Come fare un pronostico di calcio ?

Per imparare a fare pronostici calcio che siano il più vicino possibile alla realtà, bisogna sicuramente studiare bene la partita e ragionare senza farsi influenzare da particolari eventi o fantomatici esperti di calcio. Per questa ragione una delle prime cose da fare è senza dubbio imparare ad analizzare le statistiche che ci permettono di monitorare la posizione in classifica di una squadra. Il ranking all’interno di un campionato è un valore che non deve in alcun modo essere sottovalutato a cui viene spesso preferita la popolarità di una squadra.

Per fare una buona previsione non conta la fama di quella squadra ma l’andamento delle sue partite nel corso del campionato corrente. A questo dato si aggiungono le statistiche in casa della squadra che gioca in casa e quelle fuori casa della squadra fuori casa.

Infatti le trasferte sono un dato spesso ignorato dai bookmaker e che invece ha uno specifico valore perché può determinare il tipo di gioco della squadra quando si troverà fuori casa. A tal proposito vi consigliamo il sito Livescore.it, dove possiamo incrociare una serie di dati statistici sull’andamento delle partite di quella squadra durante il campionato. Ovviamente al di là del dato in sé bisogna saperlo anche interpretare, per capire se quel dato può rappresentare una costante oppure una semplice casualità.

Anche l’andamento dell’ultimo mese può essere considerato un dato attendibile come pure le ultime partite in stagione, a patto che non ci sia stata una sosta prolungata che farebbe perdere al trend la sua totale credibilità. Dopodiché arriverà il momento di analizzare le probabili formazioni che incidono sicuramente nella produzione di un pronostico. A tal proposito un buon sito per sapere le probabili formazioni è gazzetta.it, che è l’unico a comunicare in tempo reale quali giocatori entreranno in campo. Sottolineando che bisogna stare lontani da quei siti che offrono sistemi per vincere magari a pagamento, che non sono altro che delle vere e proprie truffe.

 

Il riciclaggio del Vetro: ecco come avviene

Il riciclaggio del vetro è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti Roma, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da vetro per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi.

Come avviene lo smaltimento del vetro

Il vetro depurato viene prodotto con una percentuale che va dal 10% del peso totale, fino a quasi sostituire le altre componenti. Grazie alla sua natura può essere rifuso infinite volte, consentendo un significativo risparmio energetico e di materie prime.

Trattamento iniziale

Per poter riciclare il vetro raccolto in vetreria è necessario sottoporlo a un’operazione di selezione presso un impianto di trattamento apposito. Il trattamento è composto di varie operazioni di cernita (manuale o meccanica), frantumazione, vagliatura. In particolare, vengono eliminati nell’ordine:

  • corpi estranei di grosse dimensioni

  • frammenti di ceramica, porcellana, pietre, corpi metallici, plastica, ecc.

  • corpi magnetici

  • corpi leggeri (carta, alluminio, legno, ecc.)

  • corpi metallici non ferrosi (alluminio, piombo, rame)

  • corpi opachi

In particolare l’efficienza nella separazione dei corpi opachi rappresenta un limite tecnologico alla nobilitazione del rottame: essendo costituiti ad esempio da prodotti non fusibili quali ceramica, vetroceramica, porcellana, sassi, ecc. possono causare problemi in vetreria.

Purezza

Il vetro ricavato dai rifiuti, subite diverse operazioni, non è più un rifiuto ma una materia prima secondaria.

In particolare può essere detto pronto a forno se rispetta precise specifiche merceologiche minime, in particolare se contiene una quantità di impurità inferiore ai parametri stabiliti dal DM 5/2/98 e successive modifiche e integrazioni, tra cui:

  • metalli magnetici < 0,002%;

  • metalli amagnetici < 0,01% (< 0,003% per il rottame di vetro trasparente);

  • ceramica e porcellana < 0,01% (il limite è più basso per alcune categorie);

  • pietre < 0,02% (il limite è più basso per alcune categorie);

  • materiali organici < 0,1%;

  • umidità < 3% in peso;

  • frazione sottovaglio (< 3 mm) < 5%;

  • piombo < 0,3 ppm sull’eluato.

La legge disciplina anche l’uso del vetro per la produzione di materie prime secondarie per l’edilizia, i lavori stradali e altre attività affini, per i quali sono accettati vetri con impurezze molto più elevate.

