Galaxy J5 componente fotografica

Galaxy J5 componente fotografica

La componente fotografica è diventata sempre più importante negli Smartphone, come dimostra il costante aumento del numero di foto scattate e condivise dagli utenti. È lecito pensare che il miglioramento delle foto sia dovuto all’aumento dei megapixel dei sensori. In realtà non è così, anzi: per certi versi, i megapixel hanno prodotto effetti deleteri sulla qualità delle foto.

Questo perché quando si incorpora un sistema sensore/obiettivo in un cellulare, il fattore più critico da considerare è quello delle dimensioni del gruppo ottico: uno Smartphone deve essere il più sottile possibile, quindi lo spazio a disposizione per il sensore e le lenti è di pochi millimetri.

Con la fotocamera posteriore del Galaxy J5 si possono scattare foto molto belle con una nitidezza perfetta, persino in condizioni di scarsa luce ambiente, a livello fotografico è molto facile da manovrare. Con la fotocamera anteriore con Flash LED disponibile, si possono fare selfie nitidi ed esposti alla perfezione.

Sensore più sensibile e obiettivo più luminoso

Galaxy J5 è uno Smartphone di nuova generazione con un sensore più sensibile e un obiettivo più luminoso, con chip per il trattamento dell’immagine più veloce e algoritmi più sofisticati per la riduzione del rumore, che consentono di scattare foto e di riprendere video di livello professionale.

Grazie agli aggiornamenti del sistema operativo Android questo Smartphone è uno fra quelli fotograficamente più interessanti, anche se appartenente alla fascia medio alta. Incorpora un sensore di ultima generazione e adotta approcci tecnologici nuovi e interessanti che mirano a risolvere problemi di ergonomia e a ridurre problemi qualitativi delle immagini prodotte, e a migliorarne l’aspetto complessivo, anche eliminando gli errori introdotti da chi scatta.

Si hanno funzioni firmware come le fotocamere compatte con capacità di eseguire più scatti in rapida sequenza per poi scegliere il migliore per creare un solo scatto in cui tutti soggetti abbiano l’espressione giusta, senza occhi chiusi o sbadigli improvvisi.

Galaxy J5 è un telefono dotato di buone caratteristiche fotografiche in grado di confrontarsi con la concorrenza, fra i più interessanti dal punto di vista della qualità di immagine. Samsung, fra i produttori di Smartphone, sembra quello maggiormente impegnato a migliorare la qualità delle foto scattate con i propri dispositivi.
Per raggiungere questo scopo, ha messo in campo una serie di tecnologie innovative per eliminare i difetti delle fotocamere montate sugli Smartphone con miglioramenti della scarsa definizione, dell’elevato rumore, della bassa sensibilità alla luce, dei tempi di scatto lunghi con conseguenti foto mosse e sfocate, zoom digitali che sgranano l’immagine, impossibilità di sfocare lo sfondo.

Auricolari per telefoni cellulari: ecco i migliori!

Auricolari per telefoni cellulari: ecco i migliori!

Gli auricolari per telefoni cellulari sono dei dispositivi di grande utilità. Non sono solo pratici, ma proteggono anche dall'eccessiva esposizione all'elettromagnetismo sviluppato dal telefono.

Perché è meglio parlare al cellulare usando l'auricolare?
I cellulari producono grandi quantità di onde elettromagnetiche. Accorgersi di essere sottoposti a queste vibrazioni è molto semplice, basta osservare alcuni fenomeni tipici, che si manifestano durante una chiacchierata telefonica:

– l'orecchio e la guancia si arrossano e riscaldano
– dopo un po' possono insorgere fastidi, parestesie, prurito e formicolio nella zona del viso che entra in contatto con lo smartphone

L'uso degli auricolari per telefoni cellulari protegge dalla sovraesposizione ed elimina tutte queste problematiche, oltre a ridurre notevolmente il margine di rischi a lungo termine. Infatti, l'inquinamento elettromagnetico a cui siamo continuamente esposti non è salutare e c'è, addirittura, chi pensa possa creare, negli anni, danni a livello neurologico. Inoltre, l'auricolare è un accessorio molto pratico. Ad esempio:

– permette di conversare in tutta sicurezza anche durante la guida
– rende l'acustica delle telefonate più nitida, escludendo i rumori esterni e di sottofondo
– consente di tenere un tono di voce di basso, proprio perché si sente meglio
– fa in modo che si possa tranquillamente continuare a parlare al telefono anche mentre si stanno facendo altre cose

Come scegliere un buon auricolare?
Il mercato della tecnologia propone una vasta gamma di auricolari per telefoni cellulari, da scegliere in base ai propri gusti personali. Il sito www.iperprice.it, ad esempio, ne propone una selezione tra i più innovativi, moderni e funzionali. Quando si acquista un auricolare, ci sono alcune caratteristiche da tenere presenti e da non sottovalutare, per far sì di non doversi pentire della propria scelta. Cosa non deve mancare in un ottimo auricolare per smartphone o iphone? Ecco una lista:

– meglio che sia un modello a cuffia: permette di escludere maggiormente i rumori esterni e di sottofondo, creando l'ambiente ideale per un ascolto perfetto
– deve concedere una buona acustica sia per quanto riguarda le conversazioni telefoniche sia per l'ascolto di musica, video o filmati
– meglio prediligere i modelli wi-fi, in modo da non dover combattere con la scomodità del filo e non sentirsi limitati nei movimenti mentre si parla al cellulare o si ascolta musica

Gli auricolari per telefoni cellulari di www.iperprice.it
Il sito www.iperprice.it propone diversi modelli di ottimi auricolari per smartphone. Tra i migliori:

