I migliori consigli per aumentare le visite di un sito web

Grazie alle infinite possibilità di apprendimento su internet, oggi è possibile aumentare le visite di un sito web in tantissime maniera. Ovviamente per farlo serve competenza e professionalità, fattori che in un primo impatto potrebbero scoraggiare un neofita.

Un esperto di strategie di comunicazione online, ci aiuterà a far chiarezza ed ci mostrerà cinque step essenziali per guadagnare visibilità sul web.

Aumentare le visite al nostro sito internet potrebbe essere a volte facile altre troppo difficile, tutto dipende dal livello di concorrenza dell’argomento che trattiamo.

Potrà sembrare assurdo, ma per esempio, è molto semplice indicizzare un sito web che parla di borse in pelle di gnu fatte a mano piuttosto che un sito dedicato alla vendita degli Iphone.

Per semplificare il lavoro, il nostro esperto consiglia di assicurarsi che il sito venga ottimizzato per i motori di ricerca. Questo sarà un fattore fondamentale, il sito web dovrà possedere tutte le caratteristiche richieste per applicare future strategie SEO.

Joomla e WordPress, sono dei CMS (tra i più utilizzati) che ci aiutano ad ottimizzare il sito e le singole pagine in maniera user-friendly. I motori di ricerca per capire l’argomento del sito ha bisogno dei meta tag, che dobbiamo implementare assolutamente nel nostro sito web.

Nonostante la parte visiva faccia ben comprendere all’utente, il prodotto o servizio fornito, non è detto che il motore di ricerca lo comprenda, i motori di ricerca infatti analizzano il codice sorgente delle pagine.

Un altro step fondamentale per aumentare le visite sul web, è creare contenuti nuovi ed originali. Il content marketing infatti oggi è la migliore strategia per posizione il sito internet attraverso i contenuti posti al suo interno. Tutto ciò avviene in maniera organica, in modo da intercettare le ricerche specifiche, che gli utenti compiono online.

Un bravo copywriter deve scrivere per suscitare interesse ai potenziali clienti. Se vogliamo prendere in esempio un hotel, esso potrà scrivere articoli a livello informativo, sulle attività sportive da fare nel territorio a loro vicino. Ovviamente il copywriter deve scrivere articoli in ottica SEO”.

Una volta pubblicato l’articolo la nostra sitemap si aggiornerà e Google avrà piena conoscenza di ciò che è avvenuto. Un consiglio è quello di scrivere con costanza almeno due articoli a settimana. Potete approfittarne pubblicando un’area interamente dedicata al blog.

E’ anche importante mixare efficacemente le strategie. Dal momento in cui il vostro sito nasce da pochissimo, ha bisogno del tempo prima che Google lo indicizzi nella Serp, ecco perchè ci vengono in aiuto le campagne Google Adwords.

Esse ci aiuteranno a creare visibilità al nostro sito web, e si attiveranno nel momento in cui gli utenti fanno ricerche su Google.

Gli annunci verranno mostrati in alto e a destra del motore di ricerca. Non appena un utente cliccherà sul vostro annunciato, avrete un costo  per click. Ovviamente il costo non è standard, ma cambierà a seconda della concorrenza che c’è su quella parola chiave. Per esempio, la keyword “hotel a Riccione”, avrà un costo maggiore rispetto a “hotel con piscina ad Albaredo sul Mincio”.

Non dimentichiamoci di sfruttare il potenziale dei social network. Una volta terminato l’articolo, pubblicatelo su Twitter, Facebook e tutti i social possibili. Più follower avrete, più la visibilità aumenterà. Ovviamente non concentratevi solo su di essi, ma su tutte le strategie spiegate in precedenza.

L’ultimo consiglio dell’esperto è quello di analizzare nuovamente le strategie adottate, ecco alcuni elementi fondamentali per aumentare le visite e la perfomance del sito web:

  • quali pagine portano più visite;
  • i cali di visite;
  • le pagine che hanno un eccessivo bounce rate (rimbalzo);
  • gli eventuali errori di scansione;
  • le aree geografiche capaci di attirare più utenti;
  • le performance delle campagne Adwords.

