Il riciclaggio del Vetro: ecco come avviene

Il riciclaggio del vetro è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti Roma, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da vetro per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi.

Come avviene lo smaltimento del vetro

Il vetro depurato viene prodotto con una percentuale che va dal 10% del peso totale, fino a quasi sostituire le altre componenti. Grazie alla sua natura può essere rifuso infinite volte, consentendo un significativo risparmio energetico e di materie prime.

Trattamento iniziale

Per poter riciclare il vetro raccolto in vetreria è necessario sottoporlo a un’operazione di selezione presso un impianto di trattamento apposito. Il trattamento è composto di varie operazioni di cernita (manuale o meccanica), frantumazione, vagliatura. In particolare, vengono eliminati nell’ordine:

  • corpi estranei di grosse dimensioni

  • frammenti di ceramica, porcellana, pietre, corpi metallici, plastica, ecc.

  • corpi magnetici

  • corpi leggeri (carta, alluminio, legno, ecc.)

  • corpi metallici non ferrosi (alluminio, piombo, rame)

  • corpi opachi

In particolare l’efficienza nella separazione dei corpi opachi rappresenta un limite tecnologico alla nobilitazione del rottame: essendo costituiti ad esempio da prodotti non fusibili quali ceramica, vetroceramica, porcellana, sassi, ecc. possono causare problemi in vetreria.

Purezza

Il vetro ricavato dai rifiuti, subite diverse operazioni, non è più un rifiuto ma una materia prima secondaria.

In particolare può essere detto pronto a forno se rispetta precise specifiche merceologiche minime, in particolare se contiene una quantità di impurità inferiore ai parametri stabiliti dal DM 5/2/98 e successive modifiche e integrazioni, tra cui:

  • metalli magnetici < 0,002%;

  • metalli amagnetici < 0,01% (< 0,003% per il rottame di vetro trasparente);

  • ceramica e porcellana < 0,01% (il limite è più basso per alcune categorie);

  • pietre < 0,02% (il limite è più basso per alcune categorie);

  • materiali organici < 0,1%;

  • umidità < 3% in peso;

  • frazione sottovaglio (< 3 mm) < 5%;

  • piombo < 0,3 ppm sull’eluato.

La legge disciplina anche l’uso del vetro per la produzione di materie prime secondarie per l’edilizia, i lavori stradali e altre attività affini, per i quali sono accettati vetri con impurezze molto più elevate.

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