3M HTB79A02: un modello a padiglione auricolare, perfetto per eliminare completamente i riverberi acustici provenienti dall'esterno. Consente di sentire nitidamente conversazioni e musica, avvolgendo l'orecchio morbidamente. Un auricolare stereofonico, cablato, nero. Si distingue per l'ottima qualità e l'alto livello di comfort d'utilizzo. Consigliato a chi ama guardare film sul cellulare, perché non dà fastidio neanche se indossato per molto tempo
ARCTIC P604 Wireless: un altro modello a padiglione auricolare, disponibile in diversi colori, in modo da poter essere abbinato a quello del proprio cellulare. Stereofonico, con funzionamento wireless grazie ad una batteria ad incasso al litio che garantisce 30 ore di riproduzione continue. Ha delle eccellenti prestazioni e -42 dB di sensibilità di microfono
ARCTIC P324 BT: un modello passanuca, comodissimo per chi non ama la sensazione della costrizione della cuffia classica. Disponibile in diversi colori moda, confortevole e di agevole portabilità. Stereofonico e wireless, con connettività bluetooth. Funziona con batteria LiPo, che dura fino a 20 ore in attività e 400 in stand-by

Contro la violenza sulle donne, contro ogni violenza #controlaviolenzasulledonne

Contro la violenza sulle donne, contro ogni violenza #controlaviolenzasulledonne

“La violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci” per citare Isaac Asimov e purtroppo di incapaci e violenti è ancora piena la terra.
Una giornata particolare, il 25 novembre che si tinge di rosso o di arancio un po’ ovunque e che trova sui social terreno fertile di condivisioni e hashtag con cui dire, a gran voce, che siamo tutti contro la violenza sulle donne e che è responsabilità di ognuno, a qualunque livello, far sì che si possa prevenire prima di dover solo curare ferite più o meno profonde e laceranti.
E’ violenza ogni atto fondato sul genere che provochi un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà.
Possesso, violenza fisica e sessuale, ma anche morale, verbale, economica, di predominio, psicologica, culturale, subdola, domestica e sociale. Stalking, stereotipi di genere e schemi mentali maschilisti, che emergono quando e dove meno te lo aspetti. Riassumibile in una frase del tipo: “Io sono io, io sono l’uomo e tu non sei un ca***”
Per ISTAT i casi di violenza sessuale denunciati sono in calo: da 4.800 (2010) a poco meno di 4mila (2015). Sono le violenze sessuali a calare oppure le donne che, dopo uno stupro, trovano il coraggio e la forza di denunciare? Il numero non può dirlo.
Sono le storie, tante, troppe, perchè anche solo una è già troppo, che leggiamo ogni giorno invece a raccontare uno spaccato di società che vede donne, fidanzate, mamme, figlie, sorelle, amiche, colleghe vittime di qualcosa o qualcuno. Che sia una carezza sui capelli o una mano fatta cadere per caso durante un colloquio di lavoro oppure la derubricazione a “signorina” anziché il rispetto dei titoli evetualmente posseduti e del ruolo svolto, oppure sui social nei meandri di gruppi, post, immagini e video all’apparenza “simpatici” dove della donna non vi è alcun riguardo. A cose molto più gravi come la segregazione e la violenza tra le mura domestiche senza che altri sappiano.
Ben vengano le panchine rosse che si moltiplicano nelle città e le sedie lasciate vuote ai convegni all’insegna di #postooccupato. Un pugno rosso nell’occhio di chi passa, a ricordare che qualcuna di noi non potrà più sedersi. Non bastano da sole.
Ben venga parlare, denunciare, non aver paura. E si, ben venga anche sui social scoperchiare episodi, molestie, avances, violenze da parte di chi ha approfittato del suo status di “potere” con una narrazione e partecipazione straordinaria legata all’Hashtag #MeToo e tutta italiana tenuta insieme nel postare dall’hashtag #Quellavoltache
Da una parte c’è la consapevolezza di non dover aver paura di parlarne. La rete e gli strumenti di comunicazione digitale in questo sono potentissimi strumenti per amplificare, coinvolgere, denunciare, raccontare (e purtroppo anche per ricevere violenza verbale e atti di bullismo e stalking, che occorre sempre denunciare).
Dall’altra, c’è che non dovremmo proprio arrivare a parlarne di molestie e violenza perché siamo riusciti culturalmente a cambiare il meccanismo per cui scatta il comportamento violento soprattutto nei confronti delle donne ma anche dei bambini o dei più deboli.
La violenza, se ci pensiamo, fondamentalmente non ha genere.
Prevenzione, strumenti per difendersi, cambio culturale e di passo, solidarietà e luoghi sicuri.
Attenzione ed ascolto. Tanta informazione, aumentando il coinvolgimento e non lasciando sole e nel silenzio le vittime di gesti ed atti insensati.
Abilitarci ed abilitare ad agire, contro la violenza in generale. Nel rispetto della dignità di ogni singola persona, infatti, non c’è donna, non c’è uomo. Che il 25 novembre, allora, e #controlaviolenzasulledonne non rimangano giusto un altro hashtag tra gli hashtag.
violenza

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— Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: Contro la violenza sulle donne, contro ogni violenza #controlaviolenzasulledonne – Catepol 3.0 Catepol 3.0 by Catepol is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License. Necessario il consenso per la pubblicazione dell’intero post altrove.–

Fonte: Contro la violenza sulle donne, contro ogni violenza #controlaviolenzasulledonne

Virus, Campagne Email e Annunci pubblicitari

Virus, Campagne Email e Annunci pubblicitari

Oggi non avere un antivirus installato sul proprio computer rischia seriamente di compromettere la sua salute e le sue prestazioni. Ma oltre all’installazione di un opportuno software per la difesa del computer, si raccomanda di seguire alcuni semplici accorgimenti, utili a ridurre le possibilità che virus e malware infettino il sistema… accorgimenti che è bene sapere non solo per questioni preventive, ma anche per sapere come sfruttare le email o gli annunci pubblicitari per le nostre campagne web marketing.