Infine vi ricordiamo che più un sito web è anziano più incide sul suo posizionamento. Infatti bisogna applicare costanza e professionalità per far si che un sito web appena creato, abbia una sua notorietà. L’esperto ci lascia con queste parole: “Non esiste la bacchetta magica, dovete darvi da fare, scrivere contenuti davvero utili ed efficaci, senza pensare a trucchi e scorciatoie. Se lavorate così, presto Google vi premierà.

Marketing Diretto Brand positioning e M5S: Cosa li accomuna?

Gianroberto Casaleggio prima di essere un politico è stato un imprenditore di tutto rispetto. Egli infatti, morto nell’Aprile del 2016, lascia un’eredità di assoluto valore, una case history eccezionale da analizzare a tutti i consulenti di marketing.

In qualità di imprenditore Casaleggio è stato a lungo amministratore delegato della Webegg S.p.A., società di consulenza alle aziende che ha come core business il brand management, creando strategie di brand positioning che agevolino il posizionamento nella mente dei consumatori di marchi e prodotti delle aziende.

Sono stati in tanti a gridare al miracolo quando il M5S è stato fondato e la maggior parte delle persone, non conoscendo il personaggio Casaleggio, ha sempre creduto in modo errato che il segreto che rende così dannatamente forte il M5S sia il nome di Beppe Grillo.

Casaleggio forte della sua immensa esperienza nel campo del brand management, è riuscito a fondare il nascente movimento Politico con una strategia di marketing diretto riassunta in 10 punti dall’ottimo Gianluigi Ballarani CEO di Hotlead.

La strategia di Casaleggio in 10 punti chiave

Gianluigi Ballarani ha analizzato la strategia utilizzata da Casaleggio per far diventare grande il M5S e l’ha riassunta in 10 punti per tutti noi:

  • Posizionamento
  • Noi contro loro
  • Le leve
  • Identificazione
  • Senso di colpa
  • L’ingrediente “Magico”
  • Garanzia
  • Immagine
  • L’Eroe
  • Il Web

Nell’articolo scritto da Ballarani nel blog di Hotlead sul marketing diretto puoi approfondire ognuno di questi 10 punti e scoprire qual è stato l’ingrediente magico utilizzato nella ricetta strategica di Casaleggio. In questo post voglio approfondire l’aspetto brand positioning così come utilizzato dall’imprenditore e spiegato da Ballarani.

M5S e brand positioning e attributo differenziante

Parto da quelli che ormai sono diventati luoghi comuni come “il M5S non è un classico partito politico e soprattutto è un movimento dei cittadini “fatto” da cittadini”.

Probabilmente insieme all’ingrediente magico impiegato per la strategia di marketing, questo concetto appena espresso è la parte strategica più importante a sostegno dell’enorme successo del Movimento 5 Stelle.

Un posizionamento del brand basato su luoghi comuni che si fonda sulla completa distruzione del concetto che invece è alla base di tutti gli altri Partiti Politici, è probabilmente l’arma segreta del successo di Casaleggio e Grillo.

I luoghi comuni sui politici e sulla politica in Italia negli ultimi 30 anni sono disarmanti:

  • I Politici sono distanti dai cittadini e non sono comuni cittadini
  • I Politici non mantengono le promesse
  • I Politici rubano

Da un lato nell’immaginario comune vien fuori l’immagine di un classico politico che non è un cittadino come tutti gli altri, che anzi deruba l’onesto cittadino per i propri comodi fregandolo con promesse che mai manterrà.

Dall’altro il M5S che ha preso le distanze da questi luoghi comuni semplicemente non dichiarandosi un partito ma un “movimento”.  

Ne consegue che nell’immaginario comune mentre un partito disattende, ruba ed è distante dal popolo, un movimento fatto di cittadini è per i cittadini e dunque non può disattendere, rubare a sè stesso o essere distante da ciò che è… il popolo.

L’attributo che è stato utilizzato per dare un messaggio differenziante rispetto alla concorrenza dei partiti politici è dunque l’onestà.

E’ a tratti imbarazzante questo concetto per la sua semplicità, ma è l’elemento differenziante che ha fatto in modo di portare al successo il M5S facendo leva su un concetto fondamentale radicato nella mente dei cittadini italiani:

I Cittadini sono ONESTI, i politici RUBANO, noi siamo CITTADINI e dunque ONESTI.

