gli architetti nella posizione ideale per intuire, analizzare e risolvere i problemi in modi diversi.

Il panorama economico è cambiato negli ultimi anni.

Nel 2008, al culmine del boom economico, gli architetti erano ormai considerate “figure di culto”. E 'stata l'era in cui Frank Gehry e Zaha Hadid occupavano frequentemente le copertine delle riviste. Ma ora c'è un paesaggio economico diverso. Ivy ritiene che la sostenibilità sia ormai ampiamente compresa e incorporata nella pratica architettonica, e gli architetti si trovino in prima fila nella battaglia contro li cambiamento climatico. Oggi più che una forte ispirazione estetica, conta una progettazione rispettosa dell'ambiente e sicura in vista di cataclismi e terremoti.

Ivy vede il sorgere delle città come un fenomeno largamente positivo, perché la vita urbana è la base per una società a basse emissioni di CO2. E cita Peter Calthorpe, che vede l'urbanistica come uno strumento molto più efficace per combattere il cambiamento climatico, rispetto alle energie rinnovabili. La densità urbana è la forma più sostenibile di organizzazione umana, Shanghai è spesso citata come esempio della crescente tendenza delle megalopoli: una raccolta di città intorno ad una città centrale. Mentre le aree rurali possono essere collegate alle aree urbane attraverso le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.

La creazione di infrastrutture per tutte queste città in crescita offrirà grandi opportunità per i professionisti del design.

Solo l'India prevede di investire oltre 300 miliardi dollari nel suo sistema di infrastrutture nei prossimi cinque anni. Un'altra area dove gli architetti possono reinventarsi è la progettazione per la salute. Se è vero che l'architettura può effettivamente migliorare il benessere umano, allora gli architetti devono affrontare questi bisogni. Oggi l'architettura non permette solo di raggiungere molti degli obiettivi relativi alla mitigazione e all'adattamento al cambiamento climatico, ma è in grado di ridurre le disuguaglianze sociali e di creare un sano habitat per l'uomo.

Galaxy J5 componente fotografica

Galaxy J5 componente fotografica

La componente fotografica è diventata sempre più importante negli Smartphone, come dimostra il costante aumento del numero di foto scattate e condivise dagli utenti. È lecito pensare che il miglioramento delle foto sia dovuto all’aumento dei megapixel dei sensori. In realtà non è così, anzi: per certi versi, i megapixel hanno prodotto effetti deleteri sulla qualità delle foto.

Questo perché quando si incorpora un sistema sensore/obiettivo in un cellulare, il fattore più critico da considerare è quello delle dimensioni del gruppo ottico: uno Smartphone deve essere il più sottile possibile, quindi lo spazio a disposizione per il sensore e le lenti è di pochi millimetri.

Con la fotocamera posteriore del Galaxy J5 si possono scattare foto molto belle con una nitidezza perfetta, persino in condizioni di scarsa luce ambiente, a livello fotografico è molto facile da manovrare. Con la fotocamera anteriore con Flash LED disponibile, si possono fare selfie nitidi ed esposti alla perfezione.

Sensore più sensibile e obiettivo più luminoso

Galaxy J5 è uno Smartphone di nuova generazione con un sensore più sensibile e un obiettivo più luminoso, con chip per il trattamento dell’immagine più veloce e algoritmi più sofisticati per la riduzione del rumore, che consentono di scattare foto e di riprendere video di livello professionale.

Grazie agli aggiornamenti del sistema operativo Android questo Smartphone è uno fra quelli fotograficamente più interessanti, anche se appartenente alla fascia medio alta. Incorpora un sensore di ultima generazione e adotta approcci tecnologici nuovi e interessanti che mirano a risolvere problemi di ergonomia e a ridurre problemi qualitativi delle immagini prodotte, e a migliorarne l’aspetto complessivo, anche eliminando gli errori introdotti da chi scatta.

Si hanno funzioni firmware come le fotocamere compatte con capacità di eseguire più scatti in rapida sequenza per poi scegliere il migliore per creare un solo scatto in cui tutti soggetti abbiano l’espressione giusta, senza occhi chiusi o sbadigli improvvisi.

