[Social Business] Dalla strategia creativa a quella di contenuto

Una delle problematiche delle strategie digitali è quella di creare delle azioni coerenti con l’ecosistema della marca. Le campagne su una piuttosto che un’altra piattaforma, si riducono a delle tattiche marketing a forte base creativa, ma spesso dimenticano la missione ultima del brand: creare una cultura popolare attorno alla marca. Grazie ai social media indubbiamente abbiamo assistito alla crescita delle organizzazioni in grado di attivarsi dalla produzione di contenuti per alimentare la propria community di fan sui valori di marca. Un discorso in grado di stimolare la condivisione e educare gli utenti all’universo del brand. Questo processo …

[Social Business] Dalla strategia creativa a quella di contenuto

Una delle problematiche delle strategie digitali è quella di creare delle azioni coerenti con l’ecosistema della marca. Le campagne su una piuttosto che un’altra piattaforma, si riducono a delle tattiche marketing a forte base creativa, ma spesso dimenticano la missione ultima del brand: creare una cultura popolare attorno alla marca.

Grazie ai social media indubbiamente abbiamo assistito alla crescita delle organizzazioni in grado di attivarsi dalla produzione di contenuti per alimentare la propria community di fan sui valori di marca. Un discorso in grado di stimolare la condivisione e educare gli utenti all’universo del brand. Questo processo di creazione è per la maggior parte dei casi autorizzato sui cosiddetti “earned media”, comme un mezzo in più per creare traffico sugli spazi “owned” dell’azienda, trattati come sacri e non autorizzati a creare un’esperienza veramente basata sui contenuti di marca. Quanto meno non più dell’importanza data all’approccio corporate e di prodotto.

Alcune marche in passato hanno affrontato questa problematica concentrandosi su un’approccio “brand content”, come Burberry o Tiffany, un primo passo che ha consentito oggi di trasformare la marca in una vera produttrice di contenuti.

Dell’integrazione del flusso sociale ne parlavo qualche hanno fa in questo articolo, ma lo sforzo più significativo è stato probabilmente fatto da Coca-Cola integrando al sito istituzionale i contenuti della marca per veicolarne lo storytelling. Un approccio che abbandona quello a “silos” per valorizzare la community di marca, qualunque sia l’accesso dell’esperienza da parte dell’utente, non limitando i concetto di “sociale” all’utilizzo di una piattaforma.

L’obiettivo come spiega Valeria Maltoni è di creare della raccomandazione attraverso il brand content e le conversazioni: la presenza digitale diventa un hub fluido che accompagna l’utente fino all’atto d’acquisto.

Il ruolo dei brand content per il social business è quello di assicurare una sola piattaforma di marca adattata all’organizzazione, un esperienza utente integrata: ognuno dei media utilizzati non è che una parte dell’insieme dell’ecosistema.

Integrare una strategia di contenuto aperta (open business) è un mezzo per stimolare la creatività dei fan dalla creazione e interazione con la marca.

I brand diventano dei publisher credibili per i loro fan:

The trap that brands and agencies often fall into is creating the content that focuses the most on getting the brand message out there. In 2013, we’ll see more marketers lead with the content that audiences most want to see, which is where the greatest value lies for a brand. – Olivia Yabsley, VP, Head of Social and Content, Kitcatt Nohr Digitas

Un esempio evidente è stato il successo dell’evento Redbull Stratos program.

Quoto la conversazione avuta con Laurent Enzo François su due punti essenziali per l’evoluzione dell’organizzazione verso il business sociale:

1. Il Social Media Marketing è morto, viva il Social Design: le organizzazioni dovranno negli anni a seguire il community management come funzione, che non è un “job”  ma appunto una “funzione” di ogni dipartimento. Le aziende e le agenzie potranno in questo modo “social digitalizzare” i suoi collaboratori e il ruolo centrale potrebbe arrivare nella figura del Copy & Visual Manager.

2. I social media troveranno realmente il loro spazio nell’integrazione nel processo globale delle strategie di marca. Finiremo finalmente di parlare di strategie social media per tornare a parlare delle strategie di marca tout court.

Per questo post ringraziamo:

WoMarketing – di Andrea Colaianni

e vi invitiamo a continuare la lettura su:

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Argomenti Trattati: Marketing

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