LG G2 vs Nexus 5

LG G2 Android 4.2.2 VS NEXUS 5 Android KitKat

Quando parliamo di LG G2 e Nexus 5 ci riferiamo indiscutibilmente agli Smartphone di fascia alta del mercato, quella che va in diretta concorrenza con il mondo iPhone e che, tanta e tale è stata l’evoluzione del sistema operativo Android, sta smitizzando l’iniziale valore di status symbol detenuto sino ad oggi da Apple.

Dell’LG G2, della sua fotocamera da 13 Megapixel, della sua batteria a lunga durata e della altre innovazioni portate dalla LG, oramai si sa praticamente tutto; le recensioni del prodotto sono tutte particolarmente interessanti dimostrando il grande balzo in avanti cercato ed ottenuto da LG nel mondo Android.

Per quanto riguarda il NEXUS 5, il dispositivo “Pure Google” della serie Nexus la cui produzione Mount View ha affidato ancora una volta ad LG, brancoliamo invece tra rumors, annunci ed ipotesi più o meno attendibili.

Nexus 5

Sotto il profilo hardware non sono attese grandi sorprese e le vere differenze si riscontrano nel sistema operativo e nelle modalità di utilizzo dello smartphone.

Life’s Good, per il suo LG G2, adotta Android 4.2.2 implementato con una diversa interfaccia oltre ad alcune pratiche funzioni come ad esempio le app Quick Memo, Q Slide e Knock On.

Google per il suo Nexus 5 ha deciso di adottare, sembrerebbe, Android KitKat il cui rilascio è previsto entro la fine del corrente anno. Quindi, presumibilmente, il Nexus 5 non potrà uscire se non in contemporanea o successivamente al sistema operativo che, tra le novità più importanti, vede l’adozione di nuove API per il sistema di messaging, un’integrazione con HangoutsTap & Pay per il pagamento tramite NCF ed il Cloud Print.

Giunti a questo punto, come simpaticamente amava usare un noto conduttore televisivo di alcuni anni addietro, la domanda nasce spontanea: se l’hardware è sostanzialmente identico perché indirizzarsi verso l’uno o l’altro dei due smartphone prodotti sempre in casa LG?

LG G2

 

I motivi sono essenzialmente due: il prezzo (non ci lanciamo in previsioni ma il Nexus 5 dovrebbe costare sensibilmente meno dell’LG G2) e la necessità o meno di disporre di uno smartphone “chiavi in mano” come potrebbe esser inteso il G2; non a caso la serie Nexus è definita “Pure Google”, un concetto quello del “Pure Google” che esprime appieno l’intendimento del colosso americano di proporre uno smartphone potente ma si, ma per certi versi quasi “spartano”.

L’LG G2 è per chi non vuole perder tempo nella ricerca dell’applicazione giusta e desidera un sistema completo sin da subito.

Il Nexus 5 è invece per coloro che vogliono un sistema senza fronzoli, da sfruttare con le applicazioni native di Google o da implementare come meglio scegliendo l’applicazione che meglio si adatta alle loro esigenze.

Queste motivazioni rappresentano per me che scrivo solo una leggenda o almeno solo una parte della verità. Sono fermamente convinto che la serie Nexus rappresenti un tassello importante delle strategie di Google: l’utilizzo delle applicazioni native consente infatti a Google una più profonda profilazione degli utenti raccogliendo anche dati che terze parti non invierebbero a Google.

Android kitkat

Anche l’assenza stessa di altre applicazioni, oltre alle native, rientra a mio avviso in una più complessa strategia che non può esaurire il suo significato nel desiderio del “Pure Google”: gli sviluppatori trovano in questi sistemi aperti terreno fertile per “inventare e proporre” con maggiori possibilità di successo rispetto al “re-inventare e proporre”… in fin dei conti perché un utilizzatore dovrebbe acquistare un’app se già dispone di una funzione efficiente sul suo device come nel caso dell’LG G2?

Ad ogni buon conto, strategie di marketing di Google a parte, non ci resta che attendere il rilascio definitivo degli attesissimi Nexus 5 e Android KitKat per comprendere, recensioni alla mano, se si addicono meglio dell’LG G2 alle nostre esigenze ed al nostro intendimento di Smartphone.

FC

 

5 cose da ricordare quando si scrive un comunicato stampa.

5 cose da ricordare quando si scrive un comunicato stampa.

Il comunicato stampa è un documento, spesso scritto in PDF o Word, che ha lo scopo di comunicare un contenuto ad un pubblico specifico di lettori, come giornalisti e blogger. Scrivere un comunicato stampa può sembrare davvero difficile, se non si conoscono le regole ed i tecnicismi per buttar giù un ottimo prodotto. Per questa ragione, abbiamo deciso di definire quali sono le 5 cose da ricordare quando si scrive un comunicato stampa.

1. Titoli e sottotitoli brevi

Il titolo è una delle parti fondamentali di un testo: deve racchiudere e riassumere in poche parole il contenuto di un testo, in maniera chiara, concisa e diretta. Scrivete un titolo il più possibile breve ma completo, e ricordate di aggiungere al sottotitolo le classiche 5W (What? When? Who? Where? Which?) affinché risulti il più esaustivo possibile. Se preferite, potete aggiungere anche dei sottotitoli pertinenti che racchiudano e sintetizzino il contenuto del vostro comunicato. Attenzione: evitate di esagerare e non siate prolissi. In questo caso, la sintesi è la cosa più importante.

2. Primo paragrafo con informazioni base

Il primo paragrafo deve contenere una serie di informazioni base, generiche, che possano successivamente motivare la prosecuzione della lettura. Qui, dovranno essere inserite tutte le informazioni più importanti senza scendere, però, troppo nel dettaglio. Potete introdurre il vostro argomento stuzzicando il più possibile l'attenzione del lettore. Insomma, la scelta sta a voi: ciò che conta è che riusciate a coinvolgere l'utente stimolandolo a leggere il vostro testo.