Ecco alcune buone regole per evitare che il nostro computer venga infettato

Il primo accorgimento da prendere in considerazione è quello di tenere d’occhio la casella di posta elettronica.

E’ infatti piuttosto comune che i virus si trasmettano tramite email:

  • i virus sono contenuto nell’allegato, che viene presentato come immagine, video o file da “amici” (falsi mittenti) e quindi aperto con noncuranza
  • i virus si presentano sotto forma di falsi documenti di amministrazione o contabilità, da mittenti sconosciuti o noti (attenzione anche qui ai falsi mittenti)
  • i virus circolano con le classiche catene di Sant’Antonio
  • i virus sono presenti nei link raggiungibili dal contenuto delle email “guarda qui” “clicca qui” o altri link che invitano a visitare siti web di dubbia natura
  • i virus si nascondono nel codice HTML, ovvero il codice del web (pagine dei siti web ed anche email sono spesso scritte così) e sono quindi molto subdoli, perché rischiano di eseguirsi senza azioni particolari.

Ormai i più diffusi programmi di gestione della posta elettronica nei PC operano una selezione delle email in modo automatico, apponendo appositi filtri ed inserendo i messaggi considerati pericolosi nella cartella spam, e lo stesso fanno i server di posta elettronica dotati di filtro antivirus e antispam… quindi si solito queste e-mail si autoeliminano, ma capita che passino indenni i filtri e finiscano nella nostra posta in arrivo!

Prima c’era un accenno ai mittenti: se il mittente dell’e-mail è sconosciuto, spesso le email richiedono un’autorizzazione per aprire l’allegato, ma talvolta i programmi che spediscono virus e spam riescono a recuperare i mittenti dai nostri contatti, generando quindi dei “falsi mittenti”.

Il secondo consiglio è quello di evitare l’utilizzo di chiavette USB che non siano di vostra proprietà o di proprietà di chi come voi è attento alla sicurezza del proprio PC. Diffidate di ogni dispositivo di archiviazione che sia potenzialmente infetto.

Le chiavette USB e, più in generale, qualsiasi altra periferica esterna possono essere dei mezzi di trasporto di virus se provengono da un computer già infetto. In questo caso, la cosa migliore da fare è avere un antivirus installato nel proprio PC, ossia un programma di monitoraggio che scansioni la chiavetta per poter eliminare i file infetti ancor prima che vengano eseguiti.

Terzo consiglio: prestate attenzione ai programmi di download. Al di là dell’illegalità della pratica di scaricare musica, film, software e videogiochi dal web, è bene ribadire quali sono i rischi per la salute del computer. Lasciate l’antivirus sempre acceso e usate solo siti affidabili, legali o che rilasciano materiale “abandonware” (caduto nel pubblico dominio), Creative Commons o “freeware” (a titolo gratuito), anche se il miglior modo per difendersi resta quello di non scaricare nulla, comprando legalmente tutto ciò che si vuole guardare, installare o ascoltare.

Quarto suggerimento: evitate assolutamente di cliccare su pubblicità e annunci che non siano diffusi da sistemi garantiti (come Google AdSense o Facebook Ads). Talvolta siamo letteralmente invasi da banner, la maggior parte dei quali promettono vincite milionarie, guadagni facili o prodotti “surreali” o semplicemente “succinti”… ecco, promesse troppo allettanti spesso nascondono insidie! Ovviamente è fortemente sconsigliato cliccare su questi annunci perché, oltre a promettere cose irrealizzabili, spesso inviano gratuitamente alcuni virus sul vostro computer.

Un ultimo cenno va dedicato alla pornografia. Non si poteva non dedicare un paragrafo intero al metodo più diffuso per infettare il PC. Scaricare un film, visitare siti e social network poco affidabili contenenti materiale pornografico è in assoluto il modo più semplice per abbindolare gli utenti e infettare i loro PC. Anche in questo caso, i consigli validi sono quelli di avere le protezioni necessarie e di frequentare solo siti conosciuti e ritenuti affidabili, evitando di cliccare su banner e messaggi, di scaricare file eseguibili di dubbia provenienza o natura.

Web Marketing step by step

Web Marketing step by step

Il web marketing è l’insieme di quelle strategie online che sono in grado di conferire ad un sito internet maggiore visibilità a 360 gradi, allo scopo di aumentare le visite che questo è in grado di ricevere e di conseguenza il fatturato. Riuscire a far crescere vendite e ricavi è infatti uno degli obiettivi che si intende perseguire quando si decide di adottare una strategia online più efficace e mirata, individuando con maggior precisione il mercato al quale ci si rivolge e le campagne da adottare per raggiungere l’obiettivo prefissato. Una campagna di web marketing ben organizzata e pianificata è in grado anche di rafforzare il brand e migliorare la percezione che i potenziali clienti hanno di esso, consentendo al tempo stesso di conquistare nuove fette di mercato.