Se questo primo concetto lo trovi tanto interessante quanto disarmante per la sua genialità, non puoi far altro che leggere gli altri 9 punti della strategia marketing di Casaleggio

 

 

 

 

 

Come evolve la SEO

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La SEO, Search Engine Optimization, è uno strumento fondamentale per promuovere in modo ottimali prodotti e contenuti online. Per questo motivo, dal momento che viviamo in un mondo in cui la tecnologia la fa da padrone, non di rado si sente parlare dei cosiddetti esperti SEO, che come detto si occupano principalmente dell’ottimizzazione dei contenuti online.

Ma come è nata e si è evoluta la SEO?

All’inizio fare SEO era semplice come bere un bicchiere d’acqua e, come sempre in questi casi, quasi tutti si sono lanciati su questo settore camuffandosi da esperti solo per trarne grandi vantaggi. Lo stesso Google è intervenuto con alcune decisioni che poi hanno causato innumerevoli problemi a tanti siti che ne hanno fatto inevitabilmente le spese. Fare SEO è diventato in seguito sempre più complicato e attualmente richiede una competenza e una dedizione non indifferenti.

Poi, attualmente il rapporto tra le aziende italiane e la SEO è decisamente pessimo, a causa dei motivi che ho già esposto. Molte aziende ancora oggi che viviamo nell’era del digitale ci vanno caute. Difficile far capire che un’attività come la SEO, svolta costantemente e seriamente è in grado di portare buoni risultati.

Quali tecniche si usano per posizionare i siti?

Per posizionare bene un sito occorre tanta buona analisi, ma anche una corretta ottimizzazione dei siti, e lo sforzo maggiore che è quello di cercare di convincere i clienti a pubblicare contenuti aggiornati e portare avanti una sana strategia di link building dai social ad altri siti.

La link building è una strategia SEO che si potrebbe portare avanti. Ma questa non sempre è stata vista di buon occhio. Infatti in passato sono state messe al bando le pratiche più “oscene” utilizzate per fare link building. Negli anni passati si era davvero toccato il fondo nel processo di Link Builing. Tuttavia, anche per la link building esistono le “best practice”.

La Serp di Google, ha subito trasformazioni notevoli e sicuramente ne subirà molte altre. Attualmente è importante il discorso della “local SEO”, occorre perciò sfruttare tutti gli strumenti che Google mette a disposizione: Google Maps, Google MyBusiness e Google+.

È difficile prevedere un mercato in ottica SEO. Sicuramente esistono margini di crescita. In fin dei conti la percentuale di aziende che si affida alla SEO come strumento di web marketing è ancora relativamente bassa. Con il passare del tempo anche le aziende italiane metabolizzeranno questa realtà e si muoveranno verso questa direzione.

 

Video aziendale: gli errori da non commettere

Un video aziendale può essere uno strumento efficacissimo per scalfire le attenzioni del pubblico e conquistare consensi, ma è anche un’arma a doppio taglio: un video realizzato senza la giusta pianificazione e analisi può rivelarsi persino dannoso per l’immagine di un business e allontanare i consumatori. Proprio per questa ragione, le imprese più rilevanti scelgono di rivolgersi a professionisti della produzione video a Lugano in Svizzera, Milano o Roma, affidandosi al know how degli esperti di settore. per chi, invece, non volesse o non potesse chiedere il sostegno dei tecnici, ecco alcuni consigli su cosa NON fare.

Essere spocchiosi

A volte, la smania da parte delle aziende di mostrare la propria bravura sfocia nell’auto-incensamento. Mostrarsi troppo fiduciosi, celebrare i propri prodotti e servizi con atteggiamenti sufficienti o persino irriguardosi possono portare ad allontanare gli utenti, che ormai sono sempre più maliziosi, esperti e sanno avvertire l’odore di finzione.

Non offrire nulla

Un video viene realizzato con l’obiettivo di raggiungere il pubblico. Quest’ultimo, quando decide di guardarlo, sta concedendo il proprio tempo e la propria fiducia e non vuole essere deluso. Ciò significa, che bisogna offrire qualcosa: intrattenimento, informazioni, divertimento o qualunque fattore apporti utilità. Un video che racconta la nascita e l’evoluzione dell’azienda, purtroppo, interessa a pochi, almeno che non siate un marchio molto noto e con un importante impatto sul territorio.

