L’erotismo nella società  2.0

La grande penetrazione degli strumenti di nuova concezione, unita all’innegabile passione delle donne e degli uomini del mondo in generale e del nostro paese in particolare, per l’attività sessuale, ecco il connubio che negli ultimi anni sta facendo letteralmente impazzire i nostri connazionali, e che può essere identificato con il nome di erotismo 2.0.

Tutto in tale contesto può essere utilizzato e può fornire piacere corporale, dal telefono ad internet, dalla televisione via cavo alla web cam, dalle messaggerie telefoniche ai social. Gli strumenti con cui sbizzarrirsi sono centinaia, strumenti con la quale cercare la compagna, o il compagno d gioco, esibirsi dinanzi agli amici, godere del proprio corpo e far godere quello degli altri.

Le stime in tale contesto parlano chiaro e forniscono dati inequivocabili, agli italiani piace il virtuale, e praticano senza soluzione di continuità quell’attività che rientra nell’attività sessuale ma che porta, a volte, i compagni di giochi a rimanere dei perfetti sconosciuti. Spesso tale attività è fatta per approcciarsi a quel mondo del tradimento che molti hanno paura di effettuare realmente, e che li soddisfa come e più di un rapporto fedifrago. Ed è cosi che le chat porno, i numeri erotici, i siti particolari di annunci e racconti erotici, hanno fatto boom, con punte che presentano una percentuale di crescita, che rispetto alla fine del decennio scorso, ha incrementi a tre cifre.

Ma perché questo avviene, e soprattutto perché piace cosi tanto?

Intanto la comodità, non si ha bisogno più di cercare la propria amante in palestra o al supermercato, essa è disponibile in qualche recondito paesino del nostro bel paese o in qualche città da milioni da abitanti, che aspetta dietro lo schermo di un personal computer con a stessa voglia che ha colui che in quel momento la sta cercando. Non c’è bisogno di viaggi interminabili, rischiosi per i coniugati sotto il punto di vista della riservatezza, e a volte faticosi e costosi, basta solamente una connessione internet e uno smartphone neppure di ultima generazione per ritagliarsi una buona dose di divertimento.

Poi c’è la sicurezza. Non tanto quella fisica legata alla trasmissione di eventuale malattie, ma quella personale che soprattutto nel caso di rapporti extraconiugali è sempre la prima ad essere “attenzionata”. Il tradimento, se di tradimento si può veramente parlare, avviene nella riservatezza della propria abitazione, nessun occhio della vicina a scrutare dallo spioncino della porta, nessun capello sulla giacca, nessun segno di rossetto sul corpo. Ci si collega, si ha un rapporto sessuale virtuale, e alla fine di esso si torna nel talamo matrimoniale, rilassati nello spirito e soprattutto nel corpo.

Molti controbattono che il sesso virtuale non è sicuramente la stessa cosa, dall’avere un corpo caldo e voglioso accanto tra le lenzuola, ma i cultori del “virtual” rispondono che non è la vicinanza fisica a rendere bello il sesso, ma quella sottile attrattiva mentale che unisce due o più persone, mentre esse allo stesso momento cercano di dare soddisfazione ai propri rispettivi corpi. L’alchimia che si stia sotto lo stesso tetto o a duemila chilometri di distanza è la stessa, anzi forse nel caso della lontananza è amplificata dal piacere di stare commettendo qualcosa che ancora è visto come qualcosa di strano e proibito, situazione quest’ultime che non fanno altro che esasperare l’eccitazione di ognuno.

Un altro fenomeno da non sottovalutare è inoltre legato allo “sdoganamento” del sesso, anche all’interno delle coppie consolidate. Fino a un ventennio fa l’attività sessuale era di fatto nascosta, e veniva esplicata il più delle volte al chiuso della camere da letto, adesso non è più cosi. Sono molti infatti che anche senza tradire nell’accezione negativa del termine, esercitano il sesso insieme alla propria campagna (o compagno) sfruttando i nuovi canali tecnologici. Il fenomeno dello scambio coppia, i filmini amatoriali matrimoniali, la visione di pellicole porno, tutto contribuisce a ravvivare rapporti erotici matrimoniali, che probabilmente negli anni passati erano destinati a naufragare a causa della poca intesa erotica rea le lenzuola. Il sesso negli anni duemila è una cosa da condividere, esporre, spartire con il proprio compagno, e con quelli che a volte diventano “amici di letto”, partner occasionali conosciuti alla propria moglie, o al proprio marito, e da quest’ultimi approcciati.

Non si tratta del fenomeno delle coppie aperte tanto propagandato nell’Europa settentrionale, si tratta di qualcosa di più profondo e estremamente sensoriale, un modo diverso di interpretare un sesso diverso, un sesso che però garantisce la maggiore attrazione possibile. Anche in questo caso gli studi effettuati dalle agenzie specializzate parlano chiaro. La maggioranza delle coppie regolari dichiara di aver pensato di allargare il proprio ménage matrimoniale ad altre persone, di queste più di una coppia su tre ha provato l’esperienza realmente. Sempre le stime dicono che moltissime coppie, quasi la totalità, nella sua vita ha scattato foto “ose”, o si è fatta riprendere durante l’effettuazione di performance sessuali, tutti ne sono piacevolmente attratti, prestarsi ad essere un attrice o un attore del porno, interpretare un ruolo da sempre osteggiato dalla società civile, ma da tutti estremamente invidiato.

Parimenti gli strumenti informatici fanno elevare il numero di reati e vendette legati al mondo sessuale, se da una parte è più facile fare sesso consenziente, dall’altro è più facile allo stesso momento incastrare l’amante rancoroso, recepire sul web una prostituta con la quale intrattenersi, informarsi su storture sessuali fino a quel momento magari neppure conosciute.

Tutto è disponibile nell’erotismo 2.0, ma tutto deve essere utilizzato mantenendo quell’equilibrio proprio della razionalità umana. Dietro la telecamera, dietro lo schermo di un personal computer, dietro la cornetta di un telefono erotico, c’è una persona in carne e ossa, e mantenere sempre la razionalità per non ferirla, dovrebbe fare parte di quella stabilità mentale propria di ogni persona che si rispetta.

Divertirsi con le nuove tecnologie fa bene, abusarne no! La vita alla fine è anche “real” non solo “virtual”, ed è questo forse il nuovo confine dell’erotismo 2.0, l’individuazione di quella sottile linea che divide il piacere dalla perversione, trovarla farà di noi persone più felici anche nel campo del sesso, quel magnifico e incommensurabile sesso del …nuovo millennio.

 

 

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