3. Paragrafo centrale informativo

Il paragrafo centrale, invece, è di approfondimento. Qui, potrete scrivere i punti di vista del vostro cliente, potrete trascrivere pensieri o stralci di intervista, oppure raccontare le fasi del progetto su cui avete lavorato. Uno degli errori più commessi dagli uffici stampa che si occupano di questi comunicati è l’adozione di uno stile impersonale. Niente di più sbagliato! Raccontate la vicenda con le classiche virgolette, dando spazio a opinioni e pensieri che contraddistinguono la vostra notizia, e cercate di essere professionali sì, ma con un tocco personale.

4. Paragrafo finale conclusivo

Nel paragrafo finale, spazio alle conclusione. Ogni ufficio stampa di Milano e dintorni consiglia, infatti, di scrivere qui le informazioni di contorno, quelle più superflue, le curiosità o eventuali ulteriori approfondimenti sul progetto, che potrebbero interessare il lettore.

5. Contatti

Non dimenticate di scrivere i vostri contatti alla fine del comunicato. Inserite nome, indirizzo e numero di telefono, affinché possiate essere facilmente reperibili da chi necessita di ulteriori informazioni.

iOS o Android, scopriamo le differenze

iOS o Android, scopriamo le differenze

Un dilemma, che ha sempre contraddistinto coloro che devono acquistare uno smartphone, è scegliere tra il sistema iOS oppure quello Android e quindi tra il sistema operativo presente sugli iPhones oppure quello installato sui dispositivi Samsung e di tante altre marche. Alcune persone, prima di un acquisto, tendono a richiedere consigli ad amici o parenti, mentre altri tendono a seguire le recensioni su riviste o siti specializzati, come ad esempio su http://www.felicieditore.it/samsung-galaxy-j5-2017-recensione.html.

La scelta dello smartphone e quindi del relativo sistema operativo risulta importante, in quanto vi sono persone che tendono a preferire alcune caratteristiche di un dispositivo piuttosto che altre e sia iOS che Android posseggono delle loro peculiarità distintive. Tuttavia, tale scelta non è semplice per diversi motivi, tra cui anche l'elevata qualità di entrambi i sistemi. Cerchiamo di chiarire quali siano le principali differenze tra i due, evidenziando i rispettivi punti di forza.

Perchè si dovrebbe scegliere il sistema iOS

A parte la bellezza e la funzionalità dei diversi dispositivi della Apple, i vantaggi del loro sistema sono molti. Uno di questi riguarda la varietà di app tra cui scegliere e la maggior parte sono di ottima qualità e utilità, oltre che immediatamente disponibili. Inoltre, prima di essere inserite nell'App Store, sono controllate, per evitare di scaricare dei virus sull'iPhone. Infine, tali applicazioni risultano di una facilità assoluta e quindi estremamente comprensibili anche per coloro che non hanno molta dimestichezza con i dispositivi dell'azienda americana. 

Un altro indubbio vantaggio del sistema iOS è la possibilità, se si posseggono diversi dispositivi con tale sistema, come ad esempio un iPad o un Mac, di svolgere attività su uno di questi e poi proseguire su un altro, senza alcun tipo di problema. L'universo dei prodotti Apple è quindi connesso e questo permette una certa facilità e condivisione di lavoro e di attività, purché tuttavia se ne abbiano diversi in possesso.

Perchè si dovrebbe scegliere il sistema Android

Questo, essendo installato su una vasta gamma di dispositivi, permette di effettuare una scelta su una platea considerevolmente più ampia di smartphones rispetto allo iOS, da quelli Samsung e Huawei ai Sony o LG. Questo significa anche una certa varietà di prezzi tra cui optare. Un fattore importante, soprattutto per coloro che posseggono limitate risorse economiche e che tuttavia necessitano di uno smartphone.

Altro vantaggio indiscusso di tale sistema è la sua flessibilità, quindi la possibilità di scegliere e scaricare qualsiasi tipo di app su uno smartphone, mentre quello iOS è più limitato e ristretto da questo punto di vista. E se ciò può favorire, da un lato, dei problemi con qualche applicazione, dall'altro permette comunque di possederne per tutte le esigenze o utilità personali.

Tale flessibilità si esalta anche con lo scambio di files o documenti, effettuabile con qualsiasi altro cellulare, mentre è più problematico se si possiede un iPhone. Infatti, in questo caso, uno scambio via Bluetooth, ad esempio, è possibile solo se un'altra persona possiede un dispositivo della stessa azienda americana. Un fattore importante di cui le persone devono tener conto per la loro scelta.

NanoTemper Technologies affronta la crisi di riproducibilità e lancia Tycho

‘Tycho offre un metodo molto utile per il monitoraggio della qualità delle proteine in tutte le fasi della loro purificazione e caratterizzazione, fornendo informazioni cruciali sui campioni che non potevano essere rilevate in precedenza’ ha affermato il Dott. Gregor Witte dell”Università Ludwig-Maximilians di Monaco. ‘Ha già consentito di ottimizzare ampiamente una serie di progetti di ricerca da Cryo EM alla purificazione di complessi multiproteici. Dovrebbe divenire uno strumento standard per tutti coloro che lavorano sulla biochimica delle proteine’.

Tycho identifica la qualità e l”integrità strutturale dei campioni proteici in soli 3 minuti, utilizzando microlitri di materiale. Gli scienziati possono testare facilmente e rapidamente qualsiasi campione proteico così com”è, in qualsiasi buffer e in un”ampia gamma di concentrazioni.

‘Spesso i ricercatori lavorano con materiale di qualità sconosciuta e hanno difficoltà a riprodurre i loro stessi risultati anche se hanno seguito protocolli collaudati. Una soluzione semplice per ottenere la coerenza è conoscere innanzi tutto la qualità della proteina prima di procedere ulteriormente’, ha commentato Stefan Duhr, amministratore delegato di NanoTemper. ‘Tycho è il nostro primo contributo alla risoluzione della crisi di riproducibilità che ha un impatto quotidiano su tutti gli scienziati e intendiamo continuare a fornire prodotti che affrontano questo problema’.

Visitate nanotempertech.com/tycho per ulteriori dettagli. Per le informazioni più aggiornate, seguite #proteinqualityfirst su LinkedIn, Facebook e Twitter.

