La pubblicità secondo Franco Arminio

 

Non mi stancherò mai di ripeterlo, l’Italia non ha più molto suolo agricolo. E’ tutto un brulicare di case, capannoni, officine. E’ il momento di usare la gomma più che la matita, ridare alla terra spazio e respiro. Intanto si tratta di difendere con le unghie e con i denti …

 

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La pubblicità secondo Franco Arminio

Non mi stancherò mai di ripeterlo, l’Italia non ha più molto suolo agricolo. E’ tutto un brulicare di case, capannoni, officine. E’ il momento di usare la gomma più che la matita, ridare alla terra spazio e respiro. Intanto si tratta di difendere con le unghie e con i denti quelli che alla campagna ancora si dedicano. Altro che calciatori, politici e veline, bisogna dare onore a chi sta nelle stalle, nelle vigne, a chi semina, a chi raccoglie le olive e le castagne. Bisogna organizzare una campagna pubblicitaria non per un prodotto, ma per chi lo produce. Altro che Mulino Bianco, fateci vedere lo sterco e il fango, fateci vedere i contadini.

Da: Terracarne, Franco Arminio, Strade Blu Mondadori

Fonte immagine: la dimora del tempo sospeso.

 

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In pratica -Come creare in pochi minuti tanti visual partendo da un titolo così così

 

Mettiamo il caso di avere tra le mani un titolo senza spina dorsale come questo: Assicurazione dentale. (Il titolo può essere anche meglio, ovvio).1. Scriviamo il brutto anatroccolo sul foglioAssicurazione dentale.2. Suddividiamo il titolo in parole singole e combinazioni di parole(In caso conoscessimo anche il contenuto dell’annuncio/articolo potremmo aumentare la quantità di parole di questa fase).Dentale – Assicurazione dentale – Assicurazione3. Creiamo associazioni e liste di paroleDentaleTrapano, dente/i, ponte, dentista, carie, infermiera/assistente, dolore, radiografia, ahia!, spazzolino, dentifricio, sorriso, filo interdentale, canale, stuzzicadente, protesi/dentieraAssicurazione dentaleun paziente con in mano una polizzaun assicuratore con polizza in mano davanti al …

 

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In pratica -Come creare in pochi minuti tanti visual partendo da un titolo così così

Mettiamo il caso di avere tra le mani un titolo senza spina dorsale come questo:

Assicurazione dentale. (Il titolo può essere anche meglio, ovvio).

1. Scriviamo il brutto anatroccolo sul foglio

Assicurazione dentale.

2. Suddividiamo il titolo in parole singole e combinazioni di parole

(In caso conoscessimo anche il contenuto dell’annuncio/articolo potremmo aumentare la quantità di parole di questa fase).

Dentale – Assicurazione dentale – Assicurazione

3. Creiamo associazioni e liste di parole

Dentale
Trapano, dente/i, ponte, dentista, carie, infermiera/assistente, dolore, radiografia, ahia!, spazzolino, dentifricio, sorriso, filo interdentale, canale, stuzzicadente, protesi/dentiera

Assicurazione dentale

  • un paziente con in mano una polizza
  • un assicuratore con polizza in mano davanti al paziente seduto nello studio dentistico
  • il paziente che mostra la polizza al dentista che lo sta operando
  • il conto salato del dentista vicino alla polizza dentale

Assicurazione
Polizza, assicuratore, soldi di carta, monete, assegno, carta di credito, slot machine, fatture, simbolo dollaro, Washington, Lincoln

4. Leggiamo le liste e combiniamo le parole/frasi a casaccio

In mezzo a tante combinazioni improbabili, ci sarà senz’altro qualcosa che merita d’essere annotato, sia per le interessanti possibilità grafiche/visive sia per un eventuale miglioramento/adeguamento del copy.

5. Facciamo degli scarabocchi (mentali)

Lasciamoci andare mentalmente e buttiamo giù qualche piccolo rough, qualche schizzo… qualche catena di parole…

6. Spingiamo l’idea più avanti

Abbiamo trovato qualcosa che ci soddisfa, bene. Proviamo a darle un trattamento grafico particolare, una cifra stilistica e un approccio diversi… drammatizziamola, spolveriamola di humor, usiamo la metafora, ecc. ecc.

Ecco il risultato finale pubblicato, seguendo la catena: dollaro, Washington, denti, sorriso + humor.