Esistono diverse attività di web marketing, ciascuna specifica per raggiungere una determinata tipologia di utenza. Una delle classiche attività di web marketing è quella relativa agli annunci pubblicitari a pagamento: il più famoso tra gli strumenti di questo tipo è sicuramente Google ADWords, grazie al quale è possibile ottenere in maniera immediata il posizionamento del proprio annuncio pubblicitario in prima pagina, a fronte di un pagamento ogni qualvolta un utente andrà a cliccarvi sopra. Altro esempio di strategia web marketing mirata è quello relativo al content marketing, ovvero la produzione di contenuti (non per forza testuali, ma anche video ad esempio) in grado di generare curiosità e fornire agli utenti tutte le informazioni di cui hanno bisogno. Questa tipologia di contenuti è in grado di attirare un pubblico assolutamente qualificato ed in linea con il proprio target: migliore sarà inoltre l’ottimizzazione per i motori di ricerca che avranno tali contenuti, quelli testuali in particolar modo, migliore sarà la loro capacità di posizionarsi in alto nei risultati di ricerca e quindi di generare un buon numero di visite.

Negli ultimi anni infine, i social network hanno assunto un ruolo sempre più importante nella vita di tutti noi, e sfruttare tali canali è diventato imprescindibile per ogni attività di web marketing avvolgente ed efficace, considerando la enorme visibilità che le piattaforme social sono oggi in grado di regalare a tutti quei contenuti veramente interessanti ed in grado di generare interazioni e condivisioni. Far conoscere a tutti il proprio brand, o i prodotti e servizi offerti al pubblico, in maniera creativa e sviluppando contenuti che diventano virali, è il modo migliore per coinvolgere gli utenti e conquistare nuove fette di mercato.

Whatsapp, ecco le nuove emoji del 2018

Whatsapp, ecco le nuove emoji del 2018

Ammettiamolo, le emoji sono irresistibili. La tentazione di utilizzarle ogni due parole in una delle nostre mille chat di Whatsapp è irrefrenabile. Qualche volta, però, non vi è capitato di non avere a disposizione la emoji di cui avevate bisogno per esprimervi al meglio anche dal punto di vista creativo? Ecco allora in arrivo ben 157 nuove icone per le nostre super chat che non scontenteranno sicuramente nessuno di noi, nemmeno il più esigente. Tra animali, oggetti, capelli ricci e nuovi sport come il trekking ce ne è per tutti i gusti e le esigenze.

Emoji, quali sono le novità

Prepariamoci quindi, tra agosto e settembre di quest’anno, ad avere a disposizione per le nostre chat di Whatsapp 157 altre emoji! Unicode ha infatti deciso di ampliare ulteriormente le possibilità grafiche e creative a disposizione sui sistemi operativi compatibili ed ecco qui anche la novità delle emoji presto disponibili per tutti noi. È stato il sito internet Emojipedia a mostrare in anteprima le grandi novità in fatto di icone che presto animeranno le conversazioni e gli smartphone. Frutto del lavoro di sviluppatori, le emoji rappresentano un interessante aspetto del lavoro nerd degli informatici. Per capirci, anche chi si occupa di sviluppo software a Roma, come Area Software, potrebbe tranquillamente inventare nuove emoji e provare a inserirle nel sistema.

Quali saranno le emoji

Ma vediamo assieme qualcuno delle nuove emoji. Largo a capelli rossi, capelli ricci e calvi tra le nuove faccine per le chat. Ancora, spazio ai supereroi e ai supercattivi di turno, ma anche alla emoji adatta all’amica festaiola, a quella che tende a piagnucolare sempre, a quella sorridente non più con due cuoricini sugli occhi ma quattro, a quella che ha sempre caldo e a quella che, ovviamente, ha sempre freddo. Arriveranno anche denti, piedi, ossa, camici, ballerine, trekking, e, tra gli animali, le zanzare, i pappagalli, il pavone, ma anche i canguri, le aragoste, gli ippopotami, i cigni e i tassi. Ci saranno anche nuove emoji per il cibo, tra cui il cupcake ma anche il bagel e per le cose più disparate, tra cui la bussola, ma anche lo skateboard e addirittura il rotolo di carta igienica, caso mai vi venisse voglia di citarlo in una conversazione! Insomma, le novità saranno davvero tante e siamo sicuri che anche questa volta la creatività di ciascuno di noi rimarrà più che soddisfatta, altrimenti ci sarà solo da attendere il prossimo aggiornamento!

5 cose da ricordare quando si scrive un comunicato stampa.

5 cose da ricordare quando si scrive un comunicato stampa.

Il comunicato stampa è un documento, spesso scritto in PDF o Word, che ha lo scopo di comunicare un contenuto ad un pubblico specifico di lettori, come giornalisti e blogger. Scrivere un comunicato stampa può sembrare davvero difficile, se non si conoscono le regole ed i tecnicismi per buttar giù un ottimo prodotto. Per questa ragione, abbiamo deciso di definire quali sono le 5 cose da ricordare quando si scrive un comunicato stampa.

1. Titoli e sottotitoli brevi

Il titolo è una delle parti fondamentali di un testo: deve racchiudere e riassumere in poche parole il contenuto di un testo, in maniera chiara, concisa e diretta. Scrivete un titolo il più possibile breve ma completo, e ricordate di aggiungere al sottotitolo le classiche 5W (What? When? Who? Where? Which?) affinché risulti il più esaustivo possibile. Se preferite, potete aggiungere anche dei sottotitoli pertinenti che racchiudano e sintetizzino il contenuto del vostro comunicato. Attenzione: evitate di esagerare e non siate prolissi. In questo caso, la sintesi è la cosa più importante.