Abitare ecologico in Friuli

Vivere secondo principi di eco-sostenibilità sta diventando sempre più importante per un numero crescente di persone. Vivere in maniera più ecologica – sprecando di meno e rispettando l’ambiente – vuol dire modificare il proprio stile di vita, per quanto riguarda i cibi consumati, il modo di viaggiare e anche per quanto concerne le abitudini abitative. Proprio queste ultime sono particolarmente importanti e hanno un impatto decisivo.

Per decidere di vivere in maniera più ecosostenibile servono motivazione, impegno e informazione. Per chi abita in Friuli, ci sono sull’argomento delle novità importanti. Al di là delle piccole modifiche delle abitudini quotidiane – che è possibile mettere in atto fin da subito – ci sono anche cambiamenti più sostanziali, da proporsi come obiettivo.

L’idea è quella di vivere in maniera più semplice, eliminando il superfluo. Pensandoci con onestà, sarà facile rendersi conto che tante cose non ci sono davvero necessarie e che tanti oggetti del nostro quotidiano potrebbero essere autoprodotti, con maggiore soddisfazione e minore spesa. Un esempio per tutti: i detergenti per la casa. Il detersivo per i sanitari, quello per i piatti, lo sbiancante per il bucato… lo sapete che bastano ingredienti semplici, come limone, bicarbonato di sodio ed aceto per ottenere ottimi risultati spendendo nulla e senza inquinare affatto? E perché non provare a produrre in proprio le spezie che usiamo per cucinare? Un orto aromatico sul terrazzo, e il gioco è fatto.

Un altro elemento da tenere presente è il modo in cui usiamo acqua, energia elettrica e gas in casa. Le cattive abitudini che ci fanno sprecare risorse e denaro sono molte e diffuse. Una doccia al posto del bagno in vasca – ad esempio – ci fa risparmiare molta acqua. Spengere la luce quando lasciamo una stanza è un’abitudine che dovremmo fare nostra; usare con parsimonia il riscaldamento in inverno è un’altra.

Per chi desidera davvero vivere in modo ecosostenibile, c’è la possibilità di costruire una casa in legno Friuli: farete un regalo a voi stessi e all’ambiente. Prodotte con materiali naturali e certificati, vi terranno lontani da sostanze chimiche nocive e garantiranno un isolamento termico capace di farvi risparmiare sul riscaldamento. 

Il legno può essere riciclato?

Così come la plastica, la carta, il vetro e altri materiali che possono essere riciclati, anche il legno può essere completamente smaltito e riutilizzato nonostante le numerose tipologie di legno che esistono. Tale elemento, essendo completamente organico, viene prodotto in maniera del tutto naturale a seconda delle specie di albero che verrà trattato; ad esempio, il legno proveniente da un abete, è completamente differente da quello che proviene da una quercia.

Questo ha permesso con gli anni di utilizzare differenti tipologie di legno per differenti scopi a seconda della massa volumetrica, di durezza complessiva, flessibilità ed elasticità. Ma come viene smaltito il legno? Viene rigenerato proprio come la carta? Scopriamolo insieme!

Riciclare il legno significa proteggere l’ambiente e l’intero pianeta!

Alcune ditte dediche allo smaltimento rifiuti Roma, si occupano anche dello smaltimento e del riciclaggio del legno, con lo scopo di riuscire in qualche modo a riusare quanto materiale ligneo buttato piuttosto che abbattere altri alberi, aiutando e preservando allo stesso tempo l’ambiente. E’ chiaro che una materia prima come il legno è praticamente d’obbligo recuperarla, per il semplice motivo legato al disboscamento e le conseguenze che ne deriva, inoltre materiali legnosi abbandonati in discariche o per strada, rilasciano delle sostanze che rappresentano la causa principale del famosissimo effetto serra: metano e anidride carbonica.

Purtroppo ancora oggi pochi conoscono i vantaggi nel riciclare il legno; ogni tipologia di questo materiale può essere tranquillamente riciclata rigenerando un materiale durevole e di qualità davvero ottime! I “rifiuti di legno” vengono portate dalle ditte apposite presso delle particolari piattaforme per essere trattato e successivamente inviato presso quegli impianti in cui avviene il riciclaggio vero e proprio. Come prima cosa, il legno verrà ridotto di volume, per poi essere pulito e frantumato in minuscoli pezzetti, verrà separato da corpi estranei, come ad esempio chiodi o sassolini, e ne verranno rafforzate le fibre per poi essere essiccato.

