Il non convenzionale come mezzo di comunicazione

Come promuoversi in questo mondo così pieni di immagini e di pubblicità, zeppo di grafiche accattivanti, foto strabilianti e testi ammiccanti? Come riuscire ad uscire da questo insieme di pubblicità e far prevalere la propria comunicazione sulle altre? Usando il non convenzionale.

Con non convenzionale si intende tutto ciò che va oltre, che vuole uscire dall’ordinario per entrare in uno spazio che non vede limiti e che tende a svilupparsi nella continua ricerca di qualcosa di alternativo e di nuovo. Questa non convenzionalità la si può constatare in diversi ambiti, ma quello della comunicazione è sicuramente quello che più ha possibilità di sviluppo e di espansione, proprio perché in questo campo è proprio necessario lo sviluppo di nuove tecniche comunicative e di nuovi stimoli grazie a cui interagire con il proprio pubblico.

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In linea generale si parla di unconvetional marketing: una parola straniera usata per definire tutte quelle promozioni fatte in modo straordinario e senza seguire le normali regole. Ovviamente per realizzare delle comunicazioni non convenzionali è necessario prima di tutto avere un ottima creatività, grazie a cui evadere la classicità verso un qualcosa di completamente nuovo. Il realizzare qualcosa di questo tipo porta a far parlare di se non solo dal proprio pubblico, ma se ben generale anche dai notiziari o dai magazine che trattano di curiosità e attualità.

Ecco nel dettaglio tre linee su cui si districa il marketing non convenzionale:

Word of mouth ossia il passaparola. La potenzialità di questo passaparola è veramente forte, basti pensare che una sola cattiva opinione può andare a influenzare molte persone, le quali saranno spinte a non utilizzare più un determinato servizio. La stessa cosa vale anche nel senso contrario: “Ieri sono andata in centro e ho visto un nuovo negozio, te lo consiglio!”. Chiunque dopo una frase del genere sarà curioso di conoscere qualcosa di più sul negozio in questione. Pensate poi alla differenza tra una frase di questa genere detta tra amici in un bar o scritta su un social network o blog online. Risulta ovvio che questa modalità è fortemente potenziata dal web e da tutti gli strumenti di interazione che offre, proprio perchè il gruppo di persone che potrebbero leggere e reagire a questa frase è molto più vasto. Questo passaparola ‘provoca’ il buzz marketing, ossia un brusio attorno a un determinato argomento.

Viral marketing ha l’obiettivo di diffondere un determinato messaggio o prodotto in maniera virale, come un virus letale che arriva e contagia tutti. Nello specifico, quindi si andrà a progettare un qualcosa di particolare e molto specifico, in modo tale da poter colpire una determinata cerchia di persone. Dopo di che lo si diffonderà su tutti i canali social adatti a questo tipo di promozione e ne incoraggerà la condivisione e diffusione.

Guerrilla markting. Termine che deriva dalla strategia militare e che rimanda a una battaglia combattuta con pochi mezzi e poche risorse, da soldati non regolari che possono adottare solo mezzi non convenzionali. Va da sé che per realizzare una campagna non convenzionale è necessario pensare a un qualcosa che sia in grado di abbattere il nemico (il pubblico) e di annientare tutte le difese (barriere mentali e fisiche) che ci troviamo davanti.

Il non convenzionale quindi è un metodo che cerca l’interazione in maniera diretta con il proprio pubblico e si pone come obiettivo delle persone e non un target, scientificamente studiato e analizzato. Il pubblico sarà un insieme di uomini e donne accomunati da uno stile di vita simile e che li identificherà come fruitore ideale di una determinata comunicazione.

Concludo portando qualche esempio fotografico che vi mostrerà la potenzialità di questa comunicazione, anche tramite un budget relativamente basso.

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Gloria Zaffanella è Public Relation Manager di Stampaprint S.r.l., azienda leader in Italia nel settore della stampa online.

Dopo una carriera nel print marketing, Gloria ha studiato le dinamiche del search engine marketing per approfondire le molteplici opportunità di un loro utilizzo congiunto.

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