[Open Business] ZARA sotto attacco Greenpeace: la moda deve essere sostenibile ?

Come avrete capito Greenpeace colpisce ancora e questa volta attacca direttamente Zara, uno dei retailer di moda più famosi al mondo. Come sicuramente ricordate il caso Nestlé e Unilever ci hanno insegnato come le piattaforme digitali siano dei trampolini di lancio per gli attivisti di Greenpeace e come Facebook in particolare qualche hanno fa ha dimostrato di essere un mezzo di influenza verso le istituzioni, per migliorare alcune pratiche molto spesso ignote delle aziende. ZARA viene accusata nuovamente di non aver in nessun modo cambiato la propria politica, continuando a produrre prodotti con un alto tasso di sostanze chimiche possibilmente …

[Open Business] ZARA sotto attacco Greenpeace: la moda deve essere sostenibile ?

Come avrete capito Greenpeace colpisce ancora e questa volta attacca direttamente Zara, uno dei retailer di moda più famosi al mondo. Come sicuramente ricordate il caso Nestlé e Unilever ci hanno insegnato come le piattaforme digitali siano dei trampolini di lancio per gli attivisti di Greenpeace e come Facebook in particolare qualche hanno fa ha dimostrato di essere un mezzo di influenza verso le istituzioni, per migliorare alcune pratiche molto spesso ignote delle aziende.

ZARA viene accusata nuovamente di non aver in nessun modo cambiato la propria politica, continuando a produrre prodotti con un alto tasso di sostanze chimiche possibilmente cancerogene e che potrebbero causare altrettanti danni ambientali. Sulla pagina ufficiale ufficiale di Zara su Facebook iniziamo a vedere i primi attacchi sulla bacheca.

Un consumatore più attento

Ricerche come queste sono spesso messe in discussione, ma questo non toglie che i consumatori sono sempre più sensibili all’etica delle aziende. Marche come H&M  e M&S hanno attuato una politica “green” da qualche anno proprio in un ottica di business, che se pur non priva di rischi in Ricerca e Sviluppo, hanno dalla loro una carta in più nel lungo periodo.

L’ arte dei codici della comunicazione

La forza di Greenpeace in questa come in altre campagne, è quella di aver utilizzato gli stessi codici che oggi attirano i fan della marca. Le immagini shock spesso sono prive di contesto e difficili da assumere e condividere dagli utenti.

L’operazione “Detox” ha completamente ripreso i codici del sito Zara, delle creatività delle campagne e ogni particolare che potrebbe in qualche modo attirare l’attenzione di un appassionato di moda.

Il ruolo dei social media nel crisis management: le aziende diventano “aperte”

I Social Media sono il vero motore di una crisi? Le crisi aziendali esistono da sempre e spesso con più forza e vigore sono riuscite a distruggere il business di molte multinazionali, molto più velocemente di quanto noi gridiamo al #fail su facebook o twitter. Tuttavia il social web ha imposto alle aziende una reattività nella gestione anche dei più deboli commenti negativi ed in particolare ha messo in luce il bisogno di un cambiamento interno per trasformare le organizzazioni in “Open Business”.

L’open business esige non solo la tanto amata “trasparenza” il dovere di adattare il brand alle tendenze e  ai bisogni della società e dei consumatori. Essere trasparenti non basta, il social web esige una struttura adatta al cambiamento.

Per questo articolo si ringrazia:

WoMarketing – di Andrea Colaianni

e vi invitiamo a continuare la lettura su:

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Argomenti Trattati: Marketing

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