Non ascoltare

Prima ancora di ideare il video, bisogna capire per quali obiettivi avete intenzione di realizzarlo, a chi si rivolge e con che tono. Il contenuto deve essere sviluppato in relazione al proprio target, parlano la sua lingua e toccando argomenti di una certa rilevanza. Andare per la propria strada non porta da nessuna parte, rischiate di voltarvi e non trovare nessuno che vi segua. Occorre ascoltare gli utenti, comprendere le loro necessità e i loro desideri e fare in modo da proporvi come coloro che sono in grado di esaudirli.

Essere banali

L’originalità è il vero elemento in grado di fare la differenza sul web. Ogni minuto, YouTube accoglie 300 nuove ore di video inediti e immediatamente accessibili agli utenti di tutto il mondo. La concorrenza è altissima e, per riuscire a oltrepassare il confine della dimenticanza, è necessario lasciare il segno proponendo qualcosa che gli utenti non abbiano già imparato a conoscere e a percepire come ‘già visto’. Qui sta la fase più complicata di tutto il lavoro di video making: azzeccare l’idea giusta può significare aver fatto centro.

I servizi web in cambio merce pubblicitario

web marketing in cambio merce pubblicitario

Cos’è la pubblicità in cambio di merce e perché usarla

Al giorno d’oggi la stragrande maggioranza degli acquisti ma soprattutto delle pubblicità di beni e servizi avvengono tramite il web. Gli advertising o alerts (così vengono chiamati nel gergo informatico gli annunci pubblicitari che spesso appaiono nei siti o nelle pagine per rimandarci ad altri contenuti simili) possono essere realizzati in molti modi, tutti volti a garantire alla pagina il maggior numero di utenti unici possibili, cioè il maggior numero di visualizzazioni: questo le permetterà di battere la concorrenza e di apparire sempre tra i primi risultati dei motor di ricerca per gli utenti che digitano le parole chiave ad essa correlate. Un tipo particolare di advertisement è il cosiddetto “baratto pubblicitario“, o pubblicità in cambio di merce, pratica che prevede un accordo bilaterale tra un’azienda produttrice di beni che si impegna ad acquistare la pubblicità di un’altra azienda o studio grafico, produttore di pubblicità, pagando, però, non con denaro liquido, bensì tramite la fornitura di prodotti. Questo tipo di accordo preserva soprattutto le industrie a basso tasso di liquidità, perché evita che disperdano parte di quel capitale già non molto ampio di cui dispongono per l’acquisto di servizi pubblicitari, permettendo loro piuttosto di pagare con merci che avrebbero in ogni caso prodotto, ed evitando così che debbano contrarre debiti con le banche o, nella peggiore delle ipotesi, dichiarare il fallimento e chiudere i battenti.

Baratto pubblicitario: a chi mi rivolgo?

Per effettuare qualsiasi tipo di operazione di marketing pubblicitario che abbia un senso e che sia efficace per la vostra azienda è sempre meglio rivolgersi ad esperti del settore. Se siete della Lombardia e siete in cerca di una web agency, sicuramente Milano è la città più indicata per le vostre ricerche, poiché è la capitale indiscussa della sperimentazione di tecniche economiche di marketing, di web advertising e di comunicazione in generale. Se non sapete cosa sono le web agency vi consigliamo di svolgere prima una ricerca preliminare, ad esempio su siti divulgativi come Wikipedia, per scoprire di cosa si occupano queste aziende e decidere di cosa siete precisamente in cerca. In ogni caso tenete presente che una buona ed affidabile impresa di web marketing in cambio merce pubblicitario dovrebbe essere in grado di garantirvi l’affiancamento di un esperto di strategie SEO e SEM che segua lo start up e lo sviluppo costante della vostra pubblicità. Oltre alla ormai nota strategia SEO di posizionamento nei motori di ricerca (effettuabile tramite una valutazione dei comportamenti degli utenti con il metodo dei Google Trends e un conseguente posizionamento mirato delle key word di ricerca), è molto importante pensare anche al SEM, ovvero Search Engine Marketing, cioè una più serrata strategia di pubblicizzazione del contenuto, ad esempio tramiti gli annunci di Google, così da creare ogni giorno nuovi potenziali compratori.