Il ricavato viene dapprima amalgamato con particolari resine e successivamente pressato sia a freddo che a caldo dando vita a possibili pannelli di legno necessari sia per la costruzione di nuovi mobili e sia per particolari rivestimenti. Gli scarti di questo procedimento non verranno in alcun modo gettati anzi, rappresentano un ottimo materiale per le stufe, per generare della nuova carta oppure per produrre blocchi di legno-cemento nel campo dell’edilizia.

Insomma, il riciclo del legno è possibile ed è molto importante per preservare correttamente l’ambiente circostante; questo significa ridurre l’impatto ambientale, evitando disboscamento o inquinamento dovuto dal biogas sprigionato dal legno abbandonato… lo sapevi?

Come guadagnare con un blog di make up

Sono sempre di più le ragazze esperte di bellezza e di trucco che decidono di  arrotondare aprendo un sito dedicato alle loro più grandi passioni. Si tratta di persone che lavorano normalmente nel settore beauty, di studentesse, di mamme. Da nord a sud, poco più che adolescenti o tranquillamente al di sopra dei 40 anni.

Ma come si fa a guadagnare con blog di make up? Partiamo da un presupposto: per guadagnare con blog è necessario che esso sia caratterizzato da un consistente e continuo flusso di traffico di visitatori. Ciò si ottiene soltanto proponendo con costanza ed attenzione contenuti di qualità, facendo un costante lavoro sui social network ed intessendo fruttuose collaborazioni con altro guru od influencers del settore trucco o blog, in altre parole facendo un ottimo lavoro di public relations. Chiarito questo concetto di base vediamo i metodi per guadagnare online.

Un primo metodo potrebbe essere quello di predisporre delle aree pubblicitarie dedicate ai banner di Google Adsense. Per chi non conoscesse questo strumento, vi basti sapere che ogni volta che un visitatore del vostro blog clicca su uno degli annunci voi guadagnate una piccola cifra nell’ordine di qualche centesimo.  Il problema è dato da un fenomeno sempre più in crescita da parte degli utenti di internet, chiamato banner blindess per cui essi tendono a non notare i banner pubblicitari e di conseguenza a cliccarvi sopra.

Un altro metodo sono i programmi di affiliazione. Essi permettono ai proprietari dei siti web di segnalare dei prodotti acquistabili online attraverso degli appositi banner o grafiche web ed ogni volta che un navigatore invogliato dal banner proposto acquisterà uno di questi prodotti, al proprietario del sito (che ha sottoscritto il programma di affiliazione) andrà a ricevere una piccola commissione più o meno alta a seconda dei casi. Un blog di make up potrebbe per esempio iscriversi a programmi di affiliazione relativi a stores online di make up, di prodotti di bellezza o cosmetica biologica.

Un altro sistema per guadagnare con un blog di trucco è rappresentato dal sistema Criteo. Anche in questo caso il proprietario di un sito decide di destinare un degli spazi pubblicitari sul suo blog ma a differenza del sistema Adsense il guadagno viene calcolato ogni 1000 visualizzazioni dello spazio pubblicitario. Questo tipo di sistema è denominato CPM ovvero Cost per Mille (impressions). In questo caso gli annunci pubblicitari vengono mostrati secondo un meccanismo di retargeting, ovvero andando a ripescare nel computer dei visitatori quegli apposti cookies registrati nei loro sistemi al momento della visita di particolari siti di vendita online.

Un ultimo metodo è quello della pubblicazione di pubbliredazionali ricevuti dagli uffici stampa di brand di make up e cosmesi. Ma anche questo aspetto è subordinato alla popolarità ed all’autorevolezza acquista da blog stesso.

Piante ornamentali: quali scegliere per l’arredamento?

Sicuramente uno dei punti di partenza per quanti volessero rendere il proprio appartamento o un ambiente di una struttura alberghiera più accogliente e colorata, è quello di abbellirlo coi colori delle piante.