Galaxy J5 è un telefono dotato di buone caratteristiche fotografiche in grado di confrontarsi con la concorrenza, fra i più interessanti dal punto di vista della qualità di immagine. Samsung, fra i produttori di Smartphone, sembra quello maggiormente impegnato a migliorare la qualità delle foto scattate con i propri dispositivi.
Per raggiungere questo scopo, ha messo in campo una serie di tecnologie innovative per eliminare i difetti delle fotocamere montate sugli Smartphone con miglioramenti della scarsa definizione, dell’elevato rumore, della bassa sensibilità alla luce, dei tempi di scatto lunghi con conseguenti foto mosse e sfocate, zoom digitali che sgranano l’immagine, impossibilità di sfocare lo sfondo.

Auricolari per telefoni cellulari: ecco i migliori!

Auricolari per telefoni cellulari: ecco i migliori!

Gli auricolari per telefoni cellulari sono dei dispositivi di grande utilità. Non sono solo pratici, ma proteggono anche dall'eccessiva esposizione all'elettromagnetismo sviluppato dal telefono.

Perché è meglio parlare al cellulare usando l'auricolare?
I cellulari producono grandi quantità di onde elettromagnetiche. Accorgersi di essere sottoposti a queste vibrazioni è molto semplice, basta osservare alcuni fenomeni tipici, che si manifestano durante una chiacchierata telefonica:

– l'orecchio e la guancia si arrossano e riscaldano
– dopo un po' possono insorgere fastidi, parestesie, prurito e formicolio nella zona del viso che entra in contatto con lo smartphone

L'uso degli auricolari per telefoni cellulari protegge dalla sovraesposizione ed elimina tutte queste problematiche, oltre a ridurre notevolmente il margine di rischi a lungo termine. Infatti, l'inquinamento elettromagnetico a cui siamo continuamente esposti non è salutare e c'è, addirittura, chi pensa possa creare, negli anni, danni a livello neurologico. Inoltre, l'auricolare è un accessorio molto pratico. Ad esempio:

– permette di conversare in tutta sicurezza anche durante la guida
– rende l'acustica delle telefonate più nitida, escludendo i rumori esterni e di sottofondo
– consente di tenere un tono di voce di basso, proprio perché si sente meglio
– fa in modo che si possa tranquillamente continuare a parlare al telefono anche mentre si stanno facendo altre cose

Come scegliere un buon auricolare?
Il mercato della tecnologia propone una vasta gamma di auricolari per telefoni cellulari, da scegliere in base ai propri gusti personali. Il sito www.iperprice.it, ad esempio, ne propone una selezione tra i più innovativi, moderni e funzionali. Quando si acquista un auricolare, ci sono alcune caratteristiche da tenere presenti e da non sottovalutare, per far sì di non doversi pentire della propria scelta. Cosa non deve mancare in un ottimo auricolare per smartphone o iphone? Ecco una lista:

– meglio che sia un modello a cuffia: permette di escludere maggiormente i rumori esterni e di sottofondo, creando l'ambiente ideale per un ascolto perfetto
– deve concedere una buona acustica sia per quanto riguarda le conversazioni telefoniche sia per l'ascolto di musica, video o filmati
– meglio prediligere i modelli wi-fi, in modo da non dover combattere con la scomodità del filo e non sentirsi limitati nei movimenti mentre si parla al cellulare o si ascolta musica

Gli auricolari per telefoni cellulari di www.iperprice.it
Il sito www.iperprice.it propone diversi modelli di ottimi auricolari per smartphone. Tra i migliori:

3M HTB79A02: un modello a padiglione auricolare, perfetto per eliminare completamente i riverberi acustici provenienti dall'esterno. Consente di sentire nitidamente conversazioni e musica, avvolgendo l'orecchio morbidamente. Un auricolare stereofonico, cablato, nero. Si distingue per l'ottima qualità e l'alto livello di comfort d'utilizzo. Consigliato a chi ama guardare film sul cellulare, perché non dà fastidio neanche se indossato per molto tempo
ARCTIC P604 Wireless: un altro modello a padiglione auricolare, disponibile in diversi colori, in modo da poter essere abbinato a quello del proprio cellulare. Stereofonico, con funzionamento wireless grazie ad una batteria ad incasso al litio che garantisce 30 ore di riproduzione continue. Ha delle eccellenti prestazioni e -42 dB di sensibilità di microfono
ARCTIC P324 BT: un modello passanuca, comodissimo per chi non ama la sensazione della costrizione della cuffia classica. Disponibile in diversi colori moda, confortevole e di agevole portabilità. Stereofonico e wireless, con connettività bluetooth. Funziona con batteria LiPo, che dura fino a 20 ore in attività e 400 in stand-by

Contro la violenza sulle donne, contro ogni violenza #controlaviolenzasulledonne

Contro la violenza sulle donne, contro ogni violenza #controlaviolenzasulledonne

“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci” per citare Isaac Asimov e purtroppo di incapaci e violenti è ancora piena la terra.
Una giornata particolare, il 25 novembre che si tinge di rosso o di arancio un po’ ovunque e che trova sui social terreno fertile di condivisioni e hashtag con cui dire, a gran voce, che siamo tutti contro la violenza sulle donne e che è responsabilità di ognuno, a qualunque livello, far sì che si possa prevenire prima di dover solo curare ferite più o meno profonde e laceranti.
E’ violenza ogni atto fondato sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà.
Possesso, violenza fisica e sessuale, ma anche morale, verbale, economica, di predominio, psicologica, culturale, subdola, domestica e sociale. Stalking, stereotipi di genere e schemi mentali maschilisti, che emergono quando e dove meno te lo aspetti. Riassumibile in una frase del tipo: “Io sono io, io sono l’uomo e tu non sei un ca***”
Per ISTAT i casi di violenza sessuale denunciati sono in calo: da 4.800 (2010) a poco meno di 4mila (2015). Sono le violenze sessuali a calare oppure le donne che, dopo uno stupro, trovano il coraggio e la forza di denunciare? Il numero non può dirlo.
Sono le storie, tante, troppe, perchè anche solo una è già troppo, che leggiamo ogni giorno invece a raccontare uno spaccato di società che vede donne, fidanzate, mamme, figlie, sorelle, amiche, colleghe vittime di qualcosa o qualcuno. Che sia una carezza sui capelli o una mano fatta cadere per caso durante un colloquio di lavoro oppure la derubricazione a “signorina” anziché il rispetto dei titoli evetualmente posseduti e del ruolo svolto, oppure sui social nei meandri di gruppi, post, immagini e video all’apparenza “simpatici” dove della donna non vi è alcun riguardo. A cose molto più gravi come la segregazione e la violenza tra le mura domestiche senza che altri sappiano.
Ben vengano le panchine rosse che si moltiplicano nelle città e le sedie lasciate vuote ai convegni all’insegna di #postooccupato. Un pugno rosso nell’occhio di chi passa, a ricordare che qualcuna di noi non potrà più sedersi. Non bastano da sole.
Ben venga parlare, denunciare, non aver paura. E si, ben venga anche sui social scoperchiare episodi, molestie, avances, violenze da parte di chi ha approfittato del suo status di “potere” con una narrazione e partecipazione straordinaria legata all’Hashtag #MeToo e tutta italiana tenuta insieme nel postare dall’hashtag #Quellavoltache
Da una parte c’è la consapevolezza di non dover aver paura di parlarne. La rete e gli strumenti di comunicazione digitale in questo sono potentissimi strumenti per amplificare, coinvolgere, denunciare, raccontare (e purtroppo anche per ricevere violenza verbale e atti di bullismo e stalking, che occorre sempre denunciare).
Dall’altra, c’è che non dovremmo proprio arrivare a parlarne di molestie e violenza perché siamo riusciti culturalmente a cambiare il meccanismo per cui scatta il comportamento violento soprattutto nei confronti delle donne ma anche dei bambini o dei più deboli.
La violenza, se ci pensiamo, fondamentalmente non ha genere.
Prevenzione, strumenti per difendersi, cambio culturale e di passo, solidarietà e luoghi sicuri.
Attenzione ed ascolto. Tanta informazione, aumentando il coinvolgimento e non lasciando sole e nel silenzio le vittime di gesti ed atti insensati.
Abilitarci ed abilitare ad agire, contro la violenza in generale. Nel rispetto della dignità di ogni singola persona, infatti, non c’è donna, non c’è uomo. Che il 25 novembre, allora, e #controlaviolenzasulledonne non rimangano giusto un altro hashtag tra gli hashtag.
violenza

