La pubblicità secondo Franco Arminio

 

Non mi stancherò mai di ripeterlo, l’Italia non ha più molto suolo agricolo. E’ tutto un brulicare di case, capannoni, officine. E’ il momento di usare la gomma più che la matita, ridare alla terra spazio e respiro. Intanto si tratta di difendere con le unghie e con i denti …

 

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La pubblicità secondo Franco Arminio

Non mi stancherò mai di ripeterlo, l’Italia non ha più molto suolo agricolo. E’ tutto un brulicare di case, capannoni, officine. E’ il momento di usare la gomma più che la matita, ridare alla terra spazio e respiro. Intanto si tratta di difendere con le unghie e con i denti quelli che alla campagna ancora si dedicano. Altro che calciatori, politici e veline, bisogna dare onore a chi sta nelle stalle, nelle vigne, a chi semina, a chi raccoglie le olive e le castagne. Bisogna organizzare una campagna pubblicitaria non per un prodotto, ma per chi lo produce. Altro che Mulino Bianco, fateci vedere lo sterco e il fango, fateci vedere i contadini.

Da: Terracarne, Franco Arminio, Strade Blu Mondadori

Fonte immagine: la dimora del tempo sospeso.

 

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