Informazioni su NanoTemper Technologies

NanoTemper Technologies è impegnata a fondo ad offrire la migliore esperienza per i clienti. Il punto centrale di questo impegno mira a consentire ai ricercatori di eseguire la caratterizzazione delle proteine facilmente, efficientemente e accuratamente. Con un”ampia offerta di sistemi, software e materiali di consumo per la valutazione delle affinità di coesione, della stabilità e della qualità delle proteine, gli scienziati nei laboratori farmaceutici, biotecnologici o accademici godranno di un flusso di lavoro ottimizzato, risultati di qualità e assistenza ai clienti molto reattiva. Entrate a far parte del nostro elenco di clienti soddisfatti e vivete l”esperienza di NanoTemper.

Jocelyn Davé
NanoTemper Technologies
415-316-6313
jocelyn.dave@nanotempertech.com 
nanotempertech.com

Foto – https://mma.prnewswire.com/media/625896/TychoNT_6_NanoTemper_Technologies.jpg 
Logo – https://mma.prnewswire.com/media/625895/NanoTemper_Logo.jpg

 

 

MONACO, Germania, 9 gennaio 2018 /PRNewswire/ — NanoTemper Technologies, il produttore di strumenti per la scienza della vita per la caratterizzazione delle proteine, ha lanciato il suo sistema più recente, Tycho NT.6, alla conferenza PepTalk di San Diego. Qualsiasi ricercatore che lavora con le proteine e ottiene risultati irriproducibili necessita di Tycho per identificare la qualità del materiale di partenza in modo da prevenire esperimenti non necessari e dati dubbi.

Cartomanzia dell’Amore – consulto telefonico

Cartomanzia dell

La cartomanzia è l’arte di divinazione delle carte e consiste nell'avere dalle carte, una serie di consigli e di indicazioni su come potrebbe evolversi positivamente la vita della persona che ricorre a questa pratica. La scelta di dar retta ai consigli ed alle indicazioni sta tutta nelle mani della persona che chiede consiglio. Solo se il soggetto decide questo decide di cambiare la sua vita e di ascoltare i consigli della cartomante si potrà ipotizzare un esito positivo; alla fine è la persona stessa ad essere artefice del proprio destino e della propria fortuna.

Storia della Cartomanzia

Già nel Medioevo le carte da gioco sono state usate per l'arte divinatoria, ma certo non si usavano e non avevano lo stesso significato di oggi, anzi diciamo che le risposte erano molto superficiali, in quanto non esistevano le carte di oggi. Le carte di oggi sono interpretate secondo l'immagine, l'interpretazione dei dei simboli o delle posizioni assunte da esse.

La cartomanzia, vera e propria, è la pratica più giovane rispetto alle altre forme di divinazioni. Le prime testimonianze certe risalgono al 1770 Etteilla, alias di Jean-Baptiste Alliette, a Parigi, spiegava l'uso delle normali carte da gioco francesi per predire l'avvenire.
Un'altra famosa cartomante fu qualche anno dopo Marie Adélaide Lenormand "Mademoiselle Lenormand", sembra che facesse varie letture di carte Josephine de Beauharnais prima moglie di Napoleone Bonaparte.

Fu invece nell'Ottocento che la cartomanzia attirò le attenzioni dei più, tanto che l'evoluzione di quest'arte è stata un'escalation, che ha portato occultisti ed esoteristi, ad interessarsi maggiormente a questa pratica e ad affinarla, tanto da essere, ad oggi, molto precisa.

Consultante e cartomante:il rapporto

Nella cartomanzia è molto importante la relazione di fiducia che si instaura con il cartomante, proprio per questo motivo bisogna sempre rivolgersi a sensitivi specializzati e non a cartomanti dell'ultimo minuto. Per questo motivo, il telefono ed internet sono diventati i mezzi più sicuri per ricercare persone serie ed all'altezza della situazione.. si troveranno cartomanti h24 disposti a fare un consulto chiaro e preciso, sentendosi così in buone mani.
Il rapporto tra consulente e cartomante è molto importante per entrambe le figure in questione, se la persona che richiede un consulto di fiderà ciecamente del sensitivo, sarà sincero e disponibile nell'esposizione del problema, parlerà senza filtri; se il cartomante avrà una chiara descrizione del problema e le necessità del consultante, riuscirà ad essere molto preciso nella risposta che darà. Infatti capita spesso che il consultante non si fidi del sensitivo e che sia molto vago nell'esposizione del problema, questo tipo di atteggiamento porta a risultati negativi e ad avete cattive impressioni sul sensitivo, in realtà, il problema in questo caso, sta nel fatto che il sensitivo non è stato chiaro nell'interrogare le carte, perché a sua volta non ha capito la vera causa del problema, finendo così per dare risposte sbagliate. Quindi in questo rapporto sono sconsigliati sfiducia e diffidenza nei confronti della lettura divinatoria.
Influenza la lettura delle carte anche lo stato d'animo e la predisposizione del consultante, se ha poca predisposizione nell'esito delle carte e uno stato d'animo negativo, allora la risposta sarà sfalsata e negativa; mentre se il consultate sarà sere, positivo e propositivo allora il responso risulterà corretto e positivo.

Il consulto

Il cartomante dev'essere un vero professionista, è essenziale dare la giusta interpretazione alle carte per dare un responso esatto e preciso. Ad esempio
Deve sapere e capire che se la figura della Papessa (figura imponente e emblematica tra tutte le carte) fosse pescata durante una lettura telefonica, significa che il consulente ha una grande donna al suo fianco, che l'aiuterà e sosterrà durante tua la fase problematica.
Al contrario se la carta della Papessa viene scelta alla rovescia sarà sicuramente un indice negativo per il consultante che avrà nella sua vita un personaggio femminile che potrebbe ostacolarlo o danneggiarlo. Al contrario, se la carta della Papessa esce a testa in giù, avrebbe un significato mega tipo ed il più delle volte indicherebbe un personaggio di sesso femminile, che ostacola ed intralci il cammino. Si denota così, che una cartomante brava, deve necessariamente conoscere tutti i significati delle carte, deve saperle interpretare e riportare il loro significato alla risposta del consultante. E chi meglio di un cartomante telefonico può fare questo, a maggior ragione se si considera che il sensitivo, contattato telefonicamente non è influenzato dalla persona che lo contatta.
È importante precisare che se dal primo consulto non si hanno le risposte che ci si aspettava, o il responso lascia delle domande, non bisogna rivolgersi ad altri sensitivi, ma come detto, bisogna avere fiducia nel cartomante e richiedere (successivamente) altri giri di carte, perché tutto dipende dal consultante, magari deve soli procedere un passo alla volta per risolvere situazioni intricate.
Fare un consulto non è semplice, questa pratica in realtà, racchiude in sé pratiche occulte particolari, in grado di esercitare un forte dominio sia sulle cose fisiche e naturali che su quelle soprannaturali; è un mondo talmente vasto da esplorare che desta fascino e paura nella psiche del consultante e solo un bravo cartomante può aiutare a svelare (grazie alla lettura delle carte) la soluzione agli interrogativi irrisolti, in fin dei conti anche ad un risultato negativo corrisponde la possibilità di stravolgere e cambiare quello che non va al fine di migliorarlo. Per questo la lettura delle carte non va considerato come una sentenza definitiva ma come un percorso da modificare man mano per sfruttare a proprio favore i punti di forza dell'esito. Con questo si sconsigliano (anche da parte del cartomante) troppi consulti in un breve lasso di tempo, in quanto solo la persona, dopo ogni lettura decide i tempi di elaborazione e di reazione al cambiamento.