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— Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: Contro la violenza sulle donne, contro ogni violenza #controlaviolenzasulledonne – Catepol 3.0 Catepol 3.0 by Catepol is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License. Necessario il consenso per la pubblicazione dell’intero post altrove.–

Fonte: Contro la violenza sulle donne, contro ogni violenza #controlaviolenzasulledonne

Virus, Campagne Email e Annunci pubblicitari

Virus, Campagne Email e Annunci pubblicitari

Oggi non avere un antivirus installato sul proprio computer rischia seriamente di compromettere la sua salute e le sue prestazioni. Ma oltre all’installazione di un opportuno software per la difesa del computer, si raccomanda di seguire alcuni semplici accorgimenti, utili a ridurre le possibilità che virus e malware infettino il sistema… accorgimenti che è bene sapere non solo per questioni preventive, ma anche per sapere come sfruttare le email o gli annunci pubblicitari per le nostre campagne web marketing.

Ecco alcune buone regole per evitare che il nostro computer venga infettato

Il primo accorgimento da prendere in considerazione è quello di tenere d’occhio la casella di posta elettronica.

E’ infatti piuttosto comune che i virus si trasmettano tramite email:

  • i virus sono contenuto nell’allegato, che viene presentato come immagine, video o file da “amici” (falsi mittenti) e quindi aperto con noncuranza
  • i virus si presentano sotto forma di falsi documenti di amministrazione o contabilità, da mittenti sconosciuti o noti (attenzione anche qui ai falsi mittenti)
  • i virus circolano con le classiche catene di Sant’Antonio
  • i virus sono presenti nei link raggiungibili dal contenuto delle email “guarda qui” “clicca qui” o altri link che invitano a visitare siti web di dubbia natura
  • i virus si nascondono nel codice HTML, ovvero il codice del web (pagine dei siti web ed anche email sono spesso scritte così) e sono quindi molto subdoli, perché rischiano di eseguirsi senza azioni particolari.

Ormai i più diffusi programmi di gestione della posta elettronica nei PC operano una selezione delle email in modo automatico, apponendo appositi filtri ed inserendo i messaggi considerati pericolosi nella cartella spam, e lo stesso fanno i server di posta elettronica dotati di filtro antivirus e antispam… quindi si solito queste e-mail si autoeliminano, ma capita che passino indenni i filtri e finiscano nella nostra posta in arrivo!

Prima c’era un accenno ai mittenti: se il mittente dell’e-mail è sconosciuto, spesso le email richiedono un’autorizzazione per aprire l’allegato, ma talvolta i programmi che spediscono virus e spam riescono a recuperare i mittenti dai nostri contatti, generando quindi dei “falsi mittenti”.

Il secondo consiglio è quello di evitare l’utilizzo di chiavette USB che non siano di vostra proprietà o di proprietà di chi come voi è attento alla sicurezza del proprio PC. Diffidate di ogni dispositivo di archiviazione che sia potenzialmente infetto.

Le chiavette USB e, più in generale, qualsiasi altra periferica esterna possono essere dei mezzi di trasporto di virus se provengono da un computer già infetto. In questo caso, la cosa migliore da fare è avere un antivirus installato nel proprio PC, ossia un programma di monitoraggio che scansioni la chiavetta per poter eliminare i file infetti ancor prima che vengano eseguiti.