Vantaggi della pubblicità in cambio merce

Questo tipo di strategia pubblicitaria presenta alcuni indiscutibili vantaggi, oltre a quello della difesa della liquidità effettiva dell’azienda di cui si trattava poc’anzi. Innanzitutto sono degli investimenti ad incasso immediato ma a durata potenzialmente infinita, in quanto dal momento in cui l’accordo tra le due aziende si chiude, la prima ha diretto ed immediato accesso alla pubblicità appena acquistata dalla seconda, che ha a sua volta accesso facile ed istantaneo alle merci con le quali è stata pagata. Questo permetterà una fatturazione immediata, con conseguente alleggerimento del bilancio finale, che invece potrebbe essere stilato dopo molto tempo (di solito a fine anno), e che non si appesantirà come invece sarebbe successo in caso di denaro liquido. Inoltre, altri vantaggi riguardano direttamente il valore e la spendibilità sul mercato delle merci in questione: a volte le aziende sono in regime di sovrapproduzione, creando un numero esponenzialmente crescente di avanzi di magazzino, che spesso rimangono invenduti per moltissimo tempo. In questo modo l’industria si sbarazzerà prima delle sue rimanenze, restando sempre attiva e produttiva; essa impedirà, inoltre, che i suoi prodotti (soprattutto se sono capi di abbigliamento o di moda in generale) escano dal mercato perché ormai passati nell’oblio, come invece accadrebbe se stazionassero in magazzino troppo a lungo. Questo è un doppio vantaggio poiché nel momento in cui ci si sta pubblicizzando (e quindi, potenzialmente, acquisendo nuovi compratori) si stanno anche costringendo i propri macchinari e i propri operai a produrre altri beni, in una spirale di miglioramento netta e veloce. Infine, un ultimo vantaggio è rappresentato dalla possibilità di autofinanziamento, che alleggerisce il portfolio rating dell’azienda e non la mette in eventuale cattiva luce di fronte alle banche in prospettiva di una futura richiesta di finanziamenti liquidi.

Web marketing economico? trucchi e consigli

Oggi si sente parlare spesso di web marketing ma non sempre tutti hanno chiaro cosa voglia dire questo termine. Spesso, erroneamente, si pensa che fare web marketing significhi aprire una pagina Facebook. In realtà, quando si parla di marketing, qualunque sia la sua forma, alla base è necessario che ci sia un progetto serio, i cui risultati, quasi sempre, cominciano ad intravedersi non tanto nel breve periodo, quanto in un arco temporale sicuramente più lungo. Inoltre, non esiste un solo modo di praticare il web marketing poiché un’azienda potrebbe optare per alcune strategie mentre un’altra, con caratteristiche e prodotti o servizi differenti, potrebbe aver bisogno di scegliere altri canali web. Certo, è importante chiarire sin da subito che ci sono elementi ai quali sembra difficile rinunciare. Uno di questi è, senza dubbio, il sito web. Non può esistere un’azienda che voglia ottenere visibilità online senza un sito web del quale detiene la proprietà. Il sito web è il primo elemento di cui un’azienda ha bisogno per cominciare a svolgere attività di marketing online. Un sito web può essere strutturato in maniera diversa, a seconda delle necessità dell’azienda stessa. Ci sono i cosiddetti siti vetrina, i quali svolgono una funzione diversa dai siti e-commerce. Un sito vetrina ha l’obiettivo di presentare i prodotti ed i servizi dell’azienda e, dunque, si caratterizza per essere abbastanza statico. Questo vuol dire che il sito non viene quasi mai aggiornato. Nel passato, i siti vetrina hanno conosciuto uno straordinario sviluppo ma oggi un sito del genere non è visto di buon occhio nell’ambito del web marketing. Infatti, proprio per il fatto di essere poco dinamico, un sito vetrina non consente di mettere in campo strategie di posizionamento sui motori di ricerca.