La pianta ornamentale infatti è adatta ad abbellire la zona che la ospita anche se la sua scelta è tuttavia condizionata dal luogo dove si intende collocarla, dalle esigenze di chi la curerà e dal tempo che si dedica alle sue cure.

Quali piante ornamentali scegliere

Occorre prima di tutto distinguere tra le piante ornamentali coltivate in terra e quelle coltivate in vaso. Per quanto concerne la coltivazione in piena terra, è necessario come prima cosa scegliere l’impostazione del giardino o del cortile di un albergo e la scelta delle specie più adatte alle condizioni ambientali.

È possibile infatti intervenire sulla fertilità e sulla composizione del suolo con opportuni correttivi. Si dovrebbe preparare il terreno con la vanga e incorporare del concime adatto alla pianta ornamentale che si intende coltivare (prevedendo la lotta ai parassiti animali o vegetali). Ovviamente le piante ornamentali necessitano di regolari potature, sfoltimenti e cimature a seconda della specie.

Piante per interni

Le piante ornamentali coltivate in appartamento o in un albergo disposto in particolari zone della città, come un hotel alla stazione Termini, hanno bisogno di cure continue per ovviare alle difficoltà dell’ambiente in cui vengono collocate. Negli appartamenti si dovrà fare attenzione alla luminosità, all’umidità e alla temperatura del locale scelto.

Un metodo di rinvaso che vi consigliamo delinea l’utilizzo di una compressa sigillata in materiale filtrante che contiene tutto il necessario per il sostentamento e drenaggio delle piante ornamentali. Per il corretto utilizzo è opportuno inzuppare il dispositivo in acqua e attendere almeno 40 minuti. Arrivati a questo punto occorre inserirlo nel vaso di diametro adatto e completare il rinvaso nel modo consueto.

Il vantaggio che deriva dall’adozione di questo sistema garantisce una ridotta necessità di manutenzione. Il fertilizzante a lento rilascio garantisce anche il corretto apporto di sostanze nutritive alle piante, in grado di coprire l’intero fabbisogno annuale. Il sistema è in grado di assicurare il corretto drenaggio del pane di terra, evitando marcescenze dell’apparato radicale.

Come sfruttare al meglio l’iphone.

L’Apple ha rilasciato il dispositivo elettronico più ricercato al mondo: l’imbattibile Iphone, la cui richiesta è altissima in qualsiasi parte del globo.

L’unica pecca, se così si vuol chiamare, consiste nel ritrovarsi il telefono bloccato, questo succede particolarmente, quando si acquista il dispositivo sottoscrivendo un impegno a lungo termine che vincola nel pagamento (generalmente si tratta di pacchetti che includono la ricarica obbligatoria che col passare del tempo paga anche il telefono).

Così per due o tre anni circa, non si potrà cambiare gestore telefonico poiché questo vincolo corrisponde a una garanzia che continuerete a essere clienti e a pagare il telefono fino alla fine.

I vantaggi connessi allo sbloccare un Iphone

I vantaggi nello sbloccare un Iphone sono tantissimi, non solo potrai utilizzare qualsiasi gestore di rete da te scelto, ma potrai servirti di molte applicazioni cui prima non potevi accedere: un intero mondo a portata di mano.

Infatti, potrete servirvi di applicazioni non strettamente fornite dall’Apple, le quali molto spesso sono offerte in modo completamente gratuito da terzi su Internet, essi includono: suonerie, sfondi, software, giochi e così via.

Sbloccarlo, non è una cosa complicata, l’impegno maggiore consiste nell’assicurarsi che il software non sia dannoso per il dispositivo o che la persona che segue l’operazione sia fidata ed esperta.

Contrariamente a quanto si possa pensare, lo sblocco di un telefono non corrisponde a un’azione illegale, tuttavia è buono conoscere che la garanzia decade qualora occorrano dei danni in seguito a tale operazione.

L’esperienza gioca un ruolo importante in quest’operazione, quando essa è svolta in modo incompetente, il sistema dell’Iphone potrebbe danneggiarsi inesorabilmente, al punto di non poterlo più usare.

Venditori di software per sblocco Iphone

Troverete molti venditori di sblocco per Iphone o altre marche disposti a offrirvi un software che sarà in grado di risolvere il problema, l’importante è scegliere quello giusto per non imbattersi in truffe o tentativi di furto dei vostri dati inclusi quelli delle carte di credito.