Terzo consiglio: prestate attenzione ai programmi di download. Al di là dell’illegalità della pratica di scaricare musica, film, software e videogiochi dal web, è bene ribadire quali sono i rischi per la salute del computer. Lasciate l’antivirus sempre acceso e usate solo siti affidabili, legali o che rilasciano materiale “abandonware” (caduto nel pubblico dominio), Creative Commons o “freeware” (a titolo gratuito), anche se il miglior modo per difendersi resta quello di non scaricare nulla, comprando legalmente tutto ciò che si vuole guardare, installare o ascoltare.

Quarto suggerimento: evitate assolutamente di cliccare su pubblicità e annunci che non siano diffusi da sistemi garantiti (come Google AdSense o Facebook Ads). Talvolta siamo letteralmente invasi da banner, la maggior parte dei quali promettono vincite milionarie, guadagni facili o prodotti “surreali” o semplicemente “succinti”… ecco, promesse troppo allettanti spesso nascondono insidie! Ovviamente è fortemente sconsigliato cliccare su questi annunci perché, oltre a promettere cose irrealizzabili, spesso inviano gratuitamente alcuni virus sul vostro computer.

Un ultimo cenno va dedicato alla pornografia. Non si poteva non dedicare un paragrafo intero al metodo più diffuso per infettare il PC. Scaricare un film, visitare siti e social network poco affidabili contenenti materiale pornografico è in assoluto il modo più semplice per abbindolare gli utenti e infettare i loro PC. Anche in questo caso, i consigli validi sono quelli di avere le protezioni necessarie e di frequentare solo siti conosciuti e ritenuti affidabili, evitando di cliccare su banner e messaggi, di scaricare file eseguibili di dubbia provenienza o natura.

Web Marketing step by step

Web Marketing step by step

Il web marketing è l’insieme di quelle strategie online che sono in grado di conferire ad un sito internet maggiore visibilità a 360 gradi, allo scopo di aumentare le visite che questo è in grado di ricevere e di conseguenza il fatturato. Riuscire a far crescere vendite e ricavi è infatti uno degli obiettivi che si intende perseguire quando si decide di adottare una strategia online più efficace e mirata, individuando con maggior precisione il mercato al quale ci si rivolge e le campagne da adottare per raggiungere l’obiettivo prefissato. Una campagna di web marketing ben organizzata e pianificata è in grado anche di rafforzare il brand e migliorare la percezione che i potenziali clienti hanno di esso, consentendo al tempo stesso di conquistare nuove fette di mercato.

Esistono diverse attività di web marketing, ciascuna specifica per raggiungere una determinata tipologia di utenza. Una delle classiche attività di web marketing è quella relativa agli annunci pubblicitari a pagamento: il più famoso tra gli strumenti di questo tipo è sicuramente Google ADWords, grazie al quale è possibile ottenere in maniera immediata il posizionamento del proprio annuncio pubblicitario in prima pagina, a fronte di un pagamento ogni qualvolta un utente andrà a cliccarvi sopra. Altro esempio di strategia web marketing mirata è quello relativo al content marketing, ovvero la produzione di contenuti (non per forza testuali, ma anche video ad esempio) in grado di generare curiosità e fornire agli utenti tutte le informazioni di cui hanno bisogno. Questa tipologia di contenuti è in grado di attirare un pubblico assolutamente qualificato ed in linea con il proprio target: migliore sarà inoltre l’ottimizzazione per i motori di ricerca che avranno tali contenuti, quelli testuali in particolar modo, migliore sarà la loro capacità di posizionarsi in alto nei risultati di ricerca e quindi di generare un buon numero di visite.

Negli ultimi anni infine, i social network hanno assunto un ruolo sempre più importante nella vita di tutti noi, e sfruttare tali canali è diventato imprescindibile per ogni attività di web marketing avvolgente ed efficace, considerando la enorme visibilità che le piattaforme social sono oggi in grado di regalare a tutti quei contenuti veramente interessanti ed in grado di generare interazioni e condivisioni. Far conoscere a tutti il proprio brand, o i prodotti e servizi offerti al pubblico, in maniera creativa e sviluppando contenuti che diventano virali, è il modo migliore per coinvolgere gli utenti e conquistare nuove fette di mercato.