Come e dove ricercare un bravo cartomante

Con l'avvento della tecnologia e di internet, trovare un professionista serio e preparato è molto semplice. Bastano pochi click sul web. I migliori cartomanti, mettono a disposizione i solo saperi e le loro conoscenze sulle piattaforme virtuali, rilasciando tutte le informazioni che fanno decidere al consultante la qualità e la fiducia che quel sensitivo si è costruito con il tempo.
Il cartomante, in queste piattaforma, oltre a parlare un pochino di sè ed il campo nel quale si è specializzato, lascia i recapiti (telefonici e non) tramite i quali è possibile contattarlo. Spesso è possibile leggere le opinioni delle persone che si sono rivolte a quel cartomante, così da poter avere le idee chiare sul sensitivo, sul modo di leggere le carte e se gli esiti sono corrisposti alla realtà. Soli così ci si predispone a quel rapporto di fiducia, che come detto, permette al sensitivo di riuscire a comprendere la situazione (perché la domanda/richiesta di consulto su un dato evento sarà spiegato in maniera chiara e senza filtri) e ad interrogare in modo chiaro le carte.
Come detto, il consulto telefonico sull'amore è il migliore mezzo per avere esiti certi, questo avviene perché il consultante quando chiamerà, si ritroverà in un luogo a lui familiare, il che comporta maggiore serenità e il cartomante si troverà nell'ambiente favorevole del suo studio, così da poter fare un'idonea lettura delle carte.

Come si procede per il consulto telefonico
Come detto, una volta rintracciato il cartomante che ispira fiducia, si provvede a contattarlo telefonicamente. Il cartomante a questo punto, pone delle domande per capire e comprendere sia il carattere astrale della persona, sia cosa realmente ha intenzione di chiedere, dopodiché passa alla lettura delle carte, dando un'interpretazione precisa e chiara del loro esito, consigliando e/o avvertendo la persona su eventuali situazioni da modificare e su come affrontarle.

Investire in oro: Il miglior asset di investimento del 2017

Investire in oro: Il miglior asset di investimento del 2017

Mentre la maggior parte degli strumenti finanziari, al momento disponibili sul mercato, sono virtuali e poco reali, l'oro è un bene fisico ed è proprio da questo che derivano i vantaggi ad esso legati. È vero che prodotti quali i derivati sono, secondo molti, tra i migliori investimenti di questo periodo storico e, di certo, tra i più redditizi, ma è anche vero che essi sono stati la causa della temibile crisi economica che, ancora oggi, investe i mercati mondiali. I beni finanziari, dunque i beni intangibili, infatti, hanno la capacità di destabilizzare addirittura gli istituti di credito, cosa di cui, anche in Italia, si continuano avere molti esempi. Quella che viene definita bolla dei derivati, si sviluppa a ritmo inimmaginabile , ormai da anni, ed oggi è arrivata ad un volume preoccupante, pari a circa 17 volte il Pil mondiale. Insomma, ancora una volta, un bene fisico come l'oro, rappresenta il bene rifugio per eccellenza, quello più tangibile e, di conseguenza, più sicuro.

Metodi per investire in sicurezza

Le vie degli investimenti in oro sono due, comprare oro fisico o scegliere una forma di investimento finanziario. L'oro fisico, come anticipato, rappresenta la forma più garantista di investimento in oro, ma può portare con sé lo svantaggio di dover custodire il bene, particolare non sottovalutabile. Per ovviare a questo problema, vi sono agenzie specializzate che conservano al sicuro il metallo prezioso, trattenendone una percentuale. L'investimento può essere liquidato in qualsiasi momento, ma senza dimenticare che l'oro, vivendo la quotazione in dollari, può subire svalutazioni dovute al cambio. Per rendersi meglio conto della situazione degli ultimi periodi è bene consultare le quotazioni oro online.

Possibili svantaggi degli investimenti in oro, a cosa stare attenti

È bene essere molto chiari, il maggior pericolo è quello di non conoscere il mercato. C'è una regola, che può sembrare banale, ma che si rivela davvero preziosa, gli investimenti sono realmente redditizi, solo quando i margini di guadagno sono alti. Conoscere il mercato ed avere il tempo e la voglia di studiarlo sono le prime carte da giocare quando si decide di fare un investimento simile. Delegare ad altri la gestione del proprio investimento va bene, ma bisogna essere sicuri di affidarsi a persone degne di grande fiducia e competenti in materia. Le possibilità di crescita di un investimento in oro possono essere esponenziali, specie se la gestione è personale, ma anche in caso di esperti del settore, i margini di guadagno ci sono e sono davvero interessanti.

Capodanno Cosmo 2018

Capodanno Cosmo 2018

Il capodanno per molte persone è sinonimo di cenone a casa, tutti in famiglia aspettando la mezzanotte magari vedendo il solito concerto alla televisione. Per altri invece, capodanno rappresenta un occasione ghiotta per indossare vestitini di paillettes di colore rosso, oro e altre tonalità sgargianti.
Quanti di voi hanno visto i negozi di parrucchieri presi letteralmente d’assalto la mattinata dal 31 dicembre, per poter sfoggiare un’ ultima acconciatura targata 2017? In fondo anche questa è una tradizione, alla quale nessuno vuole rinunciare. Ma tutta questa preparazione, implica un luogo nel quale poter andare, magari scappando dai soliti e barbosi cenoni negli hotel con i propri genitori.