Web-Marketing

E’ abbastanza comprensibile, dunque, che, più che sui siti vetrina, conviene puntare su siti e-commerce. Si tratta di pagine web le quali non solo consentono all’utente di ottenere informazioni su una determinata azienda ma anche di acquistare un prodotto o un servizio direttamente online. E’ chiaro che, sotto questo aspetto, un sito e-commerce richiede uno sforzo economico maggiore ma, proprio per la sua dinamicità e per il fatto di richiedere aggiornamenti costanti delle pagine, ben si presta a strategie di tipo SEO (Search Engine Optimization) per la cui realizzazione conviene affidarsi ad una web marketing agency. Una volta realizzato il sito web, sarà, poi, l’azienda a scegliere quali altre strategie di web marketing utilizzare per farsi conoscere e veicolare i propri messaggi. Chi non ha budget altissimi difficilmente potrà permettersi di acquistare spazi pubblicitari. In realtà, per stare su Internet non c’è bisogno di investimenti pubblicitari e anche chi volesse investire in questo settore potrò farlo a costi certamente più bassi rispetto ad altri mezzi di comunicazione, come, per esempio, la radio e la televisione. Sul web, però, la pubblicità non funziona molto e l’utente è alla continua ricerca di applicazioni che permettano di evitarla o, addirittura, di bloccarla per sempre. Stare sui social network è fondamentale per un’azienda. Ovviamente, il successo sui social media dell’azienda non sarà direttamente proporzionale al numero di account creati sui diversi siti social. Questo significa che l’azienda dovrà analizzare le caratteristiche dei vari social network e compararle con quelle della propria azienda e con il messaggio che si vuole far arrivare al pubblico.

Ci sono social network che puntano molto sul testo, come ad esempio Twitter, e altri social che, invece, insistono sulla grandi potenzialità offerte dalle immagini. E’ il caso, ad esempio, di Instagram. Il social network per eccellenza, almeno in questo momento, resta Facebook. I numeri lo confermano e, di conseguenza, riteniamo sia comunque fondamentale attivare un account sul social network realizzato da Zuckerberg. Non bisogna dimenticare che un altro strumento potente per fare web marketing è quello della mail. Una buona strategia di email marketing deve, innanzitutto, partire dalla volontà del cliente di ottenere informazioni sull’azienda attraverso messaggi che gli vengono inviati sulla propria posta elettronica e, poi, deve prevedere l’invio di mail personalizzate, nel senso che l’utente deve avere la sensazione che l’azienda stia mandando quella mail soltanto a lui e che non abbia inviato lo stesso messaggio a tutte le persone iscritte alla Newsletter. Anche con pochi soldi, dunque, è possibile ottenere risultati importanti nel web marketing, a patto di lavorare sodo e in maniera costante.

Marketers ancora fermi al funnel

Un paio di giorni fa ho incrociato l’articolo Marketing Can No Longer Rely on the Funnel sul blog dell’Harvard Business Review. Correttamente, gli autori mettono in discussione alcuni concetti centrali del marketing degli ultimi anni, ossia il Funnel ma anche il Customer Decision Journey proposto da McKinsey omai nel 2009. Riporto un paio di passaggi molto interessanti dell’articolo: One of the most critical weaknesses of the Customer Decision Journey is the connection between purchase and advocacy. Almost every marketer we spoke to described how social media has disconnected advocacy from purchase. (…) In today’s marketing landscape, …

Marketers ancora fermi al funnel

Customer journeyUn paio di giorni fa ho incrociato l’articolo Marketing Can No Longer Rely on the Funnel sul blog dell’Harvard Business Review.

Correttamente, gli autori mettono in discussione alcuni concetti centrali del marketing degli ultimi anni, ossia il Funnel ma anche il Customer Decision Journey proposto da McKinsey omai nel 2009. Riporto un paio di passaggi molto interessanti dell’articolo:

One of the most critical weaknesses of the Customer Decision Journey is the connection between purchase and advocacy. Almost every marketer we spoke to described how social media has disconnected advocacy from purchase. (…)

In today’s marketing landscape, people can experience a brand in many ways other than purchase and usage of a product. These include live events, content marketing, social media, and word-of-mouth. (…) In today’s digital age, advocates aren’t necessarily customers. Marketers who think that advocacy comes after purchase are missing the new world of social influence.

L’articolo suggerisce nuovi modelli, tra i quali il Customer Engagement Journey utilizzato da Visa. Ricordo che anche Brian Solis aveva elaborato un intelligente Dynamic Customer Journey già due anni fa.