Ci si può informare attraverso le recensioni e commenti di chi, dopo averlo usato le rilascia spontaneamente.

Assicuratevi inoltre che tale fornitore possa offrire anche tutti gli aggiornamenti di cui avrete bisogno.

Un software adeguato, non causerà la perdita di alcuna caratteristica del sistema, questo dovrebbe essere garantito, in cambio potrete accedere a un’infinità di possibilità finora neanche immaginate, Cydia naturalmente è prima della lista.

È interessante puntualizzare che non solo l’Iphone può essere sbloccato ma anche l’Ipad e l’Ipod estendendo il loro potenziale al massimo delle possibilità.

Espandere le capacità del proprio dispositivo, apre le porte a una grande libertà di movimento, sempre più applicazioni nascono e quelle già sfruttate passano in secondo piano.

Per rimanere sempre al passo con i tempi e trovare il miglior sito per procurarsi le proprie applicazioni, per avere quelle sempre  più aggiornate e interessanti, l’unica scelta è sbloccare il telefono.

Un aspetto interessante e che alcuni software (e non certo fra i più cari) permettono di sbloccare l’Iphone ma anche altri dispositivi Apple, riducendo la spesa ai minimi termini, qualora abbiate più dispositivi da sistemare o decidiate di comprare il software in comune con i vostri amici, risparmiando veramente tanto.

Nel caso in cui, non vi sentiate sicuri sull’agire sul vostro Iphone con certezza, non fate l’errore stupido di improvvisare tentativi che potrebbero costarvi davvero molto cari, infatti, se la procedura non è eseguita esattamente, il vostro dispositivo potrebbe danneggiarsi in modo permanente, cosa che sarebbe davvero un peccato visto, il prezzo che lo avete pagato!

Portate il dispositivo da un tecnico che lo sistemerà in un batter d’occhio, oppure affidatevi a un amico esperto che possa fare la procedura di sblocco al posto vostro.

Come modificare foto online e cercare lo scatto perfetto

Modificare Foto Online

Una volta, per scoprire se uno scatto fosse venuto bene bisognava attendere lo sviluppo del rullino. Oggi, invece, ci sono moltissimi siti che offrono la possibilità di modificare foto online con pochi e semplici passaggi.

Modificare Foto Online

I puristi dell’immagine storceranno il naso, ma ormai è innegabile: la fotografia, al giorno d’oggi, è sempre più digitale. Non c’è bisogno di citare i fenomeni del tipo “selfie” (per chi vivesse in un altro mondo, questo termine identifica una “fotografia fatta a se stessi, solitamente scattata con uno smartphone o una webcam e poi condivisa sui social network”, stando alla più comune definizione) o le degenerazioni come gli #aftersex (autoscatti dopo il sesso), ma basta una semplice considerazione: non c’è apparecchio tecnologico (persino quelli per bambini o ragazzi) che non preveda una fotocamera, per quanto piccola, attraverso la quale immortalare ogni istante della propria vita, segno innegabile che il mercato ha capito la tendenza attuale. E se il gruppo Facebook ha acquistato per un miliardo di dollari il colosso Instagram (vale a dire, la più popolare app per editare e condividere fotografie con gli smartphone), qualcosa vorrà pur dire.

Certo, con questi nuovi dispositivi vengono a mancare il fascino (e a volte anche la qualità) della pellicola, l’incertezza sull’esito dello scatto, il piacere dell’attesa dello sviluppo del “rullino”… ma i vantaggi della fotografia digitale sono innumerevoli.

Il principale, probabilmente, sta nella opportunità di ritoccare gli scatti secondo le nostre esigenze, così da poterli rendere perfetti. E se una volta era necessario acquistare programmi “pesanti” (anche per le tasche) e complicati, il cui capostipite resta senza dubbio Adobe Photoshop, oggi è possibile modificare le foto online ed anche gratis.

Ci sono infatti alcuni servizi web per modificare le foto che uniscono un’altissima semplicità di utilizzo alla comodità di non dover scaricare e installare alcun programma aggiuntivo sul proprio computer. Serve solo una connessione a internet (ovviamente), un browser dotato di supporto a Flash Player, una minima conoscenza base di fotoritocco e si può iniziare subito a creare gli effetti che desideriamo sulle nostre fotografie.