2. Primo paragrafo con informazioni base

Il primo paragrafo deve contenere una serie di informazioni base, generiche, che possano successivamente motivare la prosecuzione della lettura. Qui, dovranno essere inserite tutte le informazioni più importanti senza scendere, però, troppo nel dettaglio. Potete introdurre il vostro argomento stuzzicando il più possibile l'attenzione del lettore. Insomma, la scelta sta a voi: ciò che conta è che riusciate a coinvolgere l'utente stimolandolo a leggere il vostro testo.

3. Paragrafo centrale informativo

Il paragrafo centrale, invece, è di approfondimento. Qui, potrete scrivere i punti di vista del vostro cliente, potrete trascrivere pensieri o stralci di intervista, oppure raccontare le fasi del progetto su cui avete lavorato. Uno degli errori più commessi dagli uffici stampa che si occupano di questi comunicati è l’adozione di uno stile impersonale. Niente di più sbagliato! Raccontate la vicenda con le classiche virgolette, dando spazio a opinioni e pensieri che contraddistinguono la vostra notizia, e cercate di essere professionali sì, ma con un tocco personale.

4. Paragrafo finale conclusivo

Nel paragrafo finale, spazio alle conclusione. Ogni ufficio stampa di Milano e dintorni consiglia, infatti, di scrivere qui le informazioni di contorno, quelle più superflue, le curiosità o eventuali ulteriori approfondimenti sul progetto, che potrebbero interessare il lettore.

5. Contatti

Non dimenticate di scrivere i vostri contatti alla fine del comunicato. Inserite nome, indirizzo e numero di telefono, affinché possiate essere facilmente reperibili da chi necessita di ulteriori informazioni.

iOS o Android, scopriamo le differenze

iOS o Android, scopriamo le differenze

Un dilemma, che ha sempre contraddistinto coloro che devono acquistare uno smartphone, è scegliere tra il sistema iOS oppure quello Android e quindi tra il sistema operativo presente sugli iPhones oppure quello installato sui dispositivi Samsung e di tante altre marche. Alcune persone, prima di un acquisto, tendono a richiedere consigli ad amici o parenti, mentre altri tendono a seguire le recensioni su riviste o siti specializzati, come ad esempio su http://www.felicieditore.it/samsung-galaxy-j5-2017-recensione.html.

La scelta dello smartphone e quindi del relativo sistema operativo risulta importante, in quanto vi sono persone che tendono a preferire alcune caratteristiche di un dispositivo piuttosto che altre e sia iOS che Android posseggono delle loro peculiarità distintive. Tuttavia, tale scelta non è semplice per diversi motivi, tra cui anche l'elevata qualità di entrambi i sistemi. Cerchiamo di chiarire quali siano le principali differenze tra i due, evidenziando i rispettivi punti di forza.

Perchè si dovrebbe scegliere il sistema iOS

A parte la bellezza e la funzionalità dei diversi dispositivi della Apple, i vantaggi del loro sistema sono molti. Uno di questi riguarda la varietà di app tra cui scegliere e la maggior parte sono di ottima qualità e utilità, oltre che immediatamente disponibili. Inoltre, prima di essere inserite nell'App Store, sono controllate, per evitare di scaricare dei virus sull'iPhone. Infine, tali applicazioni risultano di una facilità assoluta e quindi estremamente comprensibili anche per coloro che non hanno molta dimestichezza con i dispositivi dell'azienda americana. 

Un altro indubbio vantaggio del sistema iOS è la possibilità, se si posseggono diversi dispositivi con tale sistema, come ad esempio un iPad o un Mac, di svolgere attività su uno di questi e poi proseguire su un altro, senza alcun tipo di problema. L'universo dei prodotti Apple è quindi connesso e questo permette una certa facilità e condivisione di lavoro e di attività, purché tuttavia se ne abbiano diversi in possesso.

Perchè si dovrebbe scegliere il sistema Android

Questo, essendo installato su una vasta gamma di dispositivi, permette di effettuare una scelta su una platea considerevolmente più ampia di smartphones rispetto allo iOS, da quelli Samsung e Huawei ai Sony o LG. Questo significa anche una certa varietà di prezzi tra cui optare. Un fattore importante, soprattutto per coloro che posseggono limitate risorse economiche e che tuttavia necessitano di uno smartphone.

Altro vantaggio indiscusso di tale sistema è la sua flessibilità, quindi la possibilità di scegliere e scaricare qualsiasi tipo di app su uno smartphone, mentre quello iOS è più limitato e ristretto da questo punto di vista. E se ciò può favorire, da un lato, dei problemi con qualche applicazione, dall'altro permette comunque di possederne per tutte le esigenze o utilità personali.

Tale flessibilità si esalta anche con lo scambio di files o documenti, effettuabile con qualsiasi altro cellulare, mentre è più problematico se si possiede un iPhone. Infatti, in questo caso, uno scambio via Bluetooth, ad esempio, è possibile solo se un'altra persona possiede un dispositivo della stessa azienda americana. Un fattore importante di cui le persone devono tener conto per la loro scelta.

NanoTemper Technologies affronta la crisi di riproducibilità e lancia Tycho

‘Tycho offre un metodo molto utile per il monitoraggio della qualità delle proteine in tutte le fasi della loro purificazione e caratterizzazione, fornendo informazioni cruciali sui campioni che non potevano essere rilevate in precedenza’ ha affermato il Dott. Gregor Witte dell”Università Ludwig-Maximilians di Monaco. ‘Ha già consentito di ottimizzare ampiamente una serie di progetti di ricerca da Cryo EM alla purificazione di complessi multiproteici. Dovrebbe divenire uno strumento standard per tutti coloro che lavorano sulla biochimica delle proteine’.