Eppure vedo molti marketers elaborare le loro strategie facendo ancora riferimento a modelli piatti, lineari, in cui non vedono altro che un percorso cronologico che va dalla fase di consideration a quelle della loyalty e dell’advocacy. Evidentemente non è più così: il customer journey è dinamico, fluido, anche molto differente in funzione dei diversi tipi di consumatori.

Una cosa è certa: ogni strategia di marketing e comunicazione non può che partire dalla mappatura del customer journey e, per ogni touchpoint del journey, andranno realizzati contenuti verticali e iniziative coerenti con la fase in questione.

Per questo articolo si ringrazia:

Mauro Lupi’s blog

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Marketers ancora fermi al funnel

Marketers ancora fermi al funnel


Argomenti Trattati: Marketing

Domanda e offerta si incontrano su Amplr, il network degli autori in rete

Amplr nasce per favorire l’incontro tra produttori di contenuti e potenziali committenti e stimolare la nascita di sinergie creative

Domanda e offerta si incontrano su Amplr, il network degli autori in rete

amplr

Amplr nasce per favorire l’incontro tra produttori di contenuti e potenziali committenti e stimolare la nascita di sinergie creative

Per questo post si ringrazia:

Ninja Marketing, il punto di riferimento nell’innovazione nel marketing e nella comunicazione.

e vi invitiamo a continuare la lettura su:

Domanda e offerta si incontrano su Amplr, il network degli autori in rete

Domanda e offerta si incontrano su Amplr, il network degli autori in rete


Argomenti Trattati: Marketing non Convenzionale, Unconventional Marketing

Amplr, la piattaforma del contenuto: intervista a Stefano Vitta

“Un network che guarda al Contenuto”: così si presenta la nuova piattaforma Amplr. Per scoprirla abbiamo intervistato uno dei fondatori…

Amplr, la piattaforma del contenuto: intervista a Stefano Vitta

“Un network che guarda al Contenuto”: così si presenta la nuova piattaforma Amplr. Per scoprirla abbiamo intervistato uno dei fondatori…

Per questa notizia ringraziamo:

Ninja Marketing, il punto di riferimento nell’innovazione nel marketing e nella comunicazione.

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Amplr, la piattaforma del contenuto: intervista a Stefano Vitta

Amplr, la piattaforma del contenuto: intervista a Stefano Vitta


Argomenti Trattati: Marketing non Convenzionale, Unconventional Marketing

SR Network and Security

Anoki Srl, società con una consolidata esperienza nel mondo ICT, ricerca per inserimento immediato presso noto cliente con sede a Milano, uno SR Network and Security con minimo 5 anni di esperienza in ambito infrastrutture aziendali e una buona conoscenza della lingua Inglese. La posizione presenta un orario di lavoro standard + una reperibilità settimanale ogni 3. Conoscenze tecniche Indispensabili : Ottima conoscenza apparati Cisco Systems e relative infrastrutture aziendali (Routing e Switching su LAN/WAN) 2 anni di esperienza nella gestione di servizi di Content Delivery Network e relative metodologie Load-Balancing 3 anni di esperienza nella gestione di infrastrutture di Security Esperienza su …

SR Network and Security

Anoki Srl, società con una consolidata esperienza nel mondo ICT, ricerca per inserimento immediato presso noto cliente con sede a Milano, uno SR Network and Security con minimo 5 anni di esperienza in ambito infrastrutture aziendali e una buona conoscenza della lingua Inglese. La posizione presenta un orario di lavoro standard + una reperibilità settimanale ogni 3.
Conoscenze tecniche Indispensabili :
Ottima conoscenza apparati Cisco Systems e relative infrastrutture aziendali (Routing e Switching su LAN/WAN)
2 anni di esperienza nella gestione di servizi di Content Delivery Network e relative metodologie Load-Balancing
3 anni di esperienza nella gestione di infrastrutture di Security
Esperienza su terminazione di VPN IPSec Lan-to-Lan e VPN SSL
Buona conoscenza dei sistemi operativi Windows e Linux per gestione di servizi VAS (DNS, Mail Relay, Proxy, etc.)
Buona conoscenza di sistemi e prodotti di network management/monitoraggio
Protocolli TACACS+/RADIUS e relativi meccanismi di autentificazione