Impossibile stilare una lista completa di ogni sito che mette a disposizione gli strumenti per editare foto, fare fotomontaggi, eliminare gli occhi rossi, disegnare online, ridimensionare e ridurre il peso delle foto scattate, creare scritte e immagini glitterate, applicare filtri e tanto altro ancora: ce ne sono davvero centinaia, tutti più o meno simili e utili, grazie ai quali ottimizzare le nostre immagini.

Tool per la modifica online delle foto

Il più famoso è forse Pixlr, quello che più somiglia a Photoshop (anche nell’interfaccia grafica) ed è diviso in tre tool: l’editor consente di modificare le foto o creare nuove immagini, l’Express dà la possibilità di fare collage e di applicare filtri e correzioni alle foto, e infine con Pixlr O-matic si possono scattare foto con la webcam o caricarle dal proprio pc, applicando in pochi clic gli effetti o le cornici che si desiderano.

Ma, come detto, le possibilità per i “naviganti” sono davvero tante. Soprattutto, ogni sito consente di salvare le immagini sul proprio computer al termine della modifica. Può sembrare un fatto di poco conto, ma invece diventa questione fondamentale se pensiamo alla possibilità di stampare successivamente l’immagine che abbiamo lavorato, così da avere un ricordo imperituro e ad alta qualità, soprattutto se ci rivolgiamo a negozi specializzati in questo ambito.

Un’ultima nota: non è detto che scattare in analogico, utilizzando la vecchia pellicola, significhi automaticamente fare belle foto, così come bisogna sempre tener presente che il semplice fotoritocco digitale, per quanto massiccio e professionale, non può compiere un “miracolo” e rendere bello uno scatto banale. In fotografia resta importante l’occhio che c’è dietro la macchina, per fortuna… e questo non si può trovare online.

Per tutto il resto, però, il web con i suoi tanti siti di programmi di fotoritocco può darci una mano a correggere i piccoli errori che si commettono quando si scatta una foto.

Guadagnare online con un wedding blog

Che siate delle wedding planner professioniste o dello semplici appassionate del mondo nozze un aprire un wedding blog può essere sicuramente modo creativo per guadagnare online.  Esistono varie strategie per riuscire a monetizzare un blog del genere: in questo articolo ne vedremo almeno quattro.

Il primo metodo, forse il più banale e destinato ad una agenzia di wedding planner, è sicuramente quello di mettere online delle miniguide relative ad una specifica problematica. Nella miniguida non darete ovviamente tutte le informazioni e suggerirete all’utente di ingaggiarvi come wedding planner professionista.

Il secondo metodo, destinato a tutti è dotare il blog di banner ed annunci a pagamento, uno su tutti il sistema Google Adsense.

Il terzo metodo è affidarvi ai programmi di affiliazione. I programmi di affiliazione vi consentono di guadagnare una commissione più o meno cospicua ogni qual volta dal vostro sito si genera una vendita su uno degli ecommerce che fanno capo all’affiliation program. Tra i prodotti che potreste pensare di vendere attraverso il vostro sito ci sono sicuramente i libri con i consigli su come organizzare le proprie nozze. Oppure potreste segnalare a coloro che stanno cercando un layout per il proprio “sito nuziale” un template grafico in vendita su uno dei numerosi portali specializzati, uno su tutti Theme Forest.

Infine un quarto metodo, sempre destinato alle agenzie di wedding planner, è quello di segnalare i propri prodotti (ad esempio i coordinati grafici di nozze) messi in vendita online sul sito Etsy.com. Etsy è un sito americane che permette di mettere in vendita attraverso una piattaforma altamente intuitiva i propri prodotti realizzati a mano. Siano essi fisici o digitali.