Tycho identifica la qualità e l”integrità strutturale dei campioni proteici in soli 3 minuti, utilizzando microlitri di materiale. Gli scienziati possono testare facilmente e rapidamente qualsiasi campione proteico così com”è, in qualsiasi buffer e in un”ampia gamma di concentrazioni.

‘Spesso i ricercatori lavorano con materiale di qualità sconosciuta e hanno difficoltà a riprodurre i loro stessi risultati anche se hanno seguito protocolli collaudati. Una soluzione semplice per ottenere la coerenza è conoscere innanzi tutto la qualità della proteina prima di procedere ulteriormente’, ha commentato Stefan Duhr, amministratore delegato di NanoTemper. ‘Tycho è il nostro primo contributo alla risoluzione della crisi di riproducibilità che ha un impatto quotidiano su tutti gli scienziati e intendiamo continuare a fornire prodotti che affrontano questo problema’.

Visitate nanotempertech.com/tycho per ulteriori dettagli. Per le informazioni più aggiornate, seguite #proteinqualityfirst su LinkedIn, Facebook e Twitter.

Informazioni su NanoTemper Technologies

NanoTemper Technologies è impegnata a fondo ad offrire la migliore esperienza per i clienti. Il punto centrale di questo impegno mira a consentire ai ricercatori di eseguire la caratterizzazione delle proteine facilmente, efficientemente e accuratamente. Con un”ampia offerta di sistemi, software e materiali di consumo per la valutazione delle affinità di coesione, della stabilità e della qualità delle proteine, gli scienziati nei laboratori farmaceutici, biotecnologici o accademici godranno di un flusso di lavoro ottimizzato, risultati di qualità e assistenza ai clienti molto reattiva. Entrate a far parte del nostro elenco di clienti soddisfatti e vivete l”esperienza di NanoTemper.

Jocelyn Davé
NanoTemper Technologies
415-316-6313
jocelyn.dave@nanotempertech.com 
nanotempertech.com

Foto – https://mma.prnewswire.com/media/625896/TychoNT_6_NanoTemper_Technologies.jpg 
Logo – https://mma.prnewswire.com/media/625895/NanoTemper_Logo.jpg

 

 

MONACO, Germania, 9 gennaio 2018 /PRNewswire/ — NanoTemper Technologies, il produttore di strumenti per la scienza della vita per la caratterizzazione delle proteine, ha lanciato il suo sistema più recente, Tycho NT.6, alla conferenza PepTalk di San Diego. Qualsiasi ricercatore che lavora con le proteine e ottiene risultati irriproducibili necessita di Tycho per identificare la qualità del materiale di partenza in modo da prevenire esperimenti non necessari e dati dubbi.

Social media Engagement: cos’è?

Social media Engagement: cos’è?

Le frontiere del marketing online mutano sempre più velocemente e sempre più ragionevolmente, aziende e produttori si rivolgono ad agenzie specializzate, come Elamedia Group, nella realizzazione di siti web (www.elamedia.it) o per aumentare il fatturato e il bacino di potenziali clienti. Da tempo, il fulcro del marketing, la nuova piazza d’incontro digitale è rappresentata dai social network; qui, le aziende trovano lo spazio per presentare prodotti e servizi entrando in dialogo diretto con il cliente per ascoltarne necessità, desideri o anticipare tendenze: questo è il social media engagement.

Come funziona il social media engagement

Il sogno di qualsiasi azienda è quella di riuscire a incuriosire gli acquirenti, influenzarli e indirizzarli verso l’acquisto dei propri prodotti, magari fidelizzarli o addirittura trasformarli in soggetti attivi del processo produttivo; ciò non è più ottenibile solo tramite il classico web marketing che punta a indicizzare e rendere visibili con avanzate tecniche SEO o campagne di link building. La parola d’ordine, oggi, è “diventare virali”, fare in modo che la promozione si alimenti e si propaghi da sola attraverso il passaparola. Ciò è possibile attraverso il social media engagement.

Il social engagement tradizionale si riferisce al singolo individuo che si dedica ad attività di gruppo all’interno di una comunità virtuale dialogando, ascoltando ed esprimendo opinioni o richieste. Il social media engagement, invece, è lo strumento con cui le aziende individuano e influenzano il proprio potenziale target indirizzando i propri prodotti e servizi, condividendo esperienze, organizzando contest, rivolgendosi direttamente agli utenti presenti sui principali social network (Facebook eTwitter, in particolar modo). Il SME è sia B2C (business to consumer) che B2B (business to business), poiché le aziende spesso decidono di rivolgersi ad altri professionisti spezializzati in grado di mediare verso i clienti.

Tecniche per il Social Media Engagement

Per costruire una strategia SME efficace occorre scrivere post, pubblicare foto e video, aggiornamenti, informazioni, eventi, sondaggi da condividere con regolarità e frequentemente per attirare i followers, raccogliere i loro commenti ed opinioni (fase denominata social listening) e in base alle reazioni, sviluppare campagne promozionali ad hoc per rispondere alle richieste e invogliare all’acquisto o invogliare a condividere con parenti, amici e conoscenti. Se ben fatto, lo SME genera un circolo virtuoso dove la promozione e la diffusione dell’informazione non avviene in modo costrittivo, ma in forma naturale, senza forzature e il cliente tende a fare le sue scelte spontaneamente e a diffondere i link e le informazioni in modo altrettanto spontaneo e naturale.

