I servizi web in cambio merce pubblicitario

Cos’è la pubblicità in cambio di merce e perché usarla

Al giorno d’oggi la stragrande maggioranza degli acquisti ma soprattutto delle pubblicità di beni e servizi avvengono tramite il web. Gli advertising o alerts (così vengono chiamati nel gergo informatico gli annunci pubblicitari che spesso appaiono nei siti o nelle pagine per rimandarci ad altri contenuti simili) possono essere realizzati in molti modi, tutti volti a garantire alla pagina il maggior numero di utenti unici possibili, cioè il maggior numero di visualizzazioni: questo le permetterà di battere la concorrenza e di apparire sempre tra i primi risultati dei motor di ricerca per gli utenti che digitano le parole chiave ad essa correlate. Un tipo particolare di advertisement è il cosiddetto “baratto pubblicitario“, o pubblicità in cambio di merce, pratica che prevede un accordo bilaterale tra un’azienda produttrice di beni che si impegna ad acquistare la pubblicità di un’altra azienda o studio grafico, produttore di pubblicità, pagando, però, non con denaro liquido, bensì tramite la fornitura di prodotti. Questo tipo di accordo preserva soprattutto le industrie a basso tasso di liquidità, perché evita che disperdano parte di quel capitale già non molto ampio di cui dispongono per l’acquisto di servizi pubblicitari, permettendo loro piuttosto di pagare con merci che avrebbero in ogni caso prodotto, ed evitando così che debbano contrarre debiti con le banche o, nella peggiore delle ipotesi, dichiarare il fallimento e chiudere i battenti.

Baratto pubblicitario: a chi mi rivolgo?

Per effettuare qualsiasi tipo di operazione di marketing pubblicitario che abbia un senso e che sia efficace per la vostra azienda è sempre meglio rivolgersi ad esperti del settore. Se siete della Lombardia e siete in cerca di una web agency, sicuramente Milano è la città più indicata per le vostre ricerche, poiché è la capitale indiscussa della sperimentazione di tecniche economiche di marketing, di web advertising e di comunicazione in generale. Se non sapete cosa sono le web agency vi consigliamo di svolgere prima una ricerca preliminare, ad esempio su siti divulgativi come Wikipedia, per scoprire di cosa si occupano queste aziende e decidere di cosa siete precisamente in cerca. In ogni caso tenete presente che una buona ed affidabile impresa di web marketing in cambio merce pubblicitario dovrebbe essere in grado di garantirvi l’affiancamento di un esperto di strategie SEO e SEM che segua lo start up e lo sviluppo costante della vostra pubblicità. Oltre alla ormai nota strategia SEO di posizionamento nei motori di ricerca (effettuabile tramite una valutazione dei comportamenti degli utenti con il metodo dei Google Trends e un conseguente posizionamento mirato delle key word di ricerca), è molto importante pensare anche al SEM, ovvero Search Engine Marketing, cioè una più serrata strategia di pubblicizzazione del contenuto, ad esempio tramiti gli annunci di Google, così da creare ogni giorno nuovi potenziali compratori.

Vantaggi della pubblicità in cambio merce

Questo tipo di strategia pubblicitaria presenta alcuni indiscutibili vantaggi, oltre a quello della difesa della liquidità effettiva dell’azienda di cui si trattava poc’anzi. Innanzitutto sono degli investimenti ad incasso immediato ma a durata potenzialmente infinita, in quanto dal momento in cui l’accordo tra le due aziende si chiude, la prima ha diretto ed immediato accesso alla pubblicità appena acquistata dalla seconda, che ha a sua volta accesso facile ed istantaneo alle merci con le quali è stata pagata. Questo permetterà una fatturazione immediata, con conseguente alleggerimento del bilancio finale, che invece potrebbe essere stilato dopo molto tempo (di solito a fine anno), e che non si appesantirà come invece sarebbe successo in caso di denaro liquido. Inoltre, altri vantaggi riguardano direttamente il valore e la spendibilità sul mercato delle merci in questione: a volte le aziende sono in regime di sovrapproduzione, creando un numero esponenzialmente crescente di avanzi di magazzino, che spesso rimangono invenduti per moltissimo tempo. In questo modo l’industria si sbarazzerà prima delle sue rimanenze, restando sempre attiva e produttiva; essa impedirà, inoltre, che i suoi prodotti (soprattutto se sono capi di abbigliamento o di moda in generale) escano dal mercato perché ormai passati nell’oblio, come invece accadrebbe se stazionassero in magazzino troppo a lungo. Questo è un doppio vantaggio poiché nel momento in cui ci si sta pubblicizzando (e quindi, potenzialmente, acquisendo nuovi compratori) si stanno anche costringendo i propri macchinari e i propri operai a produrre altri beni, in una spirale di miglioramento netta e veloce. Infine, un ultimo vantaggio è rappresentato dalla possibilità di autofinanziamento, che alleggerisce il portfolio rating dell’azienda e non la mette in eventuale cattiva luce di fronte alle banche in prospettiva di una futura richiesta di finanziamenti liquidi.

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