I 5 errori sui canali social che gli utenti odiano di più [Infografica]

Dover raccontare un brand sui social non è un “mestiere” facile. La difficoltà principale è il dover rappresentare sotto forma fisica o “umana” un qualcosa che in realtà non esiste se non a livello commerciale come idea o entità astratta nella mente del consumatore, e dotare questa idea di personalità e carattere. Gestire il modo di comunicare sui social di un brand grande, o piccolo che sia, è una sfida ancora più grossa perché bisogna lottare tra l’acceleratore del dover vendere o catturare nuovi clienti e il freno del non comunicare in modo troppo promozionale o l’essere …

I 5 errori sui canali social che gli utenti odiano di più [Infografica]

Dover raccontare un brand sui social non è un “mestiere” facile. La difficoltà principale è il dover rappresentare sotto forma fisica o “umana” un qualcosa che in realtà non esiste se non a livello commerciale come idea o entità astratta nella mente del consumatore, e dotare questa idea di personalità e carattere.

Gestire il modo di comunicare sui social di un brand grande, o piccolo che sia, è una sfida ancora più grossa perché bisogna lottare tra l’acceleratore del dover vendere o catturare nuovi clienti e il freno del non comunicare in modo troppo promozionale o l’essere troppo sfacciati o invadenti. Per chi gestisce un profilo commerciale lo sforzo dovrebbe esser quello di trovarsi nel centro tra questi due estremi al fine di garantire un equilibrio tra divertimento e promozione ma soprattutto generare quell’interesse che permetta agli utenti di restare incollati sulla pagina e interagire con essa.

Siamo umani però, e l’errore è sempre in agguato! Gli utenti connessi ai social sono dei veri giudici universali e tendono ad essere invisibili durante la normale attività quotidiana della pagina ma si palesano solo nel momento in cui si verifica un errore diventando anche spietati, generando alle volte anche grossi casi di crisis.

Quel che però più deve interessare è che, anche un banale errore (compiuto con frequenza e non saltuariamente), rischia di infastidire l’utente e danneggiare seriamente l’opinione che esso ha di un brand.

Errori sui social media

In accordo con una ricerca di Disruptive però, è possibile conoscere quali di questi errori risultano più fastidiosi per gli utenti, per cercare in tutti i modi di evitarli. Il target di riferimento dell’indagine, suddiviso per fasce d’età a partire dai 18 anni fino ai 54, è composto da circa 1000 consumatori iscritti a pagine brand del Regno Unito, di entrambi i sessi a cui sono stati sottoposti dei questionari conoscitivi per capire il rapporto social che hanno con le pagine brand, in che modo questo tipo di rapporto possa esser danneggiato o inclinato e a causa di quali errori (Luglio 2013).

Il risultato è che, i danni più gravi vengono generati, in classifica, da:

  1. errori di comunicazione;
  2. errori strategici;
  3. altri.

Errori di comunicazione

E’ emerso che, per quasi il 42% degli intervistati, gli errori che maggiormente destabilizzano gli utenti sarebbero quelli grammaticali o l’utilizzare un linguaggio povero. Esporre i proprio status, commentare immagini o rispondere alle interazioni esibendo una grammatica basilare, scarna o errata, danneggia l’idea di comunicazione che fa il brand e di conseguenza può esser la causa di un allontanamento volontario dalla pagina non solo come follower ma anche come consumatore. La soluzione è garantire una grammatica di base corretta ma anche curata, analizzata, colta ma che allo stesso tempo diverta e sia adatta al target di riferimento.

Un dato poi interessante, che forse non stupisce, è che per la fascia di età tra i 18-24 anni l’errore più lamentato è la mancanza di frequenti aggiornamenti della pagina e non la grammatica facendo emergere che, se il target di riferimento è molto giovane, la grammatica o gli slang possono anche funzionare. Noi personalmente propendiamo per l’idea di dover in qualche modo diventare un esempio di comunicazione per i giovani, assolvendo anche un compito educativo pur nel divertimento; riteniamo opportuno comunque rispettare la sintassi corretta.

Errori strategici

Probabilmente è una delle regole strategiche principali da rispettare quando si è sui social: essere il meno auto promozionali possibile. Molti però, soprattutto chi alle prime armi, non riescono a cogliere l’importanza di non condividere sempre e comunque offerte.

Come rimarchiamo spesso, l’ambiente social è per sua natura un luogo in cui si vuole divertire e passare del tempo libero, per cui inondare la pagina di messaggi promozionali non può che far allontanare il consumatore da un brand nonostante tutto quello che potrebbe potenzialmente comunicare.

I dati dell’indagine ci danno ancora una volta ragione. Il secondo comportamento più fastidioso per il 20% degli intervistati è il pubblicare messaggi troppo promozionali per tutte le fasce ma specialmente per quella più matura, tra i 45-54 anni, dove più del 31% ha risposto che è la cosa più irritante che si possa compiere sui social, rispetto a una media del 25% per le altre fasce.

Altri errori

Infine tra gli errori che infastidiscono meno, ma non da tralasciare, ci sono la pubblicazione troppo frequente degli status update, il fatto di cercare a tutti i costi di esser divertenti quando non lo si è, infine, non aggiornare con costanza la pagina o farlo senza un criterio preciso (del tipo quando mi va).


L’analisi è di per sé interessante dato che fa capire come toni troppo formali e seriosi o per contro troppo amichevoli e scialbi non si addicono allo strumento social e che grammatiche stravolte con abbreviazioni (cmq, xchè, ..) non vanno bene; la promozione massiva dei prodotti è controproducente e, a nostro avviso, molto deleteria per l’intera attività social (cercare non di esserci, ma di farlo bene) e infine dosare bene la pubblicazione dei contenuti perché l’utente va interessato sempre, non quando pare e piace.

Un breve riassunto dell’indagine in una infografica.

errori social più odiati dagli utenti

Per questa news si ringrazia:

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Argomenti Trattati: social media, social network, social media marketing, social network marketing

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