Questa comunicazione è rivolta in particolar modo proprio a questi carissimi ragazzi che trascorrono le ultime settimane di dicembre a scegliere dove poter andare con i propri amici per divertirsi ed accogliere il 2018. Tra propositi (quasi mai mantenuti), champagne e spumante accompagnate da fette di pandoro e panettone, a Roma la notte del 31dicembre 2017 ci sarà un evento clamoroso che farà parlare di sé anche delle settimane seguenti. Avete mai sentito parlare del Capodanno Cosmo: Festival NYE? Forse per chi si trova nella Capitale sicuramente ne avrà sentito parlare. Comunque per quei pochi che ancora non sono informati, nessun problema. Il Capodanno Cosmo è il festival di musica techno e house che vedrà ben tre grandi location unirsi per dar vita ad un esperienza incredibile, creata proprio per chi ama questa musica. I tre locali che hanno voluto dar vita a tutto questo sono lo Spazio 900, il Room 26 e il Salone delle Fontane e come ben sapete stiamo parlando di tre grandi location tra le più belle e più cool della movida romana. Gli artisti di questo settore musicale che sta prendendo sempre più piede in tutto il mondo, registra la presenza di grandissimi nomi come Chris Liebing, Ilario Alicante, Len Faki, Loco Dice, Marco Faraone, Nastia, Peggy Gou, Sam Paganini. Secondo voi, in quale altra occasione avrete la possibilità di ascoltare la loro musica in un unico evento? Forse, anzi sicuramente nessuna. Chiaramente un evento del genere comporta anche il pagamento di un ticket che secondo voi si aggira su cifre astronomiche. Beh, credo che questo punto vi faccia prendere in mano la situazione ed organizzare con i vostri amici un tavolo. Sapete da quanto si parte per il biglietto di ingresso? Da soli 50€ ed è compreso l’ingresso in tutti e tre i locali. Se poi avete necessità di più optional non dovrete far altro che scrivere Capodanno Cosmo sul vostro motore di ricerca e leggere i pacchetti previsti per i gruppi numerosi. La serata inizierà a partire dalle ore 21.00 fino alle 7.00 di mattina, mettendo a vostra disposizione ben 4 stage – 4 dancefloor che vi ospiteranno per scatenarvi a ritmo di musica techno e house. Per tutti coloro i quali sono stati convinti e per coloro i quali stanno ancora riflettendo sul da farsi, l’appuntamento è previsto a Piazza Guglielmo Marconi, all’altezza dell’ Obelisco dell’ Eur.

Per maggiori info: www.capodannocosmo.it

Strategie per giocare in Borsa: cosa sono e come funzionano – Bloguerrilla

Strategie per giocare in Borsa: cosa sono e come funzionano – Bloguerrilla

Il mondo degli investimenti è molto più grande di quanto si possa immaginare e, seguendo le giuste strategie per giocare in Borsa, offre infinite possibilità di guadagno.
Tuttavia non è affatto facile muoversi in questo mondo, se si ha intenzione di fare soldi investendo in borsa infatti, è necessaria una conoscenza base medio-alta di questo ampio settore.

In questo articolo cercheremo, grazie ad alcuni consigli del sito www.investireinborsa.org/strategie-di-borsa di spiegare in maniera semplice e coincisa qualcosa in più sulla borsa valori e sulle strategie da adottare.

Quando si parla di giocare in borsa ci si riferisce ad uno o più investimenti in denaro e, trattandosi di soldi, è fortemente consigliato avere delle strategie ben pianificate prima di iniziare.
L’universo delle azioni è composto da moltissimi settori e si è appurato che alcuni, più di altri, sono favorevoli all’applicazione di determinate strategie; queste, vengono in primis ideate da grandi economisti per poi essere sfruttate dagli investitori, al fine di fare affari proficui.

Cosa sono le strategie di borsa?

Di base, queste strategie per giocare in Borsa, sono tattiche studiate nei minimi dettagli che permettono agli investitori di puntare, ed eventualmente raggiungere, il massimo guadagno ottimale possibile con una determinata quota investita.

Descritte in tale modo, le strategie potrebbero sembrare semplici da applicare, ma non è così: intuire la migliore per il tipo di settore nel quale abbiamo scelto di investire e saperla applicare al meglio, sfruttando il suo massimo potenziale, non è un affatto un gioco da ragazzi, ma bensì da investitori esperti!

Scopriamo qualcosa in più sulla Borsa e sul funzionamento delle strategie:

Quando si parla di borsa, ci si riferisce ad un mercato virtuale all’interno del quale si effettua una continua compra-vendita di azioni.
Questa piazza astratta viene sezionata in base alla tipologia di contratti negoziati; vediamoli di seguito:

ETF plus: mercato telematico tramite il quale c’è l’opportunità di negoziare quote, o azioni, di OICR (SGR e Sicav);
IDEM: mercato inerente a strumenti derivati come ad esempio:
– future;
– contratti di opzione su valute;
– tassi di interesse;
– strumenti finanziari.
MOT: mercato obbligazionario telematico tramite il quale potrai comprare/vendere:
– obbligazioni;
– titoli di Stato;
– eurobbligazioni;
– ABS (titoli che derivano dalla cartolarizzazione dei crediti);
TAH: mercato telematico con possibilità di negoziare anche dopo che la borsa si è chiusa.
Attenzione = Questo sistema vale solo per:
– MTA: mercato telematico azionario;
– SEDEX: segmento nel quale sono negoziati covered warrant e certificates;

Il funzionamento delle strategie del mercato azionario viene determinato dal tipo di settore nel quale abbiamo deciso di investire i nostri soldi, dunque, è consigliato scegliere in maniera accurata la categoria sulla quale puntare, onde evitare di incorrere in pessimi investimenti.

Quindi in conclusione possiamo affermare che il mondo della borsa valori è tanto ampio quanto complesso, ma con le corrette strategie anche molto proficuo.
Se hai il naso per gli affari, ti intendi di finanza, compravendita di azioni e investimenti in generale, allora giocare in borsa è proprio quello che fa al caso tuo.

Fonte: Strategie per giocare in Borsa: cosa sono e come funzionano – Bloguerrilla

Creare un sito ottimizzato per i motori di ricerca

Oggi i professionisti che si occupano di realizzazione siti web a Lecce come a Milano o Torino, oltre che saper sviluppare dal punto di vista del web design, non possono prescindere dal possedere conoscenze che interessano l’aspetto del posizionamento sui motori di ricerca. La struttura del sito, infatti, influenza in modo significativo il posizionamento di un sito web su Google: se ben sviluppata, la strategia di costruzione dell’impalcatura web si rivela la prima grande risorsa attraverso cui sospingere il sito tra le prime pagine degli elenchi di ricerca. Come deve essere un sito web per essere ottimizzato dal punto di vista SEO?

Leggerezza

La velocità di caricamento è un parametro SEO di cui Google tiene massima considerazione. Perché un sito web sia rapido ed efficiente nel caricamento, è necessario che sia anche leggero. Eliminare gli elementi inutili e che servono solo ad appesantire il sito è il primo passo da compiere verso la realizzazione di un sito SEO friendly. Effetti grafici, musiche di sottofondo, animazioni in flash, oltre che far risultare il sito obsoleto, lo rallentano e, di conseguenza, lo rendono inefficiente per i motori di ricerca.

Linearità

Più un sito web presenta una struttura lineare e più risulterà comprensibile agli spider che scansionano la rete. Una struttura lineare è strutturata con ordine, segue un assetto gerarchico e che si sviluppa verticalmente, dai contenuti più generici e rilevanti a quelli più specifici e di nicchia. Google apprezza, gli utenti anche.

Libero da banner

Google protegge l’usabilità e premia i siti pensati per una navigazione pratica. Ciò significa che le pagine web che presentano banner pubblicitari invadenti e fastidiosi per l’utente sono penalizzati nelle liste di ricerca. Ciò non vuol dire che le pubblicità non debbano essere inserite all’interno dei vostri siti bensì che esse vadano gestite con disciplina e pensando alla navigazione dei fruitori del sito.

Il protocollo https

Il protocollo https rende il sito web più sicuro e protegge i dati degli utenti da possibili attacchi e violazioni della privacy. Ad oggi, esso non è obbligatorio e non rappresenta un fattore determinante, ma è facile ipotizzare che la sua rilevanza possa crescere in modo sempre più consistente nei prossimi mesi. Se state sviluppando un nuovo sito, meglio portarvi avanti con il lavoro e sviluppare da subito con il nuovo protocollo, evitando annosi redirect nei mesi successivi. Ciò vale ancor di più se si tratta di un sito e-commerce, destinato a immagazzinare dati sensibili come quelli delle carte di credito: gli utenti non sono disposti ad acquistare da piattaforme scarsamente tutelanti. E fanno bene!

Come rendere originale il proprio biglietto da visita

Ideazione, sviluppo e stampa dei biglietti da visita possono essere gestite con un approccio votato alla creatività, in modo da portare a concretizzazione di business card che non siano meri strumenti funzionali e istituzionali bensì delle vere e proprie risorse di marketing e comunicazione attraverso cui distinguersi e colpire favorevolmente potenziali clienti e partner. Per riuscire nell’intento non è necessario strafare o inventarsi chissà che soluzioni di comunicazione aziendale; spesso, la semplicità paga: ecco allora alcune idee semplici e creative per rendere unico il proprio biglietto da visita!

Il Qr Code per il marketing mix

Prodotti di marketing cartaceo e soluzioni digitali non devono essere intesi come in antitesi bensì come parte integrante di una strategia unica e olistica di marketing mix. In tale prospettiva, il biglietto da visita può essere visto come un link che rimanda alla comunicazione web dell’azienda, ad esempio, inserendo un Qr Code su una delle due facciate che rimanda direttamente al sito web aziendale o alla pagine Facebook. In tal modo, la business card potrà essere trasformata in uno strumento interattivo!

Elementi di copywriting

Il biglietto da visita deve veicolare le informazioni di base dell’azienda ma non è detto che debba limitarsi a fare ciò. L’inserimento di un payoff, un motto, una frase identificativa può far sì che il bigliettino diventi a tutti gli effetti una soluzione pubblicitaria innovativa e capace di sorprendere i propri potenziali clienti, colpendo l’attenzione e attivando un ricordo.

La forma

Non c’è nessuna legge che impone che la forma della business card debba essere rettangolare. Usare le forme per sorprendere il proprio referente è una soluzione efficace, semplice e di sicuro effetto. Quadrati, circonferenze, persino ventagli o linee che richiamano oggetti di uso comune possono, da soli, rivelarsi elementi vincenti per potenziare le capacità comunicative del bigliettino. In fondo basta davvero poco per inventarsi una trovata originale, senza il bisogno di escogitare nulla di plateale.

Font e grafica

Anche l’occhio vuole la sua parte. Un’espressione comune, banale persino, ma quanto mai veritiera, specie se applicata alla sfera della pubblicità. L’inserimento di elementi grafici, disegni, abbellimenti cromatici rende la business card più seducente e imprimono un ricordo più nitido nella mente di chi la osserva. Altro elemento grafico da non sottovalutare è il font: esso deve essere chiaro, facilmente leggibile ma, allo stesso tempo, seducente e deve essere in grado di dimostrare coerenza con quelli che sono i valori e i tratti distintivi dell’azienda. Ricordate il marketing mix?

Tutti i segreti di MigliorPrezzo.it

Grazie a MigliorPrezzo.it, oggi fare la spesa non è solo conveniente, ma è addirittura divertente: il sito, nato da poco tempo, mette a disposizione degli utenti un vasto assortimento di recensioni incentrate sulle più diverse tipologie di prodotto, grazie a cui i potenziali acquirenti di questo o quell’articolo hanno la possibilità di scoprire le caratteristiche, i pregi e i difetti di ciò che sono intenzionati a comprare. Le recensioni sono sempre oggettive e dettagliate, dal momento che sono realizzate direttamente dalla redazione del sito: tutti i prodotti – che si tratti di un elettrodomestico, di un capo di abbigliamento o di qualsiasi altro oggetto – vengono messi alla prova e testati in modo completo e rigoroso, così che sia possibile esprimere un’opinione affidabile e realmente utile per i lettori.

Ecco spiegato il motivo per il quale MigliorPrezzo.it ha tutte le carte in regole per divenire un prezioso punto di riferimento per chiunque: acquistare un telefono cellulare, un affettatrice, un paio di pantaloni, e così via, sarà davvero sicuro. Insomma, non si correrà più il rischio di brutte sorprese o di situazioni impreviste. Il sito, inoltre, consente di trovare su Internet il negozio virtuale in cui il prodotto preso in considerazione è in vendita al minor prezzo: la scheda che lo descrive include un link all’e-commerce permettendo a chi è interessato di effettuare direttamente l’acquisto.

Il portale è stato concepito con l’obiettivo di assicurare agli utenti la certezza di compiere delle scelte oculate e ben consapevoli. Gli utenti, una volta arrivati in home page, devono solo trovare i prodotti che suscitano il loro interesse, effettuando una ricerca specifica oppure esplorando tra le varie categorie; è possibile, inoltre, compiere una ricerca tra i marchi e le aziende produttrici. Ogni articolo è corredato da una scheda prodotto completa e molto articolata, in cui vengono presi in esame i punti di forza e i punti deboli dello stesso.

Ma non è tutto, perché i vantaggi di MigliorPrezzo.it non riguardano unicamente i consumatori: coinvolgono, infatti, anche le aziende. Un’impresa interessata a far conoscere un nuovo prodotto, infatti, può decidere di inviarlo alla redazione in modo tale che esso venga testato: ciò non vuol dire che la recensione che ne deriverà sarà per forza positiva, perché in ogni caso saranno evidenziati anche i potenziali lati negativi, con onestà e oggettività. Per i lettori, la garanzia di imparzialità è il modo migliore per sentirsi al sicuro e per fidarsi delle recensioni proposte giorno dopo giorno.

 

Come scrivere una descrizione video YouTube vincente

Come scrivere una descrizione video YouTube vincente

Ebbene sì, fra gli strumenti utili per il lancio di un sito c’è pure il contenitore di immagini sul web per eccellenza. Sai “maneggiarlo”? Ti diamo qualche dritta.

Fra i tanti veicoli che puoi utilizzare per far conoscere il tuo sito c’è YouTube. Magari non è la prima idea che ti viene in mente, ma la “scatola dei video” dalla capienza sconfinata rappresenta un efficace aiuto per diffondere notizie sulla tua attività.

A patto – ormai lo sappiamo bene e vale anche qui – che i tuoi filmati promozionali ricevano un adeguato numero di visite, altrimenti la pubblicità è solo teorica. Proviamo qui di seguito a fornirti alcune concrete indicazioni per ottenere un aumento di iscrizioni su YouTube, argomento che Webinabox.it conosce abbastanza bene. E in questo caso il punto focale, lo anticipiamo, è la descrizione del contenuto che inserisci.

Perché descrivere?

È un elementare servizio per l’utente che vuole saperne di più sui tuoi prodotti e decide di avviare il video, verrebbe da rispondere. Ed è vero.

Però la descrizione è fondamentale anche e soprattutto per farsi riconoscere dall’algoritmo del motore di ricerca (nel qual caso parliamo pure di YT), che propone all’internauta potenzialmente interessato a ciò di cui ti occupi un bel link, possibilmente in cima (o da quelle parti) ai risultati.

L’ottimizzazione al principio

Le prime tre righe appaiono sotto all’icona del video, come già sai. Per captare l’attenzione del “navigante” e indurlo a “srotolare” l’intero testo è necessario che già fra le prime dieci parole ci siano quelle in un certo modo più pregnanti, che rimandano immediatamente e senza ambiguità al settore di tua competenza.

Ma non si vive di sole parole-chiave (in senso stretto): puoi esordire perfino con il link al tuo website, se ti interessano anzitutto le visite o se il tuo scopo diretto è trovare acquirenti o accrescere il numero d’iscritti (campo social compreso). 

Niente keywords, allora?

Macché, quelle ci vogliono sempre! Quando spieghi cosa c’è nel video, devi inserire le parole chiave – già anticipate in titolo e tags – con una certa spontaneità. Evita gli elenchi di termini sensibili, YouTube li proibisce e sono motivo sufficiente per la rimozione di un video.

Collegamenti e call-to-action

Abbiamo già detto che per conseguire un ragionevole aumento di iscrizioni su YouTube (attraverso un semplice e visibile clic) il link al tuo sito – e a relativi “carrelli” per gli acquisti – è una buona strada da percorrere (e se disponi di un numero di telefono, aggiungilo), oltre naturalmente all’invito esplicito, concernente magari ulteriori visioni, forum o qualche playlist (“http://” è il “prefisso obbligatorio, non c’è bisogno di dirlo).

Tuttavia è lecito concatenare al primo altri video di sicuro interesse e riguardanti lo stesso tema, nonché inserire richiami ai social networks per irrobustire le fila dei fans. Non trascurare, inoltre, eventuali contributi inseriti dagli sponsor o dai sostenitori più fedeli.

Vuoi usare uno slogan?

Puoi farlo. Anzi è un valido mezzo per creare un’identità precisa, subito riconducibile al tuo canale, che tra l’altro, se impieghi delle keywords efficaci e non tralasci di sottolineare le caratteristiche principali del tuo canale, occorre pure a farti svettare su Google e simili.

Decidi la cadenza

Pubblicare video non deve solo solleticare la curiosità del cliente, bisogna anche che quest’ultimo si affezioni. Dunque, il video può diventare un appuntamento periodico, settimanale per esempio. L’importante è che lo spettatore sappia quando troverà in rete la successiva “puntata”. Comunicaglielo (per dire: “A venerdì prossimo!”).

Questione di “format”

Benché ci stiamo addentrando fra i vantaggi arrecati da uno strumento che lascia libero spazio alla creatività, non dimenticare che stai puntando a una sorta di “serialità”. Ci vuole perciò una discreta uniformità fra i testi descrittivi che sforni volta per volta. Nemmeno a specificarlo, questo serve pure per l’indicizzazione

Una suddivisione non guasta

Non di rado si approda su YouTube per assistere a una determinata scena contenuta in un video. Se dividi a priori il tuo filmato in sezioni e assegni a ognuna dei titoli (come si fa per le tracce di un cd o di un dvd), lo spettatore sceglierà – se vuole – di saltare subito al punto che preferisce.

È un’operazione più semplice di quanto non si pensi, realizzabile grazie alla parte dedicata al minutaggio. In effetti, con le impostazioni predefinite si può fare anche di più! In altre parole, alcune porzioni di testo possono essere mantenute automaticamente in ciascuna descrizione, alla quale si sommeranno solo i dettagli riguardanti ogni singolo video.

Usui già YouTube?

Come eseguire un backup professionale dei propri dati

Come eseguire un backup professionale dei propri dati

Inserire file e informazioni nel computer è ormai una pratica consolidata per tutti. Bisogna imparare, però, a difendersi dagli imprevisti.

Diciamoci la verità: non sappiamo più vivere senza i pc, fedeli compagni d’attività e viaggio, capienti contenitori di file, immagini, messaggi di posta elettronica e filmati ben conservati e pronti per un recupero agile e immediato, utili per lo svago e soprattutto per il proprio mestiere.

Quale impresa o libero professionista potrebbe più fare a meno di catalogare e “sorvegliare” lavoro e perfino ricordi? Il risvolto della medaglia è altrettanto noto: esistono guasti, malfunzionamenti, virus, urti, furti nonché dimenticanze e perdite (fisiche) dei supporti. Un modo per preservarsi c’è, ed è piuttosto diffuso fra gli uffici: Si tratta del backup professionale, ed è una “tettoia” che Giga.it consiglia. Anzi, cominciamo subito a ragionare su problemi e soluzioni.

Perdere i dati

L’incubo di ogni possessore di pc, a prescindere dal fatto che lo usi in ufficio o meno, è la cancellazione di preziose informazioni. Progetti e relativi preventivi, ordini e annesse fatturazioni, elenchi di dati e generalità dei clienti devono essere custoditi gelosamente, e l’eventualità che essi vengano irreparabilmente smarriti è sconfortante.

Non si tratterebbe soltanto di scialacquare tempo nel tenue tentativo di recuperare il materiale disperso: si andrebbe incontro a conseguenti danni economici più che probabili.

La soluzione più semplice? Il backup

Se hai recepito il messaggio e lo condividi, la tua prima preoccupazione dev’essere quella di prendere la sana abitudine di effettuare i backup a intervalli regolari.

Non si parla esclusivamente di laptop e personal computer: sarebbe buona norma procedere con quest’operazione anche con i server, qualora se ne avesse la possibilità. Quanto spesso dipende dal volume di elementi che si inserisce quotidianamente: per l’appunto, farlo ogni giorno limita parecchio nefaste “derive” nel caso in cui si presentino circostanze avverse e indesiderate; le imprese più grandi, per la verità, devono farlo più spesso, o addirittura in tempo reale.

Non c’è bisogno di dire che tale procedura va programmata con regolarità e meticolosità, affidandosi a sistemi in grado di gestirla come si deve e di segnalare tempestivamente qualsiasi intoppo incontrato strada facendo. 

Come fare?

Un singolo lavoratore che agisca in proprio può anche appoggiarsi a un hard disk esterno, ma come la mettiamo con le situazioni aziendali, dove gli aggiornamenti sono multipli e continui? Meglio evitare che ci sia un incaricato per tale compito, perché potrebbero comunque verificarsi errori o dimenticanze a prescindere dalle sue buone intenzioni. Gli automatismi in frangenti simili danno maggiore sicurezza.

Lo stretto indispensabile

Per facilitare il tutto ti consigliamo di essere munito di un Network Attached Storage (o NAS) o almeno di un semplice server, di un software a pagamento – quelli gratuiti o in dotazione spesso non bastano – per il backup professionale (provvisto, come si accennava, di adeguati reports) e di un antivirus efficace, poiché certe “contaminazioni” vengono mantenute pure nelle copie. Ovviamente nemmeno la regolare manutenzione e i normali controlli vanno trascurati.

Osservazioni di rilievo

Consiglio spassionato: se ne hai l’opportunità, salva i dati su più supporti e dislocali. Infatti, a nulla serviranno i tuoi sforzi se tutto è depositato nel medesimo luogo ed esposto quindi agli stessi rischi (ruberie o, in un’ipotesi ancor più tragica, incendi).

Detto questo, i costi dei software sui quali ci stiamo soffermando variano a seconda delle esigenze della tua società: c’è chi ha grandi quantità di byte da incamerare e chi si preoccupa di più della rapidità delle fasi di ripristino se mai dovesse verificarsi un incidente. Anche la qualità è “mobile”, in base al tipo di strumento impiegato, al numero delle copie di cui hai bisogno e alle capacità retroattive.

Drive esterno o NAS?

Le chiavette USB e soprattutto i dischi esterni costituiscono delle comode e capienti soluzioni per gli scopi che stiamo analizzando. Certo, hanno una fragilità legata all’usura ed è necessario cautelarle da urti e pioggia.

È preferibile un NAS, dunque? Da un certo punto di vista sì, visto che è un apparecchio che consuma poco e contiene parecchi dischi di memoria: il guasto di uno di essi non compromette gli altri, ma è pur sempre un oggetto delicato, danneggiabile e compatto (se qualcuno lo trafuga, addio database).

Tape changers, data cartridge, cloud

In alternativa, esistono i tape changers, cassette a nastro (eh già) che proteggono i dati giornalieri. È una tecnologia in via di sviluppo, perciò costosa. Per le aziende va bene, anzi ne esiste una versione potenziata, i data cartridge, che uniscono i vantaggi del metodo sopra illustrato alla “prontezza” dei NAS.

Inoltre, i supporti (facilmente trasportabili, è bene sottolinearlo) sono collegati al web soltanto durante la copiatura, il che li preserva dagli hackeraggi. E poi il cloud, il server remoto (lontano da tanti pericoli). Economico, sicuro, richiede però una connessione robusta, o il salvataggio di enormi quantità di informazioni diventerà impossibile.

Quale metodo (o quale combinazione di metodi) ti sembra il più idoneo per te?