Per questa news si ringrazia:

Crebs

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SR Network and Security

SR Network and Security


Argomenti Trattati: Creative Jobs

Web Marketing Account

Fontanot is one of the leading producers in the world for staircases and accessories. We have developed a brand that stands for quality, efficiency and precision. Seen that marketing is moving towards the web we are now reinforcing our online marketing team with a web marketing account that responds directly to our web marketing director. This is an excellent opportunity for a person that wants to grow his or her online marketing skills, test new channels and work in an international high pace environment with big career potentials. The ideal candidate that we are looking for will have a couple …

Web Marketing Account

Fontanot is one of the leading producers in the world for staircases and accessories. We have developed a brand that stands for quality, efficiency and precision.
Seen that marketing is moving towards the web we are now reinforcing our online marketing team with a web marketing account that responds directly to our web marketing director.
This is an excellent opportunity for a person that wants to grow his or her online marketing skills, test new channels and work in an international high pace environment with big career potentials.
The ideal candidate that we are looking for will have a couple of years of proven track record in the online marketing industry and desired skills are:

Affiliate marketing
Revenue share
SEO
SEM
Social Media
Digital PR
Wordpress
Content creation
Google Analytics
Google Adwords
Majestic SEO
SEO Moz
Basic Photoshop
Office package
Hootsuite

The work will be in both English and Italian so it is fundamental that you master both these languages in written as well as spoken.
The successful candidate would on a daily basis work with:

Handling our suppliers and ensuring that delivery meets the requirement and standards set in the contract.
Handling and developing our online partners in order to increase the revenue generated from these.
Analyse and report on web site / e–commerce performance and come with suggestion for improvements.
Updating both our e-commerce and institutional websites.
Keep our competitors under control and benchmarking against their products and pricing.

The tempo and request for performance in our group is very high so it is extremely important that you are self going, work well under stress and that you are able to hit deadlines.
Workplace : Italy – Rimini

Per questa news ringraziamo:

Crebs

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Web Marketing Account

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Argomenti Trattati: Creative Jobs

Il marketing si trasforma e necessita di nuove piattaforme tecnologiche

Rise of the Marketing Platform è un articolo che alla fine pubblicizza la piattaforma di un vendor, però contiene una buona analisi delle opportunità offerte dalle moderne tecnologie a supporto del marketing. Riporto uno schema sintetico ma efficace sulla trasformazione del marketing. Ma cosa dovrebbe fare una moderna piattaforma di marketing? UNDERSTAND: Track customer identity, contacts, and context across every digital, social, and mobile channel — then organize this information into a single, open data repository. ORCHESTRATE: Design and coordinate engaging customer experiences and continuous conversations that take each customer on a personal journey over time – and do this …

Il marketing si trasforma e necessita di nuove piattaforme tecnologiche

Rise of the Marketing Platform è un articolo che alla fine pubblicizza la piattaforma di un vendor, però contiene una buona analisi delle opportunità offerte dalle moderne tecnologie a supporto del marketing.

Riporto uno schema sintetico ma efficace sulla trasformazione del marketing.

Rise of the Marketing Platform

Ma cosa dovrebbe fare una moderna piattaforma di marketing?

UNDERSTAND: Track customer identity, contacts, and context across every digital, social, and mobile channel — then organize this information into a single, open data repository.

ORCHESTRATE: Design and coordinate engaging customer experiences and continuous conversations that take each customer on a personal journey over time – and do this in an organized, automated way.

PERSONALIZE: Deliver relevant, personalized content and messages across channels and devices.

MANAGE: Support the operational aspects of running a marketing department. Plan the marketing calendar, coordinate content, track investments, and tie the marketing budget directly to results.

OPTIMIZE: Measure and maximize marketing ROI across channels. Attribute outcomes to each marketing experience, regardless of which application handled the interaction. Support data-driven decision making at the speed of marketing.

LEARN: The pace of change in marketing isn’t slowing down, so the platform also needs to give guidance, best practices, and knowledge to help marketers keep up.

Per questa notizia ringraziamo:

Mauro Lupi’s blog

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Il marketing si trasforma e necessita di nuove piattaforme tecnologiche

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Argomenti Trattati: Marketing