L’odiato Comic Sans usato in 20 loghi di successo

Senza dubbio vi sarete imbattuti almeno una volta in qualche articolo dove viene esternato l’odio profondo che i designer provano per il font comic sans. Questo font tanto detestato dai designer, ma amato e richiestissimo da clienti e smanettoni alle prime armi, è nato negli anni 90 ed è stato…

Un interessante articolo da:

Web design Blog: Seo, grafica e tutorial – yes WEB can:

L’odiato Comic Sans usato in 20 loghi di successo

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Senza dubbio vi sarete imbattuti almeno una volta in qualche articolo dove viene esternato l’odio profondo che i designer provano per il font comic sans. Questo font tanto detestato dai designer, ma amato e richiestissimo da clienti e smanettoni alle prime armi, è nato negli anni 90 ed è stato incluso tra i font predefiniti di Windows, per essere utilizzato nello stile fumetto. In realtà poi è stato usato per qualsiasi cosa e in modo del tutto inappropriato, fino a diventare il nemico numero 1 dei graphic designer, quasi quanto lo è Internet Explorer 6 per i web designer.

Non solo viene frequentemente richiesto per creare siti o progetti grafici, ma spesso e volentieri se ne fa un abuso anche in mail aziendali (da grandi manager convinti di rendere la propria posta personale più accattivante), o anche in documenti ufficiali magari successivamente timbrati, firmati e protocollati.

Comunque, visto che un immagine vale più di cento parole sotto vi elenco una decina di loghi molto noti dove i font ufficiali vengono sostituiti dal Comic Sans.

Che ne dite? l’effetto non è proprio lo stesso. Come sarebbe la vostra percezione di questi marchi se effettivamente fosse stato usato il Comic Sans come font primario?

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chanel-logo-comic-sans

audi-logo-comic-sans

adidas-logo-comic-sans

youtube-logo-comic-sans

xbox-logo-comic-sans

hard-rock-cafe-logo-comic-sans

ea-games-logo-comic-sans
superman-comic-sans

playstation-logo-comic-sans

nike-logo-comic-sans
nestle-logo-comic-sans

nasa-logo-comic-sans
microsoft-logo-comic-sans

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lexus-logo-comic-sans

lacoste-logo-comic-sans

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Loghi tratti da Comic Sans Project

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L’odiato Comic Sans usato in 20 loghi di successo

L’odiato Comic Sans usato in 20 loghi di successo

Gestalt: organizzazione figura – sfondo applicata ai loghi

Tra i principi fondamentali della percezione visiva quello che più mi affascina è il cosiddetto organizzazione figura-sfondo. Guardando un’immagine percepiamo l’oggetto che sta in primo piano come figura principale e quello che sta dietro come sfondo, quando però le forme sono ambigue sia gli spazi negativi che quelli positivi…

Portiamo in evidenza questa news da:

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Gestalt: organizzazione figura – sfondo applicata ai loghi

gestalt-ironico
Tra i principi fondamentali della percezione visiva quello che più mi affascina è il cosiddetto organizzazione figura-sfondo.
Guardando un’immagine percepiamo l’oggetto che sta in primo piano come figura principale e quello che sta dietro come sfondo, quando però le forme sono ambigue sia gli spazi negativi che quelli positivi assumono forme compiute, e la nostra mente può trovare difficile decidere quale sia quella in primo piano, dando vita così ad un fenomeno di illusione ottica.

Non è semplice nei loghi riuscire ad applicare questa proprietà, conosciuta tra i graphic designer anche come principio del Contrasto, infatti è uno stile poco utilizzato (vedi Logo design: tendenze e stili del 2010). Tuttavia un logo che riesce a sfruttare questo principio è destinato a stupire e ad essere ricordato nel tempo. Personalmente quando mi viene commissionata la creazione di un logo, la prima cosa che tento è applicare questo principio o per lo meno dare ambiguità alla forma che ho intenzione di utilizzare.
Ho selezionato per voi alcuni loghi dove i creatori hanno puntato tutto sul principio del contrasto, riuscendo in modo egregio a dar vita a forme a prima vista molto semplici ma che in realtà racchiudono significati e messaggi nascosti.

muz-town

muz-town

Newcastle

Newcastle Food e Wine

birdlove

BirdLove

wwf-logo-design

WWF

nbc-logo-design

NBC

noll-logo-design

Knoll

wiesinger

Wiesinger Music

fedex-logo-design

Fedex

hanuet

Hanuet Wine

american-architects-logo

American Architects

formula1

Formula 1

premier-catering-logo

Premier Catering

rai-logo

guild-food-writers-logo

Guild Food Writers

martin-newcombe-logo

Martin Newcombe

human-logo-design

Human

nexcite-logo-design

Nexcite

8fish

8FISH

martini

Martini House

usa-network-logo

USA Network

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Pink Flamingo

illusion

Illusion

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L’importanza della fase di sketching nella creazione di un logo