Creative visual thinking per copywriters

Questa tecnica, fedelmente riportata, l’ho scoperta leggendo Creative Visual Thinking How to think up ideas fast, scritto da Morton Garchik, (Art Direction Book Company, 1982).

Un libro di tecniche creative che facilitano la generazione di idee visive (e non solo).

Suggerimenti che aiutano a non rimanere impantanati delle ore per cercare chissà cosa, in attesa della divina ispirazione.

 

 

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Creatività e dintorni 75 -Nicolò Carnesi… Ho poca fantasia

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Segno o son desto? Inquinamento cognitivo e pubblicità: un incontro

 

Un interessante incontro organizzato dall’ADCI: prendete nota.Ricopio il post originale scritto dal presidente ADCI Massimo Guastini.Il 25 marzo, alle ore 18.30, in occasione della pubblicazione del volume “L’austerità creativa nella comunicazione di oggi”, l’editore Skira e l’Art Directors Club Italiano propongono un incontro dal titolo “austerità creativa contro inquinamento cognitivo”. (Palazzina Liberty, largo marinai d’Italia, Milano) Interverranno Paolo Ferrara (Terre des Hommes) Nicola Piepoli (Istituto Piepoli) e Lorella Zanardo (autrice e blogger).Per il Club parteciperanno Pasquale Barbella, Annamaria Testa e Till Neuburg. Attivisti, psicologi sociali e opinionisti (anche osservatori internazionali) lanciano da tempo un allarme purtroppo inascoltato: la televisione …

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Segno o son desto? Inquinamento cognitivo e pubblicità: un incontro

Un interessante incontro organizzato dall’ADCI: prendete nota.
Ricopio il post originale scritto dal presidente ADCI Massimo Guastini.

Il 25 marzo, alle ore 18.30, in occasione della pubblicazione del volume “L’austerità creativa nella comunicazione di oggi”, l’editore Skira e l’Art Directors Club Italiano propongono un incontro dal titolo “austerità creativa contro inquinamento cognitivo”. (Palazzina Liberty, largo marinai d’Italia, Milano)

Interverranno Paolo Ferrara (Terre des Hommes) Nicola Piepoli (Istituto Piepoli) e Lorella Zanardo (autrice e blogger).
Per il Club parteciperanno Pasquale Barbella, Annamaria Testa e Till Neuburg.

Attivisti, psicologi sociali e opinionisti (anche osservatori internazionali) lanciano da tempo un allarme purtroppo inascoltato: la televisione italiana è la principale fonte di inquinamento cognitivo. E la pubblicità è parte del problema.

Ovviamente non tutta la pubblicità, ma sicuramente una buona parte.

la pubblicità è da buttare? inquinamento cognitivo marco fossati webwriter monza
Copy: Anna Montefusco Daniele Cima Art: Piero Abbruzzo 7° Annual 1992

Da 28 anni l’Art Directors Club Italiano dedica tempo ed energie alla composizione delle giurie più autorevoli, per selezionare le migliori campagne pubblicitarie dell’anno. Lo facciamo con uno scopo: dimostrare che un’altra pubblicità è possibile, nonché doverosa.

Ma non è sufficiente. Sono i fatti a dircelo. È necessario che l’Art Directors Club Italiano si impegni ancora di più in quella che, non esagero, va ormai intesa come una battaglia culturale di liberazione.

Lorella Zanardo e Paolo Ferrara ci porteranno dati ed esperienze derivanti dal loro più recente e approfondito contatto con il “pianeta scuola”.

A Piepoli abbiamo rivolto una domanda: gli italiani sono consapevoli del problema? Si rendono conto di quale perniciosa forma di inquinamento cognitivo sia spesso la pubblicità? Aspettiamo di vedere i risultati, ma non sono ottimista.

Come scrive Lorella Zanardo: “proprio dai politici e dagli intellettuali, che dei cittadini dovrebbero essere i rappresentanti e la voce, è spesso mancato il supporto e, ancor peggio, l’interesse. Il motivo più chiaro ci è parsa una diffusa ignoranza sul potere delle immagini, su come funzionano i mezzi di comunicazione, sugli effetti a lungo termine che producono”. (Lorella Zanardo, senza chiedere il permesso – Feltrinelli Editore).

Potete richiedere l’invito scrivendo a: massimo.guastini[at]adci.it

 

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