Uno strumento tecnico utile alle imprese dedite allo SME è l’impiego di appositi CMR sociali con i quali è possibile gestire e controllare il grado di interesse e la percentuale di partecipazione degli utenti. I consumatori diventano così consum-attori perché non sono più interpretati come un’entità passiva e lontana, ma come un agente attivo nel determinare le scelte aziendali e, di conseguenza, il successo commerciale di prodotti e servizi. Ovviamente, dietro occorre vi sia anche la qualità del prodotto o del servizio offerti affinché il cliente soddisfatto a sua volta influenzi i suoi simili e contribuisca a migliorare l’immagine stessa dell’azienda o del brand.

Le pubblicità su Facebook e il link verso gli account WhatsApp delle aziende

Le pubblicità su Facebook e il link verso gli account WhatsApp delle aziende

Dopo aver lanciato i profili verificati per le aziende su WhatsApp, Facebook sta per aggiungere uno strumento per promuoverne la loro presenza.

Facebook sta mettendo insieme i pezzi del lato business di WhatsApp nello stesso modo in cui lo fece per Messenger.

A settembre, Whatsapp aveva annunciato che i profili verificati delle aziende avrebbero stabilito la loro presenza sul servizio di messaggistica che il Social più famoso al mondo aveva acquistato nel 2014 per 19 miliardi. Ora Facebook sta dando ai business un modo per iniziare rapidamente le conversazioni con gli utenti su whatsapp.

Facebook ha annunciato solo pochi giorni fa che da ora le imprese possono ora aggiungere dei tasti alle loro pubblicità su Facebook che linka al proprio account Whatsapp.

Questi tasti sono effettivamente l’ alternativa “whatsappiana” ai link diretti a Messanger che Facebook ha introdotto lo scorso anno e poi esteso ad Instagram di recente.

Al giorno d’oggi molte persone usano whatsapp per comunicare con le piccole imprese, è un modo conveniente e veloce per restare in contatto. Aggiungendo alle pubblicità di Facebook un tasto che cliccando ci indirizza alla chat di Whatsapp, le imprese ora possono rendere ancora più facile per le persone ottenere info sui prodotti, fissare appuntamenti, o usare i loro servizi.

Il link a Whatsapp sarà mostrato solo alle persone su Facebook che hanno l’ applicazione di messaggistica sul proprio cellulare. Sembrerà una classica pubblicità notizia ma includerà un badge un click con il logo di Whatsapp con su scritto “Invia un messaggio”.

Cliccando sul link si aprira l’ app di messaggistica con un messaggio prestabilito dall’ azienda per conto della persona da inviare al business con cui ci stiamo interfacciando. Gli utenti saranno in grado di modificare il messaggio prima di inviarlo e lo stesso sarà consegnato con un immagine della pubblicità iniziale di Facebook così che i brand possano identificare quale pubblicità ha generato tale messaggio.

I brand potranno comprare le pubblicità che rimandano a Whatsapp solo promuovendo un post organico sulla pagina e selezionando dal menu l’ opzione con il tasto per la chat.

In questo modo non potranno quindi indirizzare la pubblicità verso chi potrebbe inviare un messaggio all’ azienda con più probabilità. Ma usando i post organici potranno comunque indirizzare la pubblicità usando le opzioni di targeting standard di Facebook come età, genere, posizione, interessi, comportamento e altre categorie.

Facendo leva sulle pubblicità sul social, Facebook spera di poter incrementare il livello di consapevolezza e coinvolgimento con le aziende su Whatsapp.

Cartomanzia dell’Amore – consulto telefonico

Cartomanzia dell

La cartomanzia è l’arte di divinazione delle carte e consiste nell'avere dalle carte, una serie di consigli e di indicazioni su come potrebbe evolversi positivamente la vita della persona che ricorre a questa pratica. La scelta di dar retta ai consigli ed alle indicazioni sta tutta nelle mani della persona che chiede consiglio. Solo se il soggetto decide questo decide di cambiare la sua vita e di ascoltare i consigli della cartomante si potrà ipotizzare un esito positivo; alla fine è la persona stessa ad essere artefice del proprio destino e della propria fortuna.

Storia della Cartomanzia

Già nel Medioevo le carte da gioco sono state usate per l'arte divinatoria, ma certo non si usavano e non avevano lo stesso significato di oggi, anzi diciamo che le risposte erano molto superficiali, in quanto non esistevano le carte di oggi. Le carte di oggi sono interpretate secondo l'immagine, l'interpretazione dei dei simboli o delle posizioni assunte da esse.

La cartomanzia, vera e propria, è la pratica più giovane rispetto alle altre forme di divinazioni. Le prime testimonianze certe risalgono al 1770 Etteilla, alias di Jean-Baptiste Alliette, a Parigi, spiegava l'uso delle normali carte da gioco francesi per predire l'avvenire.
Un'altra famosa cartomante fu qualche anno dopo Marie Adélaide Lenormand "Mademoiselle Lenormand", sembra che facesse varie letture di carte Josephine de Beauharnais prima moglie di Napoleone Bonaparte.

Fu invece nell'Ottocento che la cartomanzia attirò le attenzioni dei più, tanto che l'evoluzione di quest'arte è stata un'escalation, che ha portato occultisti ed esoteristi, ad interessarsi maggiormente a questa pratica e ad affinarla, tanto da essere, ad oggi, molto precisa.

Consultante e cartomante:il rapporto

Nella cartomanzia è molto importante la relazione di fiducia che si instaura con il cartomante, proprio per questo motivo bisogna sempre rivolgersi a sensitivi specializzati e non a cartomanti dell'ultimo minuto. Per questo motivo, il telefono ed internet sono diventati i mezzi più sicuri per ricercare persone serie ed all'altezza della situazione.. si troveranno cartomanti h24 disposti a fare un consulto chiaro e preciso, sentendosi così in buone mani.
Il rapporto tra consulente e cartomante è molto importante per entrambe le figure in questione, se la persona che richiede un consulto di fiderà ciecamente del sensitivo, sarà sincero e disponibile nell'esposizione del problema, parlerà senza filtri; se il cartomante avrà una chiara descrizione del problema e le necessità del consultante, riuscirà ad essere molto preciso nella risposta che darà. Infatti capita spesso che il consultante non si fidi del sensitivo e che sia molto vago nell'esposizione del problema, questo tipo di atteggiamento porta a risultati negativi e ad avete cattive impressioni sul sensitivo, in realtà, il problema in questo caso, sta nel fatto che il sensitivo non è stato chiaro nell'interrogare le carte, perché a sua volta non ha capito la vera causa del problema, finendo così per dare risposte sbagliate. Quindi in questo rapporto sono sconsigliati sfiducia e diffidenza nei confronti della lettura divinatoria.
Influenza la lettura delle carte anche lo stato d'animo e la predisposizione del consultante, se ha poca predisposizione nell'esito delle carte e uno stato d'animo negativo, allora la risposta sarà sfalsata e negativa; mentre se il consultate sarà sere, positivo e propositivo allora il responso risulterà corretto e positivo.

Il consulto

Il cartomante dev'essere un vero professionista, è essenziale dare la giusta interpretazione alle carte per dare un responso esatto e preciso. Ad esempio
Deve sapere e capire che se la figura della Papessa (figura imponente e emblematica tra tutte le carte) fosse pescata durante una lettura telefonica, significa che il consulente ha una grande donna al suo fianco, che l'aiuterà e sosterrà durante tua la fase problematica.
Al contrario se la carta della Papessa viene scelta alla rovescia sarà sicuramente un indice negativo per il consultante che avrà nella sua vita un personaggio femminile che potrebbe ostacolarlo o danneggiarlo. Al contrario, se la carta della Papessa esce a testa in giù, avrebbe un significato mega tipo ed il più delle volte indicherebbe un personaggio di sesso femminile, che ostacola ed intralci il cammino. Si denota così, che una cartomante brava, deve necessariamente conoscere tutti i significati delle carte, deve saperle interpretare e riportare il loro significato alla risposta del consultante. E chi meglio di un cartomante telefonico può fare questo, a maggior ragione se si considera che il sensitivo, contattato telefonicamente non è influenzato dalla persona che lo contatta.
È importante precisare che se dal primo consulto non si hanno le risposte che ci si aspettava, o il responso lascia delle domande, non bisogna rivolgersi ad altri sensitivi, ma come detto, bisogna avere fiducia nel cartomante e richiedere (successivamente) altri giri di carte, perché tutto dipende dal consultante, magari deve soli procedere un passo alla volta per risolvere situazioni intricate.
Fare un consulto non è semplice, questa pratica in realtà, racchiude in sé pratiche occulte particolari, in grado di esercitare un forte dominio sia sulle cose fisiche e naturali che su quelle soprannaturali; è un mondo talmente vasto da esplorare che desta fascino e paura nella psiche del consultante e solo un bravo cartomante può aiutare a svelare (grazie alla lettura delle carte) la soluzione agli interrogativi irrisolti, in fin dei conti anche ad un risultato negativo corrisponde la possibilità di stravolgere e cambiare quello che non va al fine di migliorarlo. Per questo la lettura delle carte non va considerato come una sentenza definitiva ma come un percorso da modificare man mano per sfruttare a proprio favore i punti di forza dell'esito. Con questo si sconsigliano (anche da parte del cartomante) troppi consulti in un breve lasso di tempo, in quanto solo la persona, dopo ogni lettura decide i tempi di elaborazione e di reazione al cambiamento.

Come e dove ricercare un bravo cartomante

Con l'avvento della tecnologia e di internet, trovare un professionista serio e preparato è molto semplice. Bastano pochi click sul web. I migliori cartomanti, mettono a disposizione i solo saperi e le loro conoscenze sulle piattaforme virtuali, rilasciando tutte le informazioni che fanno decidere al consultante la qualità e la fiducia che quel sensitivo si è costruito con il tempo.
Il cartomante, in queste piattaforma, oltre a parlare un pochino di sè ed il campo nel quale si è specializzato, lascia i recapiti (telefonici e non) tramite i quali è possibile contattarlo. Spesso è possibile leggere le opinioni delle persone che si sono rivolte a quel cartomante, così da poter avere le idee chiare sul sensitivo, sul modo di leggere le carte e se gli esiti sono corrisposti alla realtà. Soli così ci si predispone a quel rapporto di fiducia, che come detto, permette al sensitivo di riuscire a comprendere la situazione (perché la domanda/richiesta di consulto su un dato evento sarà spiegato in maniera chiara e senza filtri) e ad interrogare in modo chiaro le carte.
Come detto, il consulto telefonico sull'amore è il migliore mezzo per avere esiti certi, questo avviene perché il consultante quando chiamerà, si ritroverà in un luogo a lui familiare, il che comporta maggiore serenità e il cartomante si troverà nell'ambiente favorevole del suo studio, così da poter fare un'idonea lettura delle carte.

Come si procede per il consulto telefonico
Come detto, una volta rintracciato il cartomante che ispira fiducia, si provvede a contattarlo telefonicamente. Il cartomante a questo punto, pone delle domande per capire e comprendere sia il carattere astrale della persona, sia cosa realmente ha intenzione di chiedere, dopodiché passa alla lettura delle carte, dando un'interpretazione precisa e chiara del loro esito, consigliando e/o avvertendo la persona su eventuali situazioni da modificare e su come affrontarle.