Nella creazione di un logo molto spesso si commette l’errore di iniziare la progettazione lavorando direttamente al computer, perdendo solo un sacco di tempo giocherellando con effetti speciali e filtri. Questo succede quando siamo tentati di passare direttamente alla progettazione con la prima idea apparentemente decente che ci viene…

Portiamo in evidenza questa news da:

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L’importanza della fase di sketching nella creazione di un logo

sketching
Nella creazione di un logo molto spesso si commette l’errore di iniziare la progettazione lavorando direttamente al computer, perdendo solo un sacco di tempo giocherellando con effetti speciali e filtri. Questo succede quando siamo tentati di passare direttamente alla progettazione con la prima idea apparentemente decente che ci viene in mente e cerchiamo di progettare il logo frettolosamente, senza ancora aver focalizzato alcun punto e definiti i concept su cui lavorare.

Creare un logo è uno dei processi più difficili per un designer, quindi abbiamo assolutamente bisogno di impostare una fase di studio nella quale approfondire il messaggio che il brand deve trasmettere. L’obiettivo è trasformare un marchio o attività in un elemento grafico con stile unico sul mercato, e questo può accadere soltanto effettuando una fase di sketching mirata e precisa.

Porsi le giuste domande

Qual’è l’attività della compagnia? A che target di clienti fa riferimento? Quali sono i punti da focalizzare?
Porsi le giuste domande, nella prima fase di progettazione è un processo fondamentale, che ci permetterà di mettere in chiaro le idee e le caratteristiche del brand su cui lavorare. Si tratta forse della parte più noiosa ma che sicuramente avrà dei benefici sul risultato finale e ci farà risparmiare un sacco di tempo.
Buona norma in questa fase è farsi dare una mano dal cliente, cercare di farlo sentire parte integrante del progetto. Sarà più semplice capire i suoi gusti e renderlo soddisfatto del risultato finale.

Create tanti schizzi

Questa è la parte del lavoro che molti designer (sopratutto quelli con buone capacità nel disegno a mano) amano.
Prendiamo un foglio di carta e una matita, riflettiamo sul senso e il sentimento che desideriamo trasmettere allo spettatore e cerchiamo di mettere in risalto i punti chiave che vogliamo rappresentare. Creiamo quanti più schizzi possibili senza preoccuparci che il disegno sia perfetto, in questa fase è importante facilitare il flusso delle idee e l’espressione della creatività, senza essere condizionati troppo dalle estetica.

Focalizzarsi su idee chiare

Una volta effettuati diversi schizzi, bisogna eliminare i disegni che sembrano inadeguati e poco accattivanti per quel che vogliamo rappresentare. Avere troppe opzioni può generare confusione. Meno concetti focalizzeremo, più riusciremo a metterli in risalto.
E’ sempre più efficace mettere a fuoco una o due idee svilupparle in modo approfondito che produrre cinque o dieci idee banali.

Avere tanta tanta pazienza

La fase di sketching ha una durata di tempo variabile, ognuno lavora secondo la propria esperienza e sensibilità seguendo l’impegno che il brief richiede. Non bisogna darsi un tempo o un numero di schizzi standard, si creano solo delle limitazioni che possono demoralizzarci. Un bravo designer deve essere in grado di capire quando non deve eccedere e quando invece deve esplorare e cercare ancora a fondo prima di produrre le cose migliori. Inoltre in base all’umore e ad altri fattori che influenzano il nostro modo di lavorare, ci sono giorni in cui le idee giuste arrivano subito e altri giorni in cui sembra di navigare nel buio e non trovare alcuna soluzione valida. In questo caso non bisogna scoraggiarsi ma contiunare a provare e riprovare, l’idea creativa può arrivare quando meno ce lo aspettiamo.

Ora passa al computer

Quando si trova un’idea che ci soddisfa si può passare al computer e arrivati a questo punto possiamo tirare un sospiro di sollievo, una bella fetta di lavoro